domenica, novembre 30, 2008

The Art Of Trackstand


Probabilmente vi aspettavate un bel report sul weekend milanese, e invece no, putroppo dei seri problemi mi hanno bloccato ad ammuffire a Torino.
Per rilassarmi un po' mi sono aperto un secondo blog, pomposamente chiamato: "The Art Of Trackstand".
Ho iniziato a scrivere "Bicifissa" perchè non trovavo informazioni sulla fissa, tantomeno in italiano, ho quindi iniziato a scrivere dei post il più didattici ed informativi possibile nella nostra lingua.
Sinceramente mi sono un po' rotto di scrivere post sul genere "la prima fissa", mi manca un po' di postare stupidate di freestyle, linkare foto inutili e farmi leggere di più dall'estero; in più, come ben sapete, mi sono preso bene con le più assurde variazioni di surplace, ho pensato un po' ad un nome che non fosse il solito fixed-qualcosa e così ho deciso il nome "the art of trackstand", ispirato a "zen and the art of motorcycle maintenance" libro che non ho mai letto, ma di cui adoro il titolo e questa volta scrivo in inglese.
Poche parole, tante foto e filmati fighi per lo più di trackstand e freestyle in fissa, un po' di cazzate da hipster e una spruzzata di BMX qua e là in un'ottica molto ammericana, cercando comunque di non dimenticare l'aspetto più tecnico della cosa e fermo restando che il blog Bicifissa continua il suo corso in lingua Italiana.
Dateci un occhio, sicuramente a molti dei lettori di bicifissa non piacerà, altri lo apprezzeranno, vedremo ...
http://theartoftrackstand.blogspot.com/
e grazie ad AndreP per la foto ricorrente

6 commenti:

rumas ha detto...

visto...ora stupiscici(come sempre)

Anonimo ha detto...

bello.
avevo trovato il link su http://hkfixed.blogspot.com/
ae

ett ha detto...

Buon lavoro. Sono passato per il BFF e più che riconoscere i fissati che trovo su flikr, ho riconosciuto le fisse. Che strano.

Anonimo ha detto...

Ottimo, bella idea!
Leggo spesso il tuo blog e lo trovo ben scritto, ben documentato e innovativo ... anche in confronto ai blog americani sul tema 'fisse'. Adesso frequenterò anche 'The Art Of Trackstand'

Continua cosi.

Kraft

Anonimo ha detto...

come immaginavo, come è successo con lo snowboard degli inizi, travolto una serie di nomi inglesi incomprensibili, facenti tutti capo al freestyle, che lo hanno soffocato. Dai Aldone parla di bici e di pedalare che ti viene bene, lascia stare le cazzate, ti vogliamo bene come ciclista non come poser. Sei un grande

Giulio ha detto...

aggiungo immediatamente ai preferiti!!