Un approccio differente

Una cosa che mi fa sempre imbestialire quando compare il flyer di un'alleycat è che c'è sempre qualcuno che chiede se si può partecipare con una ruota libera.
Ma è ovvio che si, puoi partecipare con quello che vuoi, c'è solo una gara al mondo dove possono partecipare solo fisse senza freni ed è la Monstertrack a New York, per il resto il gioco è scoprire chi è il più veloce, qualunque sia la sua bici.
Per il polo è lo stesso, si chiama bike polo, non fixed bike polo e tantomeno fixed gear brakeless bike polo, se poi uno decide di giocare in fissa senza freni sono fatti suoi.
Il polo in versione hardcourt, come le alleycat, ha avuto il suo grande successo mondiale con la diffusione della fissa urbana, ma alla fine, come nelle alley vince il più veloce, nel polo vince la squadra che segna di più, punto.
Nel 99% dei casi le alleycat vengono vinte con ruote strette da 700c, tanto per generalizzare se son lunghe il cambio è avvantaggiato, se son corte e incasinate nel traffico vince la fissa, i brakeless vincono perchè son quelli più convinti e spericolati.
Il polo è uno sport ancora giovane, non è ancora chiaro quale effettivamente sia la bici più adatta, anzi potrebbe essere una buona soluzione avere una squadra "mista".
Mentre al nord praticamente tutti hanno iniziato (e la stragrande maggioranza gioca ancora) con la fissa, spesso sfrenata, i romani hanno un diverso approccio: MTB con ruote da 26", ruota libera e freno posteriore a disco meccanico; il tempo e i risultati dei tornei diranno chi ha ragione.
Per ulteriori info sulla bici della foto:
http://romabikepolo.org/la-inbred/






