martedì, novembre 03, 2009

Graziella Cargo


Senza dubbio la più attenta, accurata, fantastica, superlativa realizzazione di Graziella Custom, in più è da carico ed è pure fissa!!
Notare il preziosismo della parte anteriore che si smonta e si usa come un normale carrello per fare la spesa.
Tutte le foto del lavoraccio su FGG:
Complimenti.

lunedì, novembre 02, 2009

Luci e lucine


E' arrivato l'inverno e con esso il buio, per cui conviene montare delle belle lucine anche di giorno visto che col cambio dell'ora e col brutto tempo sono indispendabili già a metà pomeriggio.
Tanto per incominciare le luci non vanno messe perchè fa stile, ma perchè servono, quindi lasciate perdere tutte le lucette a singolo Led, come le Knog Frog o tutte le loro imitazioni fatte più o meno bene e cercate qualcosa di GROSSO e visibile che con un leddino solo non vi vede nessuno.
Se proprio siete innamorati delle Knog compratevi un Bullfrog a 5 Led e niente di meno.
Personalmente adoro una vecchia luce Specialized posteriore a ben 7 Led peccato che la staffa su cui si fissa sia impossibile da montare/smontare rapidamente per cui la si può usare su una sola bici.
Da pochi giorni ho una fantastica Fibre Flare che è uno vero spettacolo, comoda e soprattutto supervisibile, decisamente consigliata.
La cosa strana è che andando in bici sulle strade cittadine, di solito ben illuminate si ha la sensazione che le luci siano inutili, in fondo si vede benissimo anche senza, peccato che questo sia valido in bici e non in auto dove la visione è limitata dal parabrezza, dai montanti e dalle luci del cruscotto che annullano la visione notturna del nostro occhio.
Le luci sulle bici non servono per vedere, ma per essere visibili agli automobilisti, che di solito danno per scontato che tutto quello che si trova in strata sia dotato di 4 ruote e un motore, qualcuno concepisce la motocicletta, ma neppure tutti, per cui una bici senza luci o con lucette inadeguate, al buio, attraverso un parabrezza sporco, è totalmente invisibile ... e vi stirano.

giovedì, ottobre 29, 2009

Geometrie da pista e freestyle

Finalmente ho messo il culo su una bici da freestyle come dico io, e per come dico io intendo che l'ho disegnata io.
Ci è voluto un bel po' di tempo, pensavo a questo progetto da circa un anno e mezzo, ma alla fine il risultato è un vero spettacolo, soprattutto non è una bici solo per tricks, non ho intenzione di passar le ore a fare keo spin, un po' perchè non ne sono capace e un po' perchè non mi piace, volevo una bici per saltare giù da scalini e marciapiedi, solida come un carroarmato, veloce e nervosa nello stretto e adesso ce l'ho.
Pedalandola mi sono venute in mente un po' di considerazioni.
Per prima cosa non capisco quelli che fanno tricks su una vera bici da pista, fatta per girare in pista; ok, per un po' ho montato una ruota da 650c e un attacco cortissimo con manubrio riser sul Vigorelli e anche sulla Dazzan, l'ho fatto perchè non avevo altri telai per le mani e per provare a vedere com'era, ma alla fine sono giusto alla conclusione che è una stupidata.
Un telaio da pista con geometrie da pista (o da strada) è pensato per essere usato con attacchi lunghi e manubri da pista 8 o da strada), non attacchi da BMX e risers; il mio telaio ideale dopo attente misure è un 61x58 centro centro, con attacco da 130mm, mettere su un telaio di queste dimensioni, con queste proporzioni uno stem da 60mm o addirittura più corto, non ha alcun senso e sinceramente mi stupisce continuare a vedere fissati che comprano bici con geometrie da pista e magari forcella filettata da 1" per poi impazzire a cercare un attacco a gambo sotto i 90mm e montarci dentro un manubrio da MTB da 25.4 quando è stato creato per un diametro 26mm.
Intendiamoci, potete comprare la bici che volete e montarla come vi pare, se poi state pacioccando sulla vostra prima conversione, provate di tutto, ma se avete intenzione di comprare una fissa specificatamente per tricks/polo/salti e avete intenzione di montarla come una BMX, compratela con geometrie e materiali atti allo scopo, altrimenti prendetene una da pista montateci un manubrio da pista e state lontani dagli skatepark e i campi da polo.

martedì, ottobre 27, 2009

Bici rubata a Mestre


Ieri pomeriggio hanno rubato la bici di Lorenzo in centro di Mestre(VE), la foto è vecchiotta e la bici ora ha il manubrio più corto.
Colgo l'occasione per ricordare che i furti vanno denunciati sempre e subito alle forze dell'ordine, è l'unico modo per dimostrare che la bici è stata rubata.

lunedì, ottobre 26, 2009

A Reason to bike

A Reason to Bike from Brighter Planet on Vimeo.
Sono incappato per caso in questo video che esprime quello che penso io sull'utilizzo della bici in città.
Spesso si cerca di convincere la gente ad utilizzare le bici con delle motivazioni "alte": perchè inquina meno, è meglio per il futuro del mondo, o cose di questo genere, verissime per carità, ma il vero motivo per usare la bici è perchè è divertente.

mercoledì, ottobre 21, 2009

Sul montaggio dell'Xtracycle

Innanzitutto cominciamo col dire che una bici montata col kit Xtra, al contrario di una qualunque bici normale non ci sta in macchina, per cui l'opzione di mettere tutto in auto e recarsi dal locale meccanico non è fattibile, una volta che iniziate dovete almeno rendere la bici pedalabile per poter arrivare dal mecca.
Il montaggio dell'Xtracycle si divide in 3 fasi.
Per prima cosa avendo una bici completa su cui montare il kit bisogna rimuovere tutto quello che c'è dietro ovvero ruota, freno e cambio, ovviamente se partite da un telaio nudo questa operazione non serve.
Il montaggio del kit sul telaio non è difficile, bisogna solo raccapezzarsi un po' tra viti e vitine varie in dotazione; tra: sballare il kit, leggere le istruzioni e montare tutto quanto, ci si mette un'oretta prendendosela very easy, di cui la maggior parte del tempo serve per capire esattamente cosa fare e come farlo, per il resto sono veramente solo 3 viti da stringere.
Dopodichè si tratta di allungare la catena, rimontare ruota, freni, cambio, relativi cavi e guaine e ritarare il tutto; nel kit sono presenti: un pezzo di catena da 6-7-8 velocità, 2 cavi (per freno e cambio) e 2 pezzi di guaina da aggiungere alle guaine già presenti sulla bici di partenza (se avete montato l'Xtracycle su un telaio nudo come nel mio caso vi serve della guaina in più) e un Avid Rollamajig da montare sul cambio per facilitare la cambiata visto la difficoltà del cavo extralong e la curva che è costretto a fare.
Se non avete mai montato una bici la cosa più difficile è ... tarare il cambio :-).

lunedì, ottobre 19, 2009

Next generation polo player


Aspettate solo che tolga le rotelle e poi ... non ce n'è più per nessuno!

mercoledì, ottobre 14, 2009

Freni e cambio


Sono arrivato alla fissa perchè mi ero stufato di MTB troppo complicate per i miei gusti, sono giunto ad avere tutte le bici fisse, 2 senza freni e 2 con un solo freno, indispensabile perchè volevo i pedali liberi da BMX sulla bici portapupo e quella per il polo.
Al mare ho usato per portare il bimbo una pesantissima citybike ammortizzata e col cambio, effettivamente, per portare l'omino da 17 kg anche su moderate e brevi salite, qualche rapportino torna utile.
Quando ho deciso il montaggio dell'Xtracycle mi sono trovato a fare una scelta, marcie oppure no?
Da principio il purismo della fissa mi ha contagiato, ma poi, siamo seri, una bici da carico cambia il suo peso a seconda di cosa ci devi portare, una fissa pesa poco (sotto i 10Kg) e pesa sempre quello, una cargo pesa tendenzialmente tanto (anche più di 20Kg) e facilmente può raddoppiare il suo peso, e oltre, a pieno carico e spingere una bici da 40Kg monomarcia è bello impegnativo, a meno di montare un rapporto ridicolmente agile che sul piano ti sorpassano anche i bimbi sul triciclo.
Per utilizzo cittadino, cargo o non cargo, 27 velocità rimangono però, secondo me, troppe, meglio una solida corona singola davanti e un bel cambio dietro, magari solo a 8v, catena più spessa, economico e facile da registrare (e che avevo già in garage).
E ovviamente visto che è una ruota libera, due bei freni V brake davanti e dietro.
Morale, dopo quasi 4 anni di monomarcia, ho di nuovo una bici col cambio e i freni!!
Nota: visto il carro particolarmente lungo il cambio non ce la fa a tensionare correttamente la catena per cui ci abbiamo aggiunto un tendicatena, penso, da tandem.

martedì, ottobre 13, 2009

L'ignIoranza 2


Qualche settimana fa parlavo con l'agente di zona di una nota ditta di biciclette, discutendo di fisse è venuto fuori che i negozianti non sopportano i fissati, il motivo è presto detto, il fissato medio pivello di solito non capisce un tubo di biciclette e arriva in negozio chiedendo di parti di cui ha letto in rete, di solito non regolarmente importate in Italia come Sugino, e facendo domande idiote.
Un po' i negozianti li capisco e sinceramente ogni tanto sono colpito da tale ignIoranza, intendiamoci nessuno nasce imparato e non conoscere a fondo un argomento non è certo un reato però fare qualche ricerca in rete e leggiucchiarsi qualcosa ogni tanto non farebbe male.
Oggi mi arriva una mail: "Voglio una fissa, ne ho trovata una, so solo che è misura 49, va bene da usare in città?", che è un po' come dire "Voglio andare a correre e ho bisogno di un paio di scarpe, ne ho trovate un paio misura 38, vanno bene?"
Caro amico, puoi anche non sapere NULLA di bici, ma una misura è una misura, se sei alto 1 e 65 comprerai una taglia 49 di bici e una small di felpa, ma come faccio a sapere se una 49 va bene a te?
E poi non dici nulla a parte che è una bici, potrebbe essere una bici da corsa convertita male, una pista vintage preziosissima, un vero affare o un pacco clamoroso, nulla, magari informarsi un po' meglio si evitano anche delle clamorose fregature.Le bici e i loro componenti NON sono tutti uguali.
Recentemente sul mercatino di fixedforum è comparsa una richiesta che non sò definire: "cerco serie sterzo nera", punto basta, "l'importante è che sia nera", poco importa che esistano almeno una decina di tipi di serie sterzo diverse, da 1", 1 e 1/8", 1 e 1/2", filettate, non filettate, integrate, semi integrate, con prezzi che variano dai pochi spiccioli a centinaia di euro, non importa, quello che conta è il colore.
Che va bene volere una fissa a tutti i costi, così come è logico, potendo scegliere, preferire una bici esteticamente bella; se devo montare un telaio da zero e trovo le manopole dello stesso colore dei cerchi sicuramente ci stanno meglio che produrre una assurda accozzaglia di colori diversi, magari evito di mettere il reggisella silver col manubrio nero, però sopra ogni cosa la bici deve FUNZIONARE bene, il telaio deve essere della misura adeguata, il manubrio deve essere quello che trovo più comodo e l'attacco della lunghezza adeguata, altrimenti non ha senso, il collarino reggisella coordinato con i cerchi che contrastano il colore del telaio viene DOPO!

sabato, ottobre 10, 2009

I nottambuli del bike polo


Mentre con la scusa di un inutile corso di aggiornamento ero in Belgio a ubriacarmi di Leffe Brune, "La Stampa" si è accorta che a Torino esiste il bike polo.