mercoledì, maggio 28, 2008

Come nasce un telaio - il materiale


Per un telaio è meglio l'acciaio o l'alluminio? O meglio ancora il carbonio o il titanio?
Impossibile una risposta secca, la discussione tra acciaio e alluminio è aperta da anni e fondamentalmente ancora non si è ancora capito chi sia il vincitore, sembrava che il carbonio dovesse farla da padrone e spazzare via ogni discussione e invece si è rivelato solo uno dei tanti materiali con cui può esser fatto un telaio.
L'acciaio è preferito perchè è il materiale tradizionale, è morbido e quindi ammortizza naturalmente le vibrazioni trasmesse dal terreno, si salda facilmente, si può riparare anche in caso di crepe e rotture, è quello che resiste meglio alle botte, ma è pesante e se non protetto correttamente si arrugginisce.
L'alluminio è più rigido, questo significa che risponde meglio alla pedalata, ma è meno confortevole sullo sconnesso, pesa meno e non arrugginisce; la particolare rigidità che è un vantaggio sul telaio però è eccessiva sulle forcelle che se fatte in questo materiale fanno veramente schifo, non a caso di norma i telai in alluminio montano forcelle in carbonio.
Il carbonio si può modellare meglio degli altri due materiali, ha eccellenti caratteristiche poichè si possono orientare le fibre per avere telai confortevoli e reattivi allo stesso tempo, ma è fragile agli impatti e si può crepare.
Il titanio ha quasi le stesse caratteristiche dell'acciaio, migliori se possibile, non si arrugginisce, ma costa tantissimo.
Ho iniziato a pedalare su bici in acciaio, ne ho avuto in alluminio e mi sono autoconvinto che l'acciaio era superiore, poi ho provato il Vigorelli in alluminio e carbonio e ho fatto esperienza su diversi telai in acciaio.
Ho capito che il materiale è importante, ma la cosa fondamentale è come è fatto il telaio, se è fatto bene, può essere fatto in qualunque cosa, funzionerà a meraviglia, se è fatto male, funzionerà male, fletterà nei punti dove deve essere rigido e viceversa, sarà inutilmente pesante o eccessivamente fragile.
Inoltre parlare genericamente di acciaio o alluminio è sbagliato, ci sono diversi tipi dello stesso materiale più o meno validi, come già accennato tra un acciaio Hiten e un Cromoly di alta gamma a spessore differenziato ci sono differenze abissali in termini di qualità e conseguentemente di prezzo.
In definitiva un vero vincitore non c'è, l'acciaio si piazza in testa perchè è più polivalente rispetto agli altri materiali e con l'acciaio si possono fare bici tradizionali o moderne e per ogni utilizzo cambiando il tipo di tubi e la geometria.
Con alluminio e carbonio si fanno ottime macchine da corsa leggere e reattive, ma deve piacere il look moderno e corsaiolo.
Il titanio potrebbe essere una valida alternativa all'acciaio, ma costa veramente troppo.
A voi la scelta.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

una piccola precisazione sull'alluminio.
Di sua natura non è più rigido dell'acciaio.
Il telaio in alluminio è rigido per necessità.
Perchè l'alluminio ha scarsa resistenza a fatica e quindi le tubazioni devono essere di sezione maggiore.
Si positivo ha che è molto più leggero rispetto all'acciaio, così una tubazione, nonostante sia di spessore maggiore risulta comunque più leggera.
La rigidezza è solo una conseguenza di ciò.

theoriginalbadboy ha detto...

Mi sono sempre chiesto perchè costi così tanto il titanio.
Forse perchè è meno facilmente reperibile di altri materiali.
Ma allora come fanno a costruire dei sottomarini interi in titanio?
Spendono davvero milioni solo per il materiale di costruzione? O è solo per noi comuni mortali per far sembrare il titanio un materiale d'elite a farcelo pagare così tanto?

Anonimo ha detto...

Senza voler discutere sui vari materiali (Anonimo: è esattamente il contrario... BadBoy: il titanio costa per i procedimenti di costruzione: col titanio non ti basta il cannello...) visto che col titanio non c'è partita, vorrei dare un piccolo contributo per quanto riguarda il carbonio.
Tempo fa per un lavoro ho avuto la necessità di costruire una finta ragnatela gigante per uno spettacolo. Ragnatela sulla quale avrebbero dovuto arrampicarsi degli uomini ragno. All'inizio s'era pensato di farlo con corda gigante (10cm di sezione, tipo quella delle navi), che però dava problemi di ondeggiamento sulla cima della struttura. Così parlando con questi scneografi realizzatori francesi mi hanno suggerito di trasformare il mio progetto in una struttura rigida. Di fronte alle mie perplessità mi han detto: "noi usiamo da qualche anno un'azienda che fa tutto in carbonio, lo stesso carbonio col quale si fanno le biciclette."
Io subito ho pensato al costo di un telaio in carbonio, ho moltiplicato per le dimensioni della struttura che mi serviva e al momento svenivo.
Al che i realizzatori mi hanno mostrato un listino prezzi e mostrato i procedimenti di costruzione, che (a parte i telai monoscocca come il Cougar della Corima) in pratica consta dell'incollaggio di tubi pre-prodotti, come si trattasse di modellismo da collezione.
Osservati i costi di produzione sinceramente non sapevo se mettermi a ridere o incazzarmi.
Sì, insomma: quando vi vendono un telaio in carbonio a migliaia di euro vi stanno prendendo per il culo...

Anonimo ha detto...

pare che sia molto costosa la lavorazione non tanto il reperimento in natura.

per l'uso nei sottomarini io non ne sò nulla, ma immagino che quelli che commissionano sottomarini se ne fregano di quanto possa costare! :-)

ciao
Agb

Anonimo ha detto...

un telaio in carbonio costa circa 100 euro (alla produzione).....

per l'alluminio...confermo. non è rigido per natura...ma essendo molto meno resistente dell'acciao, per sopperire allo stress bisogna aumentare le sezioni, quindi aumenta la resistenza (un telaio in acciaio di pari sezione sarebbe molto più rigido, ma molto più pesante!)

ae

Anonimo ha detto...

Non ci prendono per il culo, il carbonio ha un costo motivato, eccome. Si usano tubi preprodotti certo, ma hai idea di come si costruisce un tubo in carbonio? I tubi in alluminio o acciaio sono trafilati o estrusi da macchine che ne producono barre da 6 metri in grande serie, a produrne uno non ci vogliono più di 3 minuti. Per il carbonio bisogna avere uno stampo avente già la forma del tubo finale, già questo è un costo elevatissimo perche non si possono fare barre grezze da tagliare, una dimensione e forma=uno stampo. Bisogna intrecciare il tessuto di carbonio (fibra) sullo stampo dopo averlo impregnato di resina. Bisogna comprimere tutto sul negativo dello stampo con un'anima interna, si deve lasciar solidificare, si toglie il tutto e si fa cuocere in autoclave per poi essere rifinito e sbavato. Ci sono molti procedimenti, questo è un tipo. Ciao

Alby

Lanerossi ha detto...

Il titanio è costoso per due motivi:
1. pur essendo uno dei 10 elementi più diffusi sulla crosta terrestre (se non erro), non si trova allo stato di minerale puro, ma legato ad altri elementi.
Per estrarre la cosiddetta spugna di titanio si deve passare per vari fasi, l'ultima delle quali ha come materia iniziale il tetracloruro di titanio (parola che riempie la bocca per dire che il titanio è legato al cloro...), da cui si arriva al titanio puro per elettrolisi. Avete presente quanto costa l'elettricità?
2. Il titanio è un materiale difficilmente saldabile. E' necessario farlo in atmosfera inerte, cioè avvolgendo le due parti da saldare con un gas inerte (uno dei gas nobili, non ricordo quale), che evita che le due parti da saldare e soprattutto il cordone di saldatura sia contaminato da agenti esterni che indeboliscono notevolmente la saldatura.
Avete presento quanto costa un operaio che sappia saldare il titanio? Non ricordo quante ore ci vogliano per saldare un telaio di titanio, nell'ordine di qualche decina (da 10 a 30, me l'avevano detto ma non ricordo).

Abbavado ha detto...

Bello quel telaio da pista blu in foto... Ma dove 6 stato a scattare queste foto? Puoi parlare oppure devi mantenere il segreto professionale? Propongo una spedizione x saccheggiare questa fabbrica!!!

Aldone ha detto...

Per info sui telai delle foto mandatemi una mail così spiego tutto.
Il discorso è un po' complesso e per il momento ancora non ben definito.

Anonimo ha detto...

per alby:

ma dove vivi? i tubi in carbonio si fanno in Cina, e ti assicuro che un telaio in carbonio alla produzione costa 100 euro (finito)
poi l'desivo della marca costa 1000 euro....

discorso a parte per i monoscocca (rari...) e per le produzioni artigianali

ae

Anonimo ha detto...

ae lo so che vengono fatti in cina e costano 100 euro, io ho parlato del procedimento corretto, lo stesso usato per i caschi, componenti motociclistici e nautici, cio' non toglie come ben so che ci sono prodotti stampati da 100 euro di infima qualità, dalle leve del cambio ai telai.

Alby

Anonimo ha detto...

Alby, forse non mi hai letto attentamente: la scenografia di cui parlavo (una gigantesca ragnatela che occupava un palco di 16 metri per 20) è stata costruita con tubi di carbonio identici a quelli delle biciclette fabbricati da un azienda che produce tubi in carbonio per biciclette. Tant'è che, per un primo calcolo approssimativo, avevo provato ad immaginare la mia ragnatela accatastando decine di telai di bici e il possibile preventivo mi aveva spaventato. E invece la struttura è costata meno che farla in legno o in corda.
Forse perchè, come suggerisce ae, la scenografia non aveva adesivi.
Tu continua a berti tutto, che io continuo a sentirmi pigliato per il culo...

Anonimo ha detto...

Certo che ho letto attentamente, cosa che mi sa che tu non hai fatto, ho scritto che lo so che esistono telai da 100 euro e roba che costa. Ma non ha detto tu stesso :"eccezione fatta per i monoscocca"? Io che ho lavorato nel settore ho esposto quello che vedo: componenti stampati da 50 euro (fin troppi 100...) e roba che costa (come dicevi tu, i monoscocca). Cosa non avrei capito? Tranquillo che non mi bevo tutto.

Alby

Anonimo ha detto...

Alby, non hai letto che i tubi che sono stati usati per la mia struttura sono tubi preprodotti "fatti apposta per le biciclette" e commercializzati da una società francese tra le aziende leader del settore.
Quindi il tuo discorso (monoscocca escluso, perchè il monoscocca è una scultura fatta a mano...) del "il carbonio costa perchè il procedimento è complicato" non sta in piedi. L'intera mia struttura (quasi 16 metri per 20, lo ricordo: sai quante bici ci fai con tutti quei tubi?!...) è costata poche migliaia di euro (ergo...). Adesivo escluso, ovviamente. Appena inventeranno i telai in "fibra di sabbia" o in "schiuma di mais" vedrai che il prezzo del carbonio crollerà a livello di quello dell'alluminio.
Poi, se vuoi insistere insisti...

L'Astemio Unto dal Pignone.

Anonimo ha detto...

No comment, rinuncio a parlare a chi non vuol ascoltare. Ripeto quel che ho già detto, cioè che esistono procedimenti costosi e super economici, non ho certo criticato la tua struttura e i tuoi tubi. Non ti ho mai detto che non hai ragione, anzi, ho precedentemente concordato sul fatto che esistono robe anche da meno di 100 euro. Cosa non è chiaro? Sono della tua stessa idea e ci ho aggiunto anche la mia, c'è qualcosa di male? Io ho voluto esprimere quello che ho visto e lavorato per anni, capiscila come vuoi, a me non interessa, non mi interessa andare contro alla tue opinioni, non ne ho vantaggio, non ti conosco mica. Che interesse ne avrei? Mi dispiace di non poter parlare con leggerezza di un argomento a cui ho voluto aggiungere la mia opinione. Non è questo un forum di discusione? Se questo è il modo di discutere su internet preferisco non partecipare, ci beviamo una birretta che almeno è più umano? Mio ultimo commento, non risponderò più, ciao Unto, grazie della discussione

Alby

Aldone ha detto...

Alby e Unto, mo' basta, all'inizio la discussione poteva anche essere interessante, ora non lo è più

Anonimo ha detto...

Aldone in teoria avresti ragione, anche se vorrei chiarire ad Alby che io trattavo l'argomento assolutamente con leggerezza. Resto però convinto che la mia esperienza potesse aiutare la gente ad aprire gli occhi. Se dico che la ditta che ha prodotto i tubi di carbonio da me usati è una delle aziende leader era per dire che anche le migliori tubazioni (non le più diffuse, le migliori: diciamo "ER MEJO", così anche il pubblico della De Filippi capisce...), create coi migliori procedimenti, non giustificano i prezzi che arrivano nei negozi di biciclette.
Se uno mi risponde "eh ma ci sono diversi materiali e diversi procedimenti" dribbla il problema.
Esempio: se dico che conosco i costi di produzione delle Ferrari, che quindi dovrebbero costare al pubblico 20.000 euro, non mi si può rispondere "eh, ma ci sono macchine e macchine. Le Fiat ad esempio costano poco...".
Ho fatto costruire una struttura gigantesca ad un'azienda che fa le migliori tubazioni in carbonio per le migliori marche di biciclette e il prezzo totale è stato ridicolo. Mi avran fatto un regalo perchè son simpatico?!...
Comunque, la chiudo qua, se vi piace continuate a pagare migliaia di euro telai che ne valgono 200...