giovedì, novembre 22, 2012

Voglio una fissa


Voglio una fissa, non è che in realtà ne abbia particolare bisogno, ma è da un po’ che ho la stessa bici e non mi dispiacerebbe cambiare, il problema è che non trovo nulla di veramente interessante.
Bici fisse ormai ce ne sono a centinaia, ma se togliamo i generici telai cinesi da 150-200 euro al pubblico eliminiamo in un colpo solo almeno l’80% di quello che offre il mercato italiano.
Escludiamo anche le opere d’arte fatte a mano da telaisti bravissimi che, visto il prezzo, è un peccato usarle da randagio come faccio io.
Rimangono un po’ di classici telai ormai noti (Dodici, Cinelli tanto per dire i soliti 2) con dei bei modelli pista, ma siam sempre lì e di riprendere un Vigorelli non ne ho voglia.
Bene o male tutte le aziende di bici hanno uno o più modelli di fissa, da Pinarello a Specialized, da Olmo a Kona, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un unico modello a catalogo, messo in mezzo a decine di bici da corsa e MTB.
Le bici da tricks sono morte, il passaggio alle ruote da 26” e ai movimenti da BMX ha relegato in una oscura nicchia un tipo di bici che poteva essere definitiva, per cui anche qui nessun prodotto polivalente interessante.
Ci sono bici inglesi un po’ fuori dai soliti schemi (Cotic, OnOne) vendute solo online e per questo abbastanza sconosciute.
C’è la nuova moda del ciclocross singlespeed, ma esclusa la MASH SSCX di Cinelli e la Crosscheck di Surly, non c’è molto altro.
Esistono un po’ di telai singlespeed da MTB con ruote da 29”, la maggior parte dei quali piuttosto cari (Niner, Salsa), a prezzo abbordabile c’è solo il KM di Surly, o una delle poche SS complete come la Kona Unit, ma viste le geometrie, i pesi e i montaggi ovviamente non sono il massimo per un utilizzo prevalentemente urbano.
Intendiamoci, alcune delle bici che sto guardando mi piacciono, ma …
La bici ideale dovrebbe avere abbondante spazio per ruote almeno da 700x40-45c, eventuali parafanghi e orpelli vari, la possibilità di montare i V brakes in caso di necessità, geometria relativamente incazzata su telaio semislooping, ovviamente forcellini orizzontali e robustezza a prova di bomba.
Oppure, in alternativa, qualcosa per il fuoristrada molto basico e molto divertente, ovviamente senza cambi, che non sia la solita classica MTB che tanto mountain serio non lo faccio, al massimo cazzeggio un po’ su sterrato.

7 commenti:

gg1987 ha detto...

Perché non chiedi a Vetta un preventivo per un telaio con le caratteristiche da te citate, magari chiedendo di farti visualizzare ed approvare qualche progetto su carta prima di dargli l'ok.

Pierpaolo Raniero ha detto...

cosi al volo mi è venuta in mente la Marin Hamilton, ci sono un paio di cose da cambiare ma viene a meno di 500 euro

Mad Mat ha detto...

Mah, io ci vedo un telaio cinelli da ciclocross, altrimenti io con la mystic rats vivo felice, leggera (8 kg), veloce e equilibrata per qualità e prezzo (sempre secondo me). Unico difetto: le ruote sono le 23, e con la forcella in carbonio che si ritrova dubito che ci possa stare altro.
Buona ricerca!

Rakkio ha detto...

Se vuoi un bel carro armato andrei di On-one Imbred 29er con una focella rigida in acciaio della Surly va bene e non costa troppo. Per geometrie un po' meno rilassate ci metti su uno stem un po' lungo a inclinazione negativa e poi un bel freno a disco meccanico all'anteriore se lo vuoi.
E via, se non fosse per i palazzi potresti girare Torino in linea retta passando sopra tutto e tutti.

tsmak31 ha detto...

14bike ESB?

Paolo Galbiati ha detto...

Volume generator?
Oppure ti fai fare da un telaista un telaio con le tue geometrie, utilizzando columbus zona da mtb, io sono alto e pasante come te, l'ho fatto cosi ed è molto solido.

fuzz ha detto...

è un peccato che il mercato ancora non si isa accorto della grossa fetta che una vera bici urbana, leggera, scattante, robusta, agile, possa rappresentare. Le scatto fisso le vedo sempre ferme, vanitose in bella mostra. pedalate, vedo sempre altre bici. questo non vuol dire che non siano dei bei mezzi. però c'é un grosso spicchio non rappresentato.

le marche minori, quelle intelligenti, se ne sono accorte e pian piano le ciclocross le stanno proponendo con un mood sempre più cittadino, ibrido. E non è male. soprattutto se accettano gomme da 2" e hanno i forcellini intercambiabili così un ciclista si può montare il cambio se ne ha bisogno (e in alcune città come la mia, tutta sali scendi, c'è bisogno...) o montarsela single, fissa, con un alfine...

però penso che ie tempi siano maturi e manchi poco