martedì, agosto 23, 2011

Quello che vorrei vedere alle fiere di settembre ..

Eurobike ed Interbike ... e che non so se vedrò.
Per prima cosa dei telai con geometrie tirate aggressive pista/corsa con:
- ruote da 700c e passaggi ruota che permettano di montare roba larga 40-45
- forcellini orizzontali (per montaggi ss, fisso o cambi integrati nel mozzo)
- attacchi per freni Vbrake e/o dischi (meglio i primi che frenano benissimo e costano poco)
- predisposizioni per portapacchi di ogni tipo
Poi:
- Bici da carico capienti e robuste, ma nello stesso tempo leggere, piccole e veloci; pensate non per paradisi del ciclista l'Olanda o la Danimarca, ma per metropoli incasinate prive di piste ciclabili
- Tendicatena per montaggi 1x9, che la tripla o doppia davanti in città non serve, una sola corona basta e gli unici tendicatena da singola sono robe da downhill race
- Portapacchi fatti bene pensati per utilizzo urbano, quelli che si trovano in giro sono: o delle cagate economiche o superleggeri e costosissimi per trekking estremo
- Abbigliamento uso bici con cui si possa andare in ufficio senza sembrare dei pagliacci
- Borse da bici che si possano portare in ufficio
- Soluzioni per trasportare i bimbi grandi e più di un bimbo in bici

giovedì, agosto 18, 2011

Portaskate da bici

Non so voi, ma io ultimamente mi sono un po' stufato di avere sempre la schiena marcia di sudore causa zaino quando vado in bici.
I portapacchi non sono molto considerati, certo appesantiscono la bici, ma non più del peso sulle spalle del ciclista, è quindi bello vedere prodotti nuovi che non siano specifici da trekking, ma studiati per normale utilizzo urbano, anche se sono cose un po' strane come un portaskate come quello della Fairdale bikes.
http://fairdalebikes.com/products/#skateboard-rack
(Ricordo che, nel film documentario "Dogtown and the Zboys", gli skaters andavano a caccia di pools vuote spostandosi in bicicletta)

mercoledì, agosto 10, 2011

Family Minivan


Per portare 2 bimbi su una longtail la soluzione migliore è montare 2 seggiolini sul deck.
Roberto sta sopra il vecchio Hamax Siesta, non è neppure necessario modificarlo, ma Giacomo è troppo grosso per un seggiolino standard, per cui mi toccava trovare qualcosa non da bici; dopo aver cercato ovunque e non trovato un oggetto che mi piacesse ho ripiegato su una classica seggiolina in plastica IKEA che avevamo in casa.
Non essendo ovviamente predisposta per cinture di sicurezza e simili, il pupo è legato con una daisy chain da arrampicata all'Hamax; nelle sacche laterali trova posto tutto quello che serve per andare a spasso con i bimbi.
La bici si porta abbastanza bene, i problemi sorgono solo quando i 2 passeggeri si agitano e il peso si sposta a destra e sinistra, per il resto è uno spasso andare in giro con 'sto coso.

martedì, agosto 09, 2011

Bici urbane

Andavo in MTB, mi sono innamorato della fissa per la città, per poi ritrovarmi ad amare solo più le bici urbane.
Attualmente ho 2 bici finite e funzionanti (telai e pezzi sparsi lasciamo stare) e sono una fissa e una cargo e sinceramente faccio fatica a pensarmi con bici diverse che non siano da utilizzo urbano.
In questi giorni sto cazzeggiando in rete in cerca di novità 2012, certamente ci sono un sacco di belle bici, "le classiche bici belle", quelle per intenderci da 5000 euro, alla fine gira e gira, ricasco sempre sulle solite 2 tipologie di bici, fissa e cargo, al massimo non mi dispiacerebbe provate un ibrido urbano con telaio da corsa, rapporti da bici da corsa, gomme larghe e freni tosti, insomma il classico tipo di bici che in Italia non vuole proprio nessuno.
Magari vedo una nuova MTB 29", inizio a vedere chi produce 29" e poi finisco col guardare il Big Dummy di Surly, piuttosto che la Salsa Vaya.
Non c'è niente da fare più passa il tempo e più mi piacciono le bici utili e meno quelle sportive.

domenica, agosto 07, 2011

2012


Il mercato della bici è un po' pazzo, in agosto si iniziano a vedere i modelli 2012 che verranno presentati ufficialmente a settembre a Eurobike ed Interbike, modelli assolutamente nuovi e innovativi rispetto ai modelli 2011, anni luce avanti rispetto agli obsoleti medelli 2010.
Almeno per quanto riguarda i settori bici da corsa e soprattutto MTB dove ogni anno assistiamo alla presentazione di nuovi sistemi di ammortizzatori.
Nel "nostro mondo" di fissati e ciclisti urbani per fortuna le bici son sempre le stesse, anzi, la pista d'annata vale di più di quella 2012, una conversione se fatta bene rimane un'ottima bici anche se il telaio ha 40 anni e il Vigorelli montato Miche (tanto per fare due nomi che conosciamo tutti) preso a fine 2007 è attualissimo a fine 2011 e nessuno si sognerà mai di dire, "ah, ma è vecchio, è il modello di 4 anni fa".
I forcellini delle fisse sono sempre orizzontali da pista così non ci crucciamo se sian meglio gli sliding dropouts o i mevimenti eccentrici, e il perno posteriore sempre da 10mm, non è che ci stressano tutti gli anni con uno standard nuovo, migliore di quello dell'anno precedente, come in MTB.
No, le bici che ci piace usare sono bici che non hanno bisogno di essere cambiate ogni anno, funzionano e vanno bene così come sono, tanto è vero che quando qualche grosso marchio mette a catalogo una nuova bici urbana non fa altro che riproporre modelli che esistono sul mercato da decine di anni.
La bici della foto è un "innovativo" modello da commuting della Kona per il 2012, non vi sembra di averlo già visto in giro?

giovedì, agosto 04, 2011

2 bimbi


Trasportare un bimbo in bici non è difficile, molte sono le soluzioni, la più semplice, pratica ed economica è montare un apposito seggiolino sulla bici e il gioco è fatto.
Ma se i bimbi sono 2 il problema si complica non poco.
La soluzione più elementare è sempre il seggiolino, nel caso 2, uno anteriore e uno posteriore.
Soluzione che non mi piace per niente per svariati motivi:
prima di tutto non amo i seggiolino anteriore perchè il pupo prende troppa aria
secondo perchè funziona solo fino a chè il pupo grande pesa fino a 22 kg e il piccolo fino a 15, limite imposto dalla legge, ma anche dalle dimensione stesse dei seggiolini, visto che i miei 2 "ragazzi" a 2 e 5 anni sui seggiolini anteriore e posteriore non ci stanno proprio più.
Quindi?
Ci sono i rimorchi apposta, ma in città, o almeno nelle città come Torino, sono inutilizzabili; si potrebbe comprare una bici da carico tipo Bakfiets, ma si parla di costi che viaggiano sopra i 2000 euro e pesano uno sfacelo (il Bakfiets originale pesa 44Kg!!) per un mezzo non praticissimo da usare sulle nostre strade oltre all'impossibilità di metterlo in cantina o in box insieme ed una automobile).
La soluzione ideale è customizzare l'Xtracycle, come ho visto in molte foto in rete; lo snap deck posteriore è abbastanza robusto per trasportare un adulto e lungo per alloggiare 2 seggiolini.
Dopo aver cercato un secondo seggiolino adattabile al deck (come vedete nella foto su una bici non mia), ho scelto di arrangiarmi con quello che avevo in casa ...

mercoledì, agosto 03, 2011

Lituania


Se siete stufi di vedere auto parcheggiate sulle poche piste ciclabili cittadine.
Se pensate che bisognerebbe fare di più per fermare gli automobilisti indisciplinati.
Da oggi potete trasferirvi in Lituania.

sabato, luglio 30, 2011

Incrocio a NY

3-Way Street from ronconcocacola on Vimeo.
Di solito i ciclisti si lamentamo di quanto gli automobilisti guidino male e mettano in pericolo l'incolumità degli altri utenti della strada.
In realtà TUTTI in strada si comportano male, dai pedoni agli autisti dei mezzi pesanti, o meglio, in ogni categoria di persone ci sono responsabili ed irresponsabili.
La differenza è che se un automobilista, a torto o ragione, si sente protetto dal suo abitacolo di metallo, un ciclista dovrebbe avere un livello di attenzione superiore per la propria incolumità.
Invece proprio il mezzo bici porta ad atteggiamenti molto pericolosi, da parte di tutti, dalla signora con la bici da passeggio, che tanto vedo piano e non do fastidio a nessuno, al velocista in bici da corsa, che mi sto allenando e non posso perdere tempo, al fissato messenger wannabe che deve per forza bruciare i semafori, un po' perchè è senza freni non sa come fermarsi e un po' perchè non può mettere in piede a terra e in surplace non ci sa stare.

lunedì, luglio 25, 2011

Automunito

Leggendo gli annunci di ricerca lavoro ci sono delle cose che evidentemente non tornano, una di queste è "automunito".
Generico lavoro di ufficio, requisiti: automunito.
Ma se devo stare tutto il giorno in ufficio l'auto a che serve?
Poi leggi l'azienda è in località non raggiungibile coi mezzi pubblici ... già e quindi assumi solo chi ha la macchina.
Grazie che mi hai informato che il posto è in luogo isolato dal mondo, ma a te datore di lavoro, che te ne frega se ho una automobile per venire al lavoro o se invece preferisco partire da casa alle 4 del mattino e venire a piedi?
Mi è capitato anche di leggere una ricerca di personale per un posto in Via Cernaia, che per chi non lo sapesse è in pieno centro a Torino, tra i requisiti anche qui: "automunito", ma che cazzo devo automunirmi per un posto in pieno centro servitissimo dai mezzi pubblici??
Che poi in via Cernaia dove diavolo la parcheggio l'auto?
Sulle striscie blu a pagamento a 1,50 euro all'ora??
Oltretutto, magari una macchina ce l'ho, ma preferisco non usarla perchè costa un botto andarci al lavoro, oppure non ce l'ho e devo per forza comprarne una così parto subito dal presupposto che mi costerà (tra ammortamento, benzina, tasse, assicurazione) almeno, almeno 2-300 euro al mese (in realtà molti di più), sperando di non fare incidenti e di non rompere nulla.
Quindi, se per ipotesi, lavorando guadagno netti 1500 euro, in realtà finisco per portarne a casa solo 1200-1300.
Perchè se all'estero pensano a sistemi per incentivare il NON utilizzo dell'auto, qui è normale pretendere che il dipendente sia automunito.

mercoledì, luglio 20, 2011

Passion




Non sono buono ad andare in skate, ci sto sopra, ma non fatemi fare dei tricks, non ho mai imparato; un paio di settimane fa sono passato da Piazza Castello e mi sono fermato a fare qualche foto.
E' incredibile le botte che prendono questi ragazzi e la passione che mettono dentro allo skate.
Cadere, rialzarsi e provare ancora.
Passione allo stato puro.