giovedì, maggio 17, 2012

Fermarsi

Andare al lavoro con la cargo invece che con la fissa comporta notevoli differenze.
La cargo è più lunga (molto più lunga), più pesante (molto più pesante) e meno maneggevole; in compenso ha il cambio, la ruota libera e i freni.
In compenso ... si perchè su una bici da carico queste cose servono, su una bici normale se ne può tranquillamente fare a meno.
Ma quello che più cambia è l'atteggiamento, pecie per quanto riguarda i freni, con la biciona da carico le dita sono sulle leve dei freni, in modo da potersi fermare se ci sono ostacoli e difficoltà ... e come faccio con la fissa dove giro tranquillamente senza le leve dei freni?
Strano vero?
In realtà con la fissa, se trovo un ostacolo la prima cosa che faccio NON è fermarmi tirando il freno (anche perchè non c'è), ma aggirare ed evitare l'ostacolo.
Questa operazione, anche se non definitiva, mi permette comunque di guadagnare tempo e fermarmi anche con il meno efficace blocco della ruota posteriore.
Perchè siamo seri, fermarsi implica un considerevole dispendio di energie: l'energia cinetica della bici, che tanto ho faticato ad accumulare a colpi di pedale, si disperde (stupidamente) durante la frenata e poi devo rimettermi a pedalare per ripartire bruciando altra energia.
Se non mi fermo l'energia che consumo e solo quella necessaria a mantenermi in moto.
Non avete capito nulla? Allora vi consiglio di fare un giretto su una automobile dotata di indicatore del consumo dell'auto in tempo reale.
A velocità costante, specie in città a basse velocità il consumo è minimo, potrei fare decine di chilometri spendendo pochi spiccioli, ma in città non vai a velocità costante, sei sempre fermo e ogni volta che riparti il consumo (per far ripartire tutte le tonnellate di ferraglia dell'automezzo) sale a livelli assolutamente folli!
Risultato, una fissa, ma in effetti qualunque bicicletta, usata come si deve è un mezzo molto più efficace, non solo perchè non consuma benzina, non inquina e non deve spostare inutilmente tonnellate di lamiera, ma anche perchè è possibile guidarla in modo molto più efficace rispetto ad un veicolo che ti costringe a fermarti ogni volta che c'è un ostacolo senza alcuna possibile alternativa.

3 commenti:

La Polisportiva ha detto...

Bel post! e' uno dei principi base dell' Hypermiling ovvero l'insieme delle tecniche di guida dell'auto volte a ridurre i consumi di carburante. In pratica si può guidare l'auto come fosse una bici!
Provare per credere: attraversare la città cercando di non toccare il pedale del freno...

Rustem Aliu ha detto...

Mbeh...scusate!
vado su una contropedale e adoro le fisse.Tutti i giorni a lavoro in bici tutti i giorni anche io faccio lo stesso ragionamento ma purtroppo non è sempre possibile a meno di rischiare la propria vita. Perche? è semplice: le strade purtroppo in italia sono costruite per le macchine e non per le bici. Negli spazi minuscoli in cui dobbiamo infilarci non sempre permettono di aggirare l'ostacolo. Sopratutto quando nella corsia alla nostra sinistra (destra per i più esperti ;) ) sta sopraggiungendo un suv. (Ricordo che poco tempo fa un ragazzo a Milano è morto cercando di evitare una portiera aperta) So anche che sarò linciato in piazza pubblica, ma voglio comunque consigliare un frenino anteriore. meglio vivi e stanchi a furia di pedalare e di ripartire...

Rustem

Maurizio Piovani ha detto...

Quoto al 100 (come si diceva una volta) Rustem Aliu, sapendo di scatenare gli strali di molti "fissati".

Un frenino, anche solo all'anteriore così male non fa!

Non solo pesa poco poco più di della tua anima (ma molto poco!), ma in molte situazioni ti permette di non scoprire se è davvero vero che l'anima pesa 21 grammi.

Avere un freno sulla propria bici significa anteporre la sicurezza alla prestazione ed al grado di considerazione delle proprie capacità.

E credo che "andare per strada" significhi anteporre prima di tutto e SEMPRE (!) la sicurezza, sia che tu sia un fenomeno, sia che tu sia un pedalatore da pianura.

Per di più se hai installato un freno sei sempre libero ANCHE di non usarlo, mentre se non lo hai ... beh! ... sei libero SOLO di non poter godere dei suoi benefici frenanti.

Quanto poi al ragionamento legato all'hypermiling o al mancato dispendio energetico nell'utilizzare tecniche alternative all'uso del freno, non mi pare che esse colgano nel segno: se sei un buon pedalatore sviluppi così tanti watt che poco importa quanti ne devi impiegare per riprendere velocità; se invece sei una "gamba lessa" o ti poni il problema di non sprecare energie, credo che il vero problema possa essere rappresentato dalla tua lucidità mentale (quando la stancehezza aumenta, la lucidità diminuisce e la confidenza nelle proprie pretese acapacità aumenta) nell'affrontare ogni ulteriore e successivo ostacolo: se sei stanco di pedalare è meglio smettere. Anche qui la sicurezza viene prima di tutto.

Ciao a tutti.

m.p.

www.falloconnoi.blogspot.com
www.mauriziopiovani.blogspot.com