lunedì, novembre 23, 2009

Prototipo trick bike

Ho iniziato ad andare in bici con le MTB e le MTB hanno influenzato il mio modo di concepire la bici, le vecchie pista vintage coi tubi stretti e le congiunzioni, a me sinceramente non piacciono, voglio i tubi grossi, le serie sterzo da 1" 1/8, i telai iperrigidi, voglio della roba moderna ... e voglio essere certo di poter fare di tutto con la mia bici senza paura di romperla.
Per questo ho sempre "sentito" che alla mia conversione Bottecchia da corsa mancava qualcosa, il telaio fletteva troppo per i miei gusti, le geometrie troppo tradizionali, la linea troppo esile, al contrario adoravo la mia vecchia e robusta MTB Kona convertita fissa pure lei.
Ho avuto e usato 2 telai veri da pista, uno degli anni '80 e uno moderno, il Dazzan e il Vigorelli su cui ho fatto veramente di tutto, dalle alleycat ai tricks, ma alla fine mi sono reso conto che un telaio da pista è fatto per andare veloce e basta.
Nonostante i 2 telai siano diversissimi, come materiali, come geometrie, come tutto, hanno in comune l'essere concepiti per pedalarci dentro un catino, finchè si trattava di stare delle ore in surplace e skiddarci fino ad aprire buchi sulla gomma, nessun problema, ma quando si trattava di saltare lo sentivi che imploravano pietà, anche perchè non sono un peso piuma.
Dall'estate del 2008 ho iniziato a pensare ad un telaio concepito per un uso pesante, ma trovare i tubi e soprattutto le teste per le forcelle sembrava un'impresa impossibile.
Nel 2009 finalmente ha iniziato a muoversi qualcosa, qualcuno all'estero ha capito l'esigenza di un telaio "pesante", il Milwaukee Bruiser progettato da Prolly, il primo creato veramente per i tricks, proponeva alcune soluzioni innovative per un telaio da fissa, da sempre pensato solo per la pista.
Innanzitutto tubi in acciaio belli grossi a prova di bomba e forca in stile BMX, ma soprattutto, idea geniale, un tubo orizzontale molto più lungo dello standard per poter utilizzare comodamente attacchi manubrio corti e un generoso passaggio ruota per gomme larghe e comode.
Ho sempre pensato che il Bruiser fosse troppo lungo, una bici per i tricks deve essere compatta e nervosa, l'MKE large, almeno a vedere le geometrie sembra un camion col rimorchio, invece mi piacciono molto gli angoli da pista belli verticali, certo è più facile barspinnare con un angolo di 70-71° come la Charge Scissor, c'è meno interferenza tra ruota anteriore e pedali, ma a questo punto veramente meglio una BMX almeno barspinni senza problemi in ogni posizione.
Insomma avevo perfettamente in mente cosa volevo, ma non sapevo come farlo.

4 commenti:

antonio ha detto...

se...per caso seistufo del vigorelli....l'ho prendo io!!!

ae

Sergio3vi ha detto...

Caro Aldo, posso farti una domanda? Perchè ti complichi cosi la vita? Se ti piace trikkare fallo con bici fatte per i trick, esistono street trial con cui puoi fare cose pazzesche senza il minimo sforzo. Se hai uno sctto fisso la usi un po per tutto, ti muovi per andare a lavorare, vai a farti una sparata a tutto gas e se una sera dopo una bella birra vuoi spararti due numeri te li fai...
questo e solo il mio punto di vista

Aldone ha detto...

perchè dovrei comprare un'altra bici da tricks quando sto mettendo insieme la bici da tricks dei miei sogni?

idefix ha detto...

sarà... ma il fascino di un bel telaio di sapore vintage, sottile ed elegante, magari anche con le congiunzioni e, naturalmente, che pesi solo qualche centinaio di grammi, non lo scambierei con niente di moderno
de gustibus non 'sputacchiandum' esse....