lunedì, gennaio 26, 2009

Running Red Light Tutorial


Bicycle Red Light Running Tutorial from Joey Brooks on Vimeo.

Ho pescato questo video dove viene spiegata la tecnica per passare col rosso in bicicletta ... sinceramente non riesco a capire se è una stronzata oppure no; indubbiamente ci sono alcuni consigli azzeccati, da qui a passare SEMPRE col rosso mi sembra decisamente eccessivo ... boh, io ve lo faccio vedere, poi giudicate voi.

9 commenti:

Enrico ha detto...

La storia di spostarsi su un lato della strada per avere migliore visuale è un'ovvia questione di geometria piana nemmeno troppo complicata. Passare subito dietro all'ultimo veicolo è giusto se si vuole scannare, ma imho è parecchio rischioso perché se il veicolo in questione decide di frenare o cambiare corsia avvicinandosi verso di noi, c'è una buona possibilità di finire a terra viste le rasette che si è costretti a fare. E si finisce a terra in un incrocio che di tutti i posti in cui cadere è sicuramente uno dei peggiori.

Poi faccio 2 considerazioni che contestualizzano il video, la prima di natura morfologica e la seconda comportamentale.
1 - In Italia e in particolare a Torino di stradoni come quelli del video ce ne sono pochi (di solito io ho a che fare con controviali, viuzze strette, rotonde, etc...) e se ce ne sono...
2 - ...portarsi a centro strada è molto pericoloso perché qui le auto, a differenza di questo video, viaggiano mediamente sui 70 all'ora anche in città.

Anonimo ha detto...

un tutorial da "buona la prima" direi

;P

Anonimo ha detto...

se poi t'acciaccano, so solo che cazzi tua, te l'assicuro. Personalmente sto attento anche col verde perchè qualche stronzo che buca lo trovi sempre, ho una vertebra fratturata e un disallineamento della colonna proprio a causa di un pirata della strada che ne lontano 1990 bucò il semaforo, mi fece fare un avvitamento in volo e ricadere di schiena sul bordo del marcaipiede senza neppure fermarsi.
Ringrazio Dio per il semplice fatto che sono ancora vivo, cammino e non ne porto gravi conseguenze.
Volete un bel consiglio... un po' di prudenza in più non fa certamente male, percorrere il tragitto A-B mettendoci due minuti in più non è di sicuro un dramma.
Ogni attività umana comporta dei rischi e ognuno di noi ha il suo metro di prudenza ma andarsela a cercare...
a metà degli anni 80 c'era un gruppo che si divertiva a bucare un semaforo romano, giocandosi la moto (belle e potenti), ne sono rimasti 3 di cui uno con le rotelle.
M!!!

Visionimiopi ha detto...

originale l'idea dei tutorial su come guidare la fixa in città!
Certo, il traffico del video è utopico da noi in Italia,
La macchine che tengono la distanza di sicurezza consentono di passarci in mezzo, da noi invece le macchine ti stanno incollate, ai semafori chi deve girare a destra sta a destra, idem per la sinistra,
da noi è l'esatto contrario, pur di prendere una corsia libera chi deve girare a destra si mette a sinistra e poi taglia la strada.
Le partenze ai semafori non sono calme come nel video, partenze tipo formula 1 sono la parte migliore, anche le macchine da noi passano con il rosso...

Anonimo ha detto...

Il tutorial va bene quando le macchine sono ferme e devono ripartire dal semaforo opposto, ma se arrivano in velocità perchè vedono il verde, anzi ancora meglio aumentano la velocità perchè devono passare, sei fottuto!

BB

Anonimo ha detto...

E poi ci lamentiamo delle pubblicità sulle armi giocattolo, sulle auto grosse, sulla poca informazione del riciclo dei materiali e preferiamo mettere in rete questi filmati e guardarli.
La pelle è una ragazzi! Fa figo sfilare le auto e passare con il rosso, ma quante volte è andata bene?? Troppe!

Lorenzo ha detto...

Mah, sinceramente questo è uno di quegli esempi che mi fanno storcere il naso quando vedo frammenti on line del "fenomeno" fissa.
In tutti i video piu' "IN" è pieno di tizi che tagliano, sfrecciano senza caschi etc...come a dimostrare che chi piu' rischia piu' è bravo.
A me non capita quasi mai di bruciare i rossi, certo qalche slalom skiddando fra le auto in colonna ed al semaforo lo faccio.
Da che vado in fissa ho cmq imparato ed apprezzato una cosa: ovvero non tanto lo sfrecciare come un pazzo come se la strada ti appartenesse, ma imparare ad avere un "flow" continuo e la cosa principale una sorta di rispetto ed attenzione nei confronti di chi sta intorno e dell'asfalto che ho sotto le ruote, sapendo che ogni pedalata per l'accelerare mi costerè altrettanta fatica nel rallentare.
Addirittura adesso, cosi' come quando iniziai, provo piu' gusto a prendere un rosso per praticare il surplace fra gli sguardi allibiti degli altri ciclisti :)

Mah, così è come ho interpretato io la fissa e come mi diverto ad usarla ogni giorno, dall'andare al lavoro al fare la spesa .

L

Anonimo ha detto...

QUOTO IN PIENO LORENZO;
la fissa ti permettere di essere un tutt'uno con la bici, la bici ti concede di esserlo con l'ambiente che ti circonda, il senso per me non sta in quante catazze riesco a fare bensì in che sintonia riesco ad enrare con l'ambiente ubrano che mi circonda, fino ad arrivare al paradosso di non smettere di pedalare, neppure più il surplace bensì il controllo del movimento fino a non interromperlo mai da A a B.
M!!!

Anonimo ha detto...

LE STRADE IN AMERICA SON DIVERSE,
PROVATE A FARLO IN BARRIERA DI MILANO,
E POI MI DITE,PUO ANDAR BENE UNA VOLTA E POI...., RICORDO, CHE QUANDO SI è DA SOLI,UNO PUO ANCHE PASSARE,MA QUANDO SI è IN 2 -3 OKKIO, PERCHE NON TUTTI PASSANO,GUARDIAMO MENO VIDEO E SPORCHIAMOCI PIU LE MANI SULLA BICI.