giovedì, luglio 19, 2012
Perchè uso la fissa
Ho smesso di correre alleycat, di fare i tricks e di giocare a polo, ho 42 anni, la bici la uso per andare a lavorare, per le commissioni in città e per i giretti con i miei bimbi, tutto sommato potrei anche smettere di andare in giro su una fissa senza freni.
Potrei farmi una bici più adatta al commuting, coi freni e il cambio, e invece no, continuo felicemente ad usare il mio bel giocattolo da freestyle brakeless.
Perchè?
Ieri ho cambiato la catena, non ne poteva veramente più e mi stava rovinando corona e pignone, ho colto l'occasione per dare anche una sommaria pulita, in quasi 3 anni che la uso non l'ho mai lavata, a parte gonfiare le gomme e mettere un po' d'olio sulla catena non ho mai fatto alcun tipo di manutenzione.
Ho distrutto 2 mozzi, un po' di raggi, un cerchio, un po' di copertoni, dovrei cambiare sella e manopole, tutta roba fatta a pezzi per usura e incidenti vari.
Uso una fissa perchè è esattamente quello di cui ho bisogno, non so cosa farmene di leve sul manubrio e di ulteriori corone e pignoni, quando piove uso i parafanghi e quando fa buio le luci, non mi serve altro.
Amo le cose essenziali, non posso non amare la fissa e non sento alcun bisogno di una bici diversa (ok, ogni tanto uso la cargo, ma è un altro discorso).
martedì, luglio 17, 2012
Gommoni
Quando sono passato dalla MTB alla fissa il mio problema principale non è stato la trasmissione, passare da ruota libera a fissa non mi ha mai dato alcuna difficoltà, il dramma è stato passare dai rassicuranti gommoni da 2" agli striminziti copertoncini da 23c.
Nonostante nel tempo abbia imparato ad apprezzarne velocità, leggerezza e scorrevolezza, non ci posso fare nulla: proprio non mi piacciono.
La bici che uso attualmente è stata pensata per gomme da 35c.
In passato l'ho usata con le 28, sicuramente con le 23 la bici è molto più veloce, ma per utilizzo tuttofare le 35 sono una figata.
Ora che per recarmi al lavoro passo in alcune stradine piuttosto dissestate ed ogni giorno sono ben felice di non avere delle gommine anoressiche e ritengo che molti fissati potrebbero amare le ruotone se solo ci fossero bici capaci di montarle!
Già perchè tutte le bici pista e similpista ben difficilmente riescono a montare roba più grossa di 28, sui telai d'epoca a volte non ci stanno neppure le 23!
I telai da freestyle ormai hanno quasi tutti le ruote da 26" e sono inadatti all'utilizzo generale, telai da ciclocross con forcellini orizzontali ce ne sono ben pochi, ci sono tante (relativamente) MTB singlespeed da 29", ma le geometrie sono decisamente troppo rilassate.
Un passaggio ruota bello largo sicuramente impedisce di fare un telaio con geometrie supertirate (che ben pochi sono in grado di sfruttare pienamente), ma permette all'utilizzatore di montare una bella varietà di coperture a seconda delle necessità.
Nonostante nel tempo abbia imparato ad apprezzarne velocità, leggerezza e scorrevolezza, non ci posso fare nulla: proprio non mi piacciono.
La bici che uso attualmente è stata pensata per gomme da 35c.
In passato l'ho usata con le 28, sicuramente con le 23 la bici è molto più veloce, ma per utilizzo tuttofare le 35 sono una figata.
Ora che per recarmi al lavoro passo in alcune stradine piuttosto dissestate ed ogni giorno sono ben felice di non avere delle gommine anoressiche e ritengo che molti fissati potrebbero amare le ruotone se solo ci fossero bici capaci di montarle!
Già perchè tutte le bici pista e similpista ben difficilmente riescono a montare roba più grossa di 28, sui telai d'epoca a volte non ci stanno neppure le 23!
I telai da freestyle ormai hanno quasi tutti le ruote da 26" e sono inadatti all'utilizzo generale, telai da ciclocross con forcellini orizzontali ce ne sono ben pochi, ci sono tante (relativamente) MTB singlespeed da 29", ma le geometrie sono decisamente troppo rilassate.
Un passaggio ruota bello largo sicuramente impedisce di fare un telaio con geometrie supertirate (che ben pochi sono in grado di sfruttare pienamente), ma permette all'utilizzatore di montare una bella varietà di coperture a seconda delle necessità.
giovedì, luglio 12, 2012
Lucchetti??
Da quando mi sono appassionato di fisse e bici urbane mi sarà capitato di vedere tranciati a terra almeno una decina di lucchetti, TUTTI del tipo a cavo flessibile.
Non ha mai visto, se non in foto in rete, un U-lock tagliato e neppure una catena degna di questo nome.
Solo catenelle da cesso, cavi metallici di vario spessore e quei cosi flessibile come quello in foto che sembrano tanto i tubi della doccia e hanno più o meno la stessa resistenza.
"Better safe than sorry", compratevi un lucchetto serio!
Non ha mai visto, se non in foto in rete, un U-lock tagliato e neppure una catena degna di questo nome.
Solo catenelle da cesso, cavi metallici di vario spessore e quei cosi flessibile come quello in foto che sembrano tanto i tubi della doccia e hanno più o meno la stessa resistenza.
"Better safe than sorry", compratevi un lucchetto serio!
martedì, luglio 10, 2012
Avete due gambe ...
... USATELE, perchè c'è gente che non le ha (o le ha, ma non le può usare) che gira molto meglio di voi!
venerdì, luglio 06, 2012
Abbigliamento primavera-estate 2012
Non mi stancherò mai di scriverlo, ma per usare bene la bici serve un abbigliamento adeguato, questo vale se si corre in bici da strada, in mountainbike o si va semplicemente al lavoro.
Il vecchietto della foto (dovete scusare la qualità, ma è fatta al volo col telefonino mentre camminavo) ha un bel casco da moto ed un impermeabile lungo, non certo il massimo per pedalare, almeno si protegge da cadute e dalla pioggia.
Ha anche 2 portapacchi e ben due lucchetti attorcigliati sul tubo orizzontale.
Insomma è veramente pronto per ogni evenienza, certo .... magari con un casco da bici più areato e leggero e una giacca meno svolazzante starebbe più comodo.
Il vecchietto della foto (dovete scusare la qualità, ma è fatta al volo col telefonino mentre camminavo) ha un bel casco da moto ed un impermeabile lungo, non certo il massimo per pedalare, almeno si protegge da cadute e dalla pioggia.
Ha anche 2 portapacchi e ben due lucchetti attorcigliati sul tubo orizzontale.
Insomma è veramente pronto per ogni evenienza, certo .... magari con un casco da bici più areato e leggero e una giacca meno svolazzante starebbe più comodo.
mercoledì, luglio 04, 2012
Piste ciclopedonali?
Mancano le piste ciclabili, bisognarebbe fare delle piste ciclabili così la gente userebbe di più la bicicletta, il PROBLEMA è che prima di tutto bisognerebbe fare delle piste ciclabili a misura di bicicletta.
L'assurdità del momento sono le piste ciclopedonali, dove convivono biciclette e pedoni ... cosa?
La bici è un mezzo di trasporto che permette velocià ben superiori a quelle che si raggiungono a piedi, una bici è veloce, se si potesse andare al massimo alla velocità di un normale pedone non avrebbe alcun senso usarla!
Una bici non spinta al limite raggiunge facilmente velocità intorno ai 15-20 km/h con uno sforzo pari a quello di una normale camminata che raggiunge in media i 5 km/h.
Spingendo un po' di più sui pedali non è difficile con la bici giusta e un ciclista allenato superare i 30 km/h (6 volte superiore al camminatore!).
Far convivere sulla stessa strada un ciclista a 30 km/h e un pedone a 5 km/h è come mettere lo stesso ciclista a pedalare in autostrada con auto che frecciano a 130 km/h!!
Ha senso?
Ovviamente no, ma andate a dirlo ai nostri amministratori, saranno felici di rispondervi che in qualità di ciclisti non capite nulla.
Ha ancora meno senso dal momento che, se la pista ciclopedonale è presente, dovete usarla, non potete pedalare in strada sarebbe contro il codice della strada, quindi in definitiva, per il ciclista urbano, la pista ciclopedonale sarebbe meglio che non ci fosse.
Ma questo i nostri amministratori non lo capiranno mai.
L'assurdità del momento sono le piste ciclopedonali, dove convivono biciclette e pedoni ... cosa?
La bici è un mezzo di trasporto che permette velocià ben superiori a quelle che si raggiungono a piedi, una bici è veloce, se si potesse andare al massimo alla velocità di un normale pedone non avrebbe alcun senso usarla!
Una bici non spinta al limite raggiunge facilmente velocità intorno ai 15-20 km/h con uno sforzo pari a quello di una normale camminata che raggiunge in media i 5 km/h.
Spingendo un po' di più sui pedali non è difficile con la bici giusta e un ciclista allenato superare i 30 km/h (6 volte superiore al camminatore!).
Far convivere sulla stessa strada un ciclista a 30 km/h e un pedone a 5 km/h è come mettere lo stesso ciclista a pedalare in autostrada con auto che frecciano a 130 km/h!!
Ha senso?
Ovviamente no, ma andate a dirlo ai nostri amministratori, saranno felici di rispondervi che in qualità di ciclisti non capite nulla.
Ha ancora meno senso dal momento che, se la pista ciclopedonale è presente, dovete usarla, non potete pedalare in strada sarebbe contro il codice della strada, quindi in definitiva, per il ciclista urbano, la pista ciclopedonale sarebbe meglio che non ci fosse.
Ma questo i nostri amministratori non lo capiranno mai.
giovedì, giugno 28, 2012
Affari di famiglia
Ecco l'attuale parco velocipedi della famiglia, domenica prossima passiamo definitivamente Robertino su una bici vera coi pedali, l'unica cosa che mi spiace è che in questo modo salirà il numero di freni sulle bici, attualmente siamo a 3 freni su un totale di 4 bici :-)
martedì, giugno 26, 2012
Cinelli MASH da ciclocross
E' un po' che non scrivo di bici.
Anni fa era difficile trovare delle fisse ed ogni novità meritava particolare attenzione, ora le fisse si trovano anche nei negozi di scarpe ed abbigliamento, trovare qualcosa degno di nota è sempre più difficile.
Non nascondo che Cinelli da sempre è una delle mie aziende preferite, il concetto della Bootleg è stato qualcosa di altamente innovativo, anche se il mercato non l'ha compreso fino in fondo, il Vigorelli è stato il primo telaio da pista pensato non per la pista, ma per l'utilizzo urbano, e con il MASH è sicuramente uno tei telai più conosciuti e riconoscibili in circolazione.
Un paio di anni fa Cinelli ha provato ad esplorare il settore del ciclocross con lo Zydeco, ma si trattava del classico, ennesimo, telaio da CX, ma perchè non fanno un telaio coi forcellini orizzontali da cross?
Bene, l'hanno fatto.
Ora, a me il ciclocross non piace particolarmente, anzi proprio non mi piace, se devo andare in sterrato con una bici lo faccio con una MTB; MA un telaio da fissa leggero e scattante, dove poter montare delle ruote cicciotte e dei freni che frenano, che possa essere usato per attraversare un parco cittadino in piena velocità, senza preoccuparsi di ghiaia ed erba, è un concetto che trovo estremamente interessante.
Costerà un botto, ma sicuramente è un concetto di bicicletta molto interessante per la stagione invernale con pioggia, fango e neve.
Anni fa era difficile trovare delle fisse ed ogni novità meritava particolare attenzione, ora le fisse si trovano anche nei negozi di scarpe ed abbigliamento, trovare qualcosa degno di nota è sempre più difficile.
Non nascondo che Cinelli da sempre è una delle mie aziende preferite, il concetto della Bootleg è stato qualcosa di altamente innovativo, anche se il mercato non l'ha compreso fino in fondo, il Vigorelli è stato il primo telaio da pista pensato non per la pista, ma per l'utilizzo urbano, e con il MASH è sicuramente uno tei telai più conosciuti e riconoscibili in circolazione.
Un paio di anni fa Cinelli ha provato ad esplorare il settore del ciclocross con lo Zydeco, ma si trattava del classico, ennesimo, telaio da CX, ma perchè non fanno un telaio coi forcellini orizzontali da cross?
Bene, l'hanno fatto.
Ora, a me il ciclocross non piace particolarmente, anzi proprio non mi piace, se devo andare in sterrato con una bici lo faccio con una MTB; MA un telaio da fissa leggero e scattante, dove poter montare delle ruote cicciotte e dei freni che frenano, che possa essere usato per attraversare un parco cittadino in piena velocità, senza preoccuparsi di ghiaia ed erba, è un concetto che trovo estremamente interessante.
Costerà un botto, ma sicuramente è un concetto di bicicletta molto interessante per la stagione invernale con pioggia, fango e neve.
giovedì, giugno 21, 2012
Nuovi prodotti, presentazioni e recensioni
In qualunque settore, ma in particolar modo in quello sportivo si vedono presentazioni di nuovi prodotti; tranne rare eccezioni, sono tutti bellissimi, eccezionali ed innovativi ... in foto.
Sicuramente molti di voi lo sanno già, ma quella pagina o due sulle riviste con le foto e le descrizioni dei nuovi prodotti in uscita sul mercato sono a pagamento, non è che un giornalista scova le novità del settore, sono le aziende che le sottopongono pagando come fosse una pubblicità.
Dopo la presentazione segue una bella recensione.
Di solito le recensioni sono sempre positive, ovvio, hanno pagato la presentazione, la pubblicità, passano il prodotto per farlo testare, non si può certo stroncarlo, altrimenti la rivista in un paio di mesi chiude.
Oltretutto tranne rarissimi casi le prove sono fatte in un giorno massimo 2 e quasi qualunque cosa il primo giorno funziona bene.
Se prendi una scarpa del numero giusto, difficilmente dopo qualche ora ti farà male ai piedi, magari dopo averci camminato tutti il giorno qualche problemino lo darà, magari scopri dopo un mesetto che si stà briciolando ai tuoi piedi, anche se il primo giorno sembrava perfetta.
Prendiamo le lucette a singolo led lanciate sul mercato da Knog.
Presentazione bellissima, prodotto eccezionale: è piccolo, pratico, costa poco, esteticamente bello. Recensione dopo pochi giorni: comodo, validissimo.
Tanto valido da generare in poco tempo decine e decine di copie di altri costruttori.
Poi però scopri che:
- Appena la batteria è un po' scarica la singola lucina a led fa veramente poca luce, quasi invisibile.
- Il corpo è in gomma , sembra impermeabile, ma non è vero
- Le copie costano poco, ma a volte son fatte con materiali scadenti e dopo pochi utilizzi la fascia elastica si rompe.
- Le batterie costano quasi come la luce completa.
E dopo qualche settimana/mese di intenso utilizzo l'eccezionale prodotto innovativo diventa un gadget decisamente poco utile per l'utilizzo intenso.
Attenzione, ho detto utilizzo intenso, perchè usato sporadicamente continua a fare il suo lavoro come il primo giorno; per questo a volte può diventare difficile capire se un prodotto è veramente valido oppure no.
Una cosa è sicura: se è bellissimo e visto in negozio sembra veramente una figata, non è detto che poi sia veramente così: "non è tutto oro quel che luce".
Sicuramente molti di voi lo sanno già, ma quella pagina o due sulle riviste con le foto e le descrizioni dei nuovi prodotti in uscita sul mercato sono a pagamento, non è che un giornalista scova le novità del settore, sono le aziende che le sottopongono pagando come fosse una pubblicità.
Dopo la presentazione segue una bella recensione.
Di solito le recensioni sono sempre positive, ovvio, hanno pagato la presentazione, la pubblicità, passano il prodotto per farlo testare, non si può certo stroncarlo, altrimenti la rivista in un paio di mesi chiude.
Oltretutto tranne rarissimi casi le prove sono fatte in un giorno massimo 2 e quasi qualunque cosa il primo giorno funziona bene.
Se prendi una scarpa del numero giusto, difficilmente dopo qualche ora ti farà male ai piedi, magari dopo averci camminato tutti il giorno qualche problemino lo darà, magari scopri dopo un mesetto che si stà briciolando ai tuoi piedi, anche se il primo giorno sembrava perfetta.
Prendiamo le lucette a singolo led lanciate sul mercato da Knog.
Presentazione bellissima, prodotto eccezionale: è piccolo, pratico, costa poco, esteticamente bello. Recensione dopo pochi giorni: comodo, validissimo.
Tanto valido da generare in poco tempo decine e decine di copie di altri costruttori.
Poi però scopri che:
- Appena la batteria è un po' scarica la singola lucina a led fa veramente poca luce, quasi invisibile.
- Il corpo è in gomma , sembra impermeabile, ma non è vero
- Le copie costano poco, ma a volte son fatte con materiali scadenti e dopo pochi utilizzi la fascia elastica si rompe.
- Le batterie costano quasi come la luce completa.
E dopo qualche settimana/mese di intenso utilizzo l'eccezionale prodotto innovativo diventa un gadget decisamente poco utile per l'utilizzo intenso.
Attenzione, ho detto utilizzo intenso, perchè usato sporadicamente continua a fare il suo lavoro come il primo giorno; per questo a volte può diventare difficile capire se un prodotto è veramente valido oppure no.
Una cosa è sicura: se è bellissimo e visto in negozio sembra veramente una figata, non è detto che poi sia veramente così: "non è tutto oro quel che luce".
lunedì, giugno 18, 2012
Bici Vs Skateboard
Lo skateboard può essere una valida alternativa alla bicicletta in utilizzo urbano?
Iniziano col dire che su qualunque percorrenza la bici sarà sempre più veloce e comoda di una skate, punto.
E più si allunga la strada più a bici è vantaggiosa.
Nonostante questo inconfutabile punto fermo lo skate può avere una marcia in più sulle 2 ruote in alcune situazioni.
Tanto per incominciare qualunque tavola te la puoi mettere sotto il braccio, nulla da lucchettare in giro e rischiare possibili furti.
Lo skate lo tieni tranquillamente nell'armadio piuttosto che sulla mensola della cucina, nessun bisogno di chiuderlo in cantina/box/soffitta perchè in appartamento non c'è posto.
Quindi su percorsi brevi, può risultare più pratico uscire direttamente da casa con lo skate piuttosto che fare il giro dell'edificio per recuperare il mezzo a pedali.
In questa situazione un bel tavolone magari da freeride lungo un metro e anche più, basso montato dropmount (così si spinge meglio) con ruote sopra i 70mm è sicuramente in grado di dare delle grosse soddisfazioni.
Ma una tavola di questo tipo è grossa ed ingombrante e non sempre a suo agio negli spazi stretti, per cui può risultare più utile un bel cruiserino di lunghezza inferiore ai 30" dotato di kicktail.
Una tavola del genere è piccola e la puoi mettere veramente dappertutto, ma è dotata di una discreta wheelbase e di ruote abbastanza larghe e morbide per gestire le asperità dell'asfalto cittadino.
Tavole da skate ce ne sono decine e decine di tipo diversi, di ogni forma e dimensione, dalle più corte da poco più di 50 cm di lunghezza al metro e mezzo, c'è veramente di che sbizzarrirsi e ogni skate è in grado di dare grosse soddisfazioni.
Viste le dimensioni ridotte è molto comodo se ci si deve spostare in treno/aereo o anche in auto e in tutte le situazioni dove, per motivi di spazio non è possibile portarsi dietro una ben più performante, ma gigantesca, bicicletta e non si vuole rimanere appiedati, che è una cosa che ultimamente patisco molto.
Iniziano col dire che su qualunque percorrenza la bici sarà sempre più veloce e comoda di una skate, punto.
E più si allunga la strada più a bici è vantaggiosa.
Nonostante questo inconfutabile punto fermo lo skate può avere una marcia in più sulle 2 ruote in alcune situazioni.
Tanto per incominciare qualunque tavola te la puoi mettere sotto il braccio, nulla da lucchettare in giro e rischiare possibili furti.
Lo skate lo tieni tranquillamente nell'armadio piuttosto che sulla mensola della cucina, nessun bisogno di chiuderlo in cantina/box/soffitta perchè in appartamento non c'è posto.
Quindi su percorsi brevi, può risultare più pratico uscire direttamente da casa con lo skate piuttosto che fare il giro dell'edificio per recuperare il mezzo a pedali.
In questa situazione un bel tavolone magari da freeride lungo un metro e anche più, basso montato dropmount (così si spinge meglio) con ruote sopra i 70mm è sicuramente in grado di dare delle grosse soddisfazioni.
Ma una tavola di questo tipo è grossa ed ingombrante e non sempre a suo agio negli spazi stretti, per cui può risultare più utile un bel cruiserino di lunghezza inferiore ai 30" dotato di kicktail.
Una tavola del genere è piccola e la puoi mettere veramente dappertutto, ma è dotata di una discreta wheelbase e di ruote abbastanza larghe e morbide per gestire le asperità dell'asfalto cittadino.
Tavole da skate ce ne sono decine e decine di tipo diversi, di ogni forma e dimensione, dalle più corte da poco più di 50 cm di lunghezza al metro e mezzo, c'è veramente di che sbizzarrirsi e ogni skate è in grado di dare grosse soddisfazioni.
Viste le dimensioni ridotte è molto comodo se ci si deve spostare in treno/aereo o anche in auto e in tutte le situazioni dove, per motivi di spazio non è possibile portarsi dietro una ben più performante, ma gigantesca, bicicletta e non si vuole rimanere appiedati, che è una cosa che ultimamente patisco molto.
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