martedì, giugno 11, 2013

Al lavoro in bici: #4 – Considerazioni e psicologia

Non ne parla nessuno, ma arrivare al lavoro in bici, spostarsi a pedali è qualcosa che viene visto un modo ancora un po’ strano dalla maggior parte della popolazione.
Se ti presenti al lavoro in auto nessuno prenderà posizioni particolari su di te, è normale, ma in bici …
Ho iniziato il lavoro che attualmente svolgo lo scorso settembre e dal secondo giorno mi sono presentato in bicicletta.
Ovvio che come nuovo collega avevo tutti gli occhi puntato su di me, oltretutto la mia è una posizione completamente nuova, quindi c’erano molte aspettative (in buona parte sbagliate, ma questo è un altro discorso, interno all’azienda, che non ha nulla a che fare con la bici).
A meno che ci sia già altra gente che usa la bici, il ciclista viene visto non benissimo, nella migliore delle ipotesi l’arrivare in biciclette è considerato qualcosa di strano e buffo, probabilmente ci sarà un po’ di diffidenza.
Per quanto mi riguarda ho scoperto che alcuni colleghi erano preoccupati che io fossi un esaltato ecologista/animalista/contrario alle auto e alla tecnologia o cose del genere.
La cosa fondamentale è:
1-      Battersene di cosa pensano gli altri.
2-      Far continuamente passare il messaggio che l’uso della bici è assolutamente normale.
3-      Evitare, almeno all’inizio, di fare attivismo pro bici o cercare di fare proseliti tra i colleghi.
4-      Comportarsi in maniera inappuntabile al lavoro, non arrivare in ritardo, MAI
5-      Non ammalarsi

Vedrete che nel giro di qualche mese, dopo che tutti gli automobilisti saranno, prima o dopo, arrivati in ritardo per motivi di traffico, tranne voi, dopo che tutti si saranno ammalati, tranne voi, molti cambieranno punto di vista sull’uso della bicicletta.

2 commenti:

C. ha detto...

Tra ciò che uno dice e ciò che uno fa, più o meno consapevolmente, gli altri saranno propensi a credere in ciò che fa.

Marco Lenzi ha detto...

Condivido pienamente. Per fortuna lavoro in un ambiente per così dire "bike friendly". Ma in realtà il discorso vale anche per le persone (oltre ai colleghi, gli amici, i partenti e in genere tutti quelli che incontri) a cui racconti che ti muovi, per quanto più possibile in bici.