martedì, novembre 08, 2011

Soldi, soldi, soldi


Usando la bici in città si risparmia, quanto?
Tanto per avere un'idea di quanto si spende per un viaggio anche breve, si può usare Google Maps, inserendo un itinerario per auto alla fine è indicato anche il costo in carburante stimato, a cui si va ovviamente ad aggiungere il costo dell'auto stessa, assicurazione, usura, riparazioni, etc.
Poi c'è il costo del parcheggio, non indifferente se si va in centro, ecopass e balle varie, più eventualmente le spese per il box.
E le multe, che a volte sono meritate, altre meno.
E quanto si spende per la bici?
C'è il costo della bicicletta e dei relativi accessori più l'abbigliamento specifico.
Il costo delle riparazioni.
Il rischio che la bici ci venga rubata e che sia necessario ricomprarla.
Il maggiore consumo alimentare, che è vero che non si consuma benzina, ma le calorie bisogna ingerirle.
Ma a chi conviene che si usa l'auto?
Cica un anno fa sentivo in radio una trasmissione secondo cui in Italia circa un milione di persone lavora grazie all'automobile, calcolando: operai che le costruiscono, concessionari che le vendono, benzinai, riparatori, assicurazioni, etc. insomma un bel po' di gente.
E non dimentichiamo lo stato che tra tasse, sul possesso, accise sulla benzina, bolli, balzelli e tasse varie di soldi se ne fa tanti.
Che ci siano tante auto fa comodo anche alle amministrazioni locali, anche le più piccole, basta mettere un autovelox nel posto giusto e dei parcheggi a pagamento e subito si cominciano a contare i soldi.
Tanta, ma tanta gente che campa e a volte si arricchisce sull'abnorme quantità di auto in circolazione.
E a chi conviene se si usa la bici?
Verrebbe da rispondere a tutti, meno traffico, più aria pulita, migliore qualità della vita, tutte cose bellissime, ma purtroppo difficilmente quantificabili.
Le bici non fanno guadagnare quasi nessuno, se non qualche negozietto (che comunque farebbe molti più soldi se vendesse bici da corsa in carbonio), le amministrazioni non ci quadagnano nulla, le bici non hanno la targa, non si paga il parcheggio o la benzina.
Le bici, se tenute bene, durano una vita, basta vedere quante Grazielle di 30 anni fa ci sono in giro.
Insomma le bici sono comode per chi le usa, ma scomode per tanta gente che non riesce ad arricchircisi sopra.
Che solo questo sarebbe già un valido motivo per utilizzarle.

5 commenti:

Pierluigi Vernetto ha detto...

tutte cose evidentissime per un qualsiasi abitante di Amsterdam o Copenhagen, ma che purtroppo nelle provincialissime e inquinatissime Roma o Milano suonano come eresie da condannare con fustigazioni e roghi pubblici

stefanoSTRONG ha detto...

diamo pure per buono che tutta la gente che deve speculare sulle macchine abbia un motivo per osteggiare l'utilizzo delle bici... cosa dire invece di tutte le eprsone assolutamente disiteressate a trarne profitto che comunque non riescono a vederne i vantaggi?

frank ha detto...

sonoo d'accordo su tutto tranne che su un punto: in una settimana vado al lavoro in bici due o tre giorni e gli altri con almeno un'ora di cammino; faccio almeno un'ora di corsa; al sabato faccio almeno un giro in bici di 100-150 km oppure 6-8 ore di cammino in montagna; vado almeno due volte in piscina (per un totale di un paio d'ore). eppure, pur non essendo affatto a dieta mangio molto meno di tutti i sedentari che conosco e che si muovono esclusivamente in auto

C. ha detto...

"Le persone tendono a ritenere vero quello che gli è stato insegnato" Claude Bernard.

Se fin da piccoli abbiamo avuto l'esempio dei nostri genitori, zii, fratelli che vedevano nell'auto il simbolo della loro affermazione sociale, del benessere, della comodità, allora difficilmente riusciamo a staccarci dal feticcio così carico di significati affettivi.

Probabilmente nel Nord Europa è normale crescere vedendo adulti in bici tutti i giorni...

Comunque ho dovuto insegnare ad un ragazzo di 12 anni ad andare in bici: i suoi genitori non avevano mai trovato il tempo, salvo poi portarlo a 500 km a giocare i tornei di calcio. Indovinate in quella famiglia di tre persone quante e che tipo di automobili ci sono?

ECCOMI ha detto...

L'auto alimenta una catena alimentare composta dalla gente che governa il paese. Finche non c'è li scrolliamo di dosso non ne usciremo mai.
Gli stessi dell'auto, sono gli stessi del cemento, gli stessi della mafia, degli appalti truccati, gli stessi dell'antimeritocrazia che regna sovrana, dell'affarismo e in generale di tutto ciò che rende il nostro bel paese invivibile.