lunedì, maggio 25, 2009

Dubbi amletici


Mi scrive Davide per espormi un suo dubbio amletico.
"Non riesco a trovare una giustificazione logica al connubio fisse-da-pista-con-ruote-da-700 con i tricks. Una fissa da pista è sinonimo di scatto, potenza estrema ..."
Mi sembra che questo dubbio ce l'abbiano molti lettori di questo blog che prendono male i post su tricks e simili.
Per me la fissa NON è la pista, per me il pignone fisso è un sistema estremamente semplice e pratico di utilizzare una bici, senza tutte le menate di cambi fragili, ammortizzatori, freni idraulici e altre stronzate che vedo su altri generi di bici e che costringono a manutenzioni più o meno frequenti; e senza tutte le assurde complicazioni che vedo in mille altre cose nella vita.
La fissa è uno strumento semplice, con pochi pezzi, e come si usa dire: "quello che non c'è non si può rompere".
Per questo mi piacciono i "carriarmati", perchè voglio poter usare la bici senza tante paranoie.
Perchè tra tutti i casini di casa, lavoro, famiglia, etc, almeno la bici deve funzionare ... sempre.
In quest'ottica non ci vedo nulla di male, ad usare la fissa per OGNI cosa che faccio, sia essa andare veloce nel traffico, portarci il bimbo a giardinetti, passarci una sera a fare variazioni di surplace o giocarci a bike polo.
Perchè la vita è già abbastanza complicata.
Per questo parlo di fissa e NON di bici da pista, la pista non è la fissa, è un pezzo della fissa e, detto tra noi, è anche quello che personalmente, attualmente, mi interessa meno.

35 commenti:

Gianpiero ha detto...

Giustissima la divisione tra bici da pista e "fissa urbana"... secondo me però il concetto di fissa, se astratto, non è molto lontano dal concetto di mtb, bdc,bmx... ovvero che rimarrà sempre una bici "specialistica" con cui ci si possono fare solo determinate cose, ad esempio nn ci potrei fare una passeggiata per colline, ma anzi forse neanche una passeggiata generica perchè è un mezzo dall' uso impegnativo che ti costringe sempre alla massima attenzione e ad uno sforzo costante...

Aldone ha detto...

io ho una fissa per portare il bimbo ai giardinetti, non è così impegnativa.
Col Vigorelli ci faccio le commissioni in giro per Torino, ci corro le alleycat e ci giro in skatepark, vedi tu ... di sicuro non è più specialistica di qualunque bdc o mtb

ce ha detto...

Aldone, ti capisco e apprezzo la dedizione e la passione verso quella che per me è comunque una bici.

Il discorso è vecchio e non porta da nessuna parte però mi dispiace che anche tu cadi nella tentazione di rispondere all'obiezione contro la fissa, finendo per dare giudizi sulle altre bici.
Io non giudico il pignone fisso come pazzia da folli suicidi perchè so che in determinate condizioni può essere fonte di piacere e divertimento ma ti prego di non etichettare come "stronzate simili" il cambio.

Non è affatto vero che non servono, è vero forse che non sono indispensabili per i circuiti e gli utilizzi che fai tu ma questo è un caso ben specifico.

sai bene anche tu che non avresti molte chanches di sopravvivenza in un sentiero da MTB, il fatto è che non ci vai e non ti interessa ma pure quelle sono bici e regalano sensazioni che esigono rispetto ("vedi "stronzate simili").

Anonimo ha detto...

Io la fissa la uso per road perchè poi alla fine il cambio cosa ti serve hai già le gambe!!!

Aldone ha detto...

ce diventano stronzate perchè il ciclista medio si convince che siano indispensabili con la conseguenza che sulle bici economiche sono assolutamente inaffidabili oppure fanne lievitare il prezzo finale a livello di articoli di gioielleria

ce ha detto...

Quello che dico io è che in certi casi sono indispensabili, poi in molti altri se ne può fare a meno. uno di questi è sicuramente quello di circolare nel centro di torino. Ma non mi sembra che il ciclista medio abbia comprato una stronzata se ha comprato una bici col cambio. Avere il cambio non vuol dire necessariamente usarlo ogni 10 metri, ma quel ciclista medio avrà almeno la possibilità di arrivare in cima al monte dei cappuccini fosse anche una sola volta all'anno.
argomento manutenzione: non è un argomento sufficiente in quanto esistono i contropedale (tra l'altro molto diffusi in altri paesi) che hanno i medesimi vantaggi senza gli svantaggi (dal punto di vista di un ciclista medio).

"bici fissa non è più specialistica", secondo me si. Con la BDC o la MTB puoi fare più cose, la questione è: queste cose mi interessano? se la risposta è no allora OK per la fissa.

Anonimo ha detto...

Finalmente un po' di sana polemica...
L'importante è che sia una bici, da una settimana, sto andando in giro con un "canevariopinto", una Familybike, all'inizio la credevo un'assurda stronzata ma, visto che me l'hanno concessa in uso purchè la rimettessi funzionante, pur di non vederla abbandonata, ci ho perso un po' di tempo e l'ho rimessa in strada; premetto che ha cambio Shimano a 7 rapporti, freni V-br, ruote da 24 ed è lunga poco meno di una smart, a vederla la prima domanda è come possa guidarsi una cosa del genere, ha una serie sterzo stranissima e nel manubrio è integrato il seggiolino del bambino, che dispone di due pedali collegati con una catena e rapporto 1:1 con la ruota libera montata sul mozzo anteriore; tutto chiaro? Beati voi, io ancora non l'ho capita e ci vado in giro.
Questo strano coso, pesa qualcosa come 26kg senza i passeggeri, un po' più del doppio della mia fissaurbana per il trasporto del pargolo. La pedalata è totalmente diversa, l'assetto non ne parliamo, per partire, se ci si dimentica di scalare almeno 3 rapporti al momento di fermarsi è una fatica, in comune però, hanno la sincera, libera e incondizionata gioia di essere biciclette.
Capisco benissimo quello che dice Ald1 e personalmente, prediligendo rapporti leggeri, da frulla-gambe, mi permetto di usare la fissa sui 7 colli senza nessuna limitazione (solo la direttissima a montemario mi evito con il bimbo).
Credo che la fissa sia la conseguenza estrema del conceto di decrescita.
Venite a Roma questo fine settimana per godervi8 una bella speranza...
http://www.ciemmona.org/2009/
M!!!

Anonimo ha detto...

non condivido l'equazione: nofissa=stronzata. con gli anni ho imparato ad apprezzare le differenze e sono convinto che non esistendo la bici perfetta, la soluzione è averne tante. non c'è alternativa. se hanno il cambio è magari perchè per fare lunghe salite è meglio usare un rapporto e se hanno i freni a disco è perchè col fango in discesa sullo sterrato funzionano meglio. sono più complicati? certo. ma è un prezzo che alle volte è necessario pagare per poter SEMPRE, in ogni condizione, utilizzare la bici.

Anonimo ha detto...

anonimo mandami una foto del capoloavoro.... mi incuriosisce il discorso pedali per il bambino
l4k chiocciola libero.it

pao ha detto...

Aldilà dell'utilizzo, che porta a scegliere una tipologia di bici rispetto ad un altra, vorrei capire se in termini di affidabilità e semplicità conviene usare la ruota libera ed i freni, oppure il rapporto fisso, con il relativo rischio di sfilettare il pignone (cosa che si legge parecchio in giro). La fissa è attraente proprio per la bassa manutenzione e la semplcitià ma questa cosa del pignone filettato non manda tutto all'aria?

Aldone ha detto...

se usi materiali buoni sfilettare il mozzo non è cosa facile

Alberto ha detto...

Secondo me parte di queste incomprensioni nascono dal fatto che Aldone si sta riferendo a quelle persone "comprano" la bici da perfetti ignoranti: vedi come esempio il fatto che tutte le citybike col portapacchi, i parafanghi, la sella bassa e il manubrio alto appartengono a quella categoria di persone che usano la bici a pasquetta e il primo maggio tanto per fare la "biciclettata".
Ecco che allora na forcella ammortizzata o il cambio per esempio diventa una "stronzata" su una bici del genere.
Nessuno penso abbia da sindacare sul fatto che il cambio sulle bici dei ciclisti del giro sia assolutamente indispensabile per fare un esempio.
Se non ho interpretato male finora i post di questo blog, la bici fissa (che contempla non solo un certo tipo di trasmissione ma anche il tipo di telaio, modalità di frenata..) è il risultato di una ricerca di coloro che hanno necessità di utilizzare la bici come mezzo di trasporto in città e cercano di trovarne tutti possibili vantaggi (affidabilità, divertimento, velocità e/o agilità della stessa, bellezza etc etc).
Non siamo qui per parlare se è meglio fare una discesa su sterrato con la fissa senza freni o con una mtb, piuttosto per dire che delle ruote un pò più larghe sono la cosa migliore quando ci sono le rotaie del tram di mezzo.
I tricks: benvengano. IO personalmente non ne sono minimamente interessato, ma se gli appassionati del genere sono persone che ne capiscono qualcosa di telai ruote mozzi e forcelle meglio; vuol dire che in questo caso la ricerca per il miglioramento delle bici adatte sarà un qualcosa dal carattere "opensource" piuttosto che legata alla vendita o alle competizioni..
tutto qui secondo me..

Anonimo ha detto...

Hey Guys.....it's only R&R
meditate gente, meditate.....
;-)

Enrico ha detto...

Quoto Alberto. Alcuni componenti su una bici ci devono stare solo se servono. Per esempio per girare in una città come Torino che è tendenzialmente piatta il cambio non serve a un'emerita mazza. Anzi serve solo a doverci fare manutenzione e avere una trasmissione meno scorrevole oltre che fragile. D'altra parte se la città in cui girare fosse Genova con i suoi infiniti saliscendi non so se consiglierei a tutti di viaggiare in single speed.

Purtroppo però visto che una bici col cambio va in pianura ma una senza ha problemi in salita chi produce biciclette per andare sul sicuro fa SOLO bici col cambio vendendole anche in posti dove serve solo come soprammobile (Grandi città pianeggiani, pianura padana, etc...). se si tornasse alle origini con i singoli negozi che producono e montano le loro bici sarebbe un bel passo avanti. Fanculo ai grandi marchi e ai supermercati.

NAOS ha detto...

"stronzate simili"....allora a milano gli ammortizzatori non servono? il pavè quì è tosto, e lo si sà, perchè un signore/a nonsi può comprare una bici con gli ammortizzatori?
il cambio una stronzata? non lo disdegnerei,..passare dal traffico caotico ai viali senza un'anima viva dove poter sfrecciare,...
tra le "stronzate" allora ci sono anche i freni,...proverò allora a convincere mia madre che sulla sua holland non servono a nulla....

Anonimo ha detto...

Cè da dire una cosa, che è difficile vedere una fissa con copertoncini da 19"fare trick, le fisse da trick o quelle di nuova produzione ormai montano copertoni più larghi, le bici da pista, soprattutto quelle piu vecchie non possono montare copertoni piu grandi,perche toccherebbero sulla forca, ora le bici da "pista" sono più predisposte a un utilizzo urbano,hanno telai piu robusti, quanto durerebbe un telaio Supercorsa Pista Cinelli in citta?
Zino 10cento.

Aldone ha detto...

Zino, un Cinelli supercorsa non avrebbe alcun problema in città, solo che non ha senso spendere quella cifra per una fissa urbana

Anonimo ha detto...

Io con la fissa ci giro solo in pista! A volte in città e/o allenamento, ma poi avendo molti limiti onesti e sinceri soprattutto per quanto concerne l'allenamento, nel senso che per allenarmi devo almeno cambiare tre quattro volte il rapporto in due ore, uso putroppo la BDC. Ognuno vede il mezzo dalla sua prospettiva, chi compra la bici al supermercato magari la usa 1 volta e poi si stufa, magari dopo qualche uscita si stufa non della bici ma del modello scadente e si informa. La mia prima bici era una graziella, nessuno nasce imparato e spezzo una lancia a favore di chi si è comprato una MTB di pinifarina verde e adesso ha un orbea in carbonio. Rari casi ma esistono... Questa moda, di tendenza della fissa, così come è nata, così se ne andrà, con l'unico vantaggio che forse qualcuno avrà imparato delle cose sulla bici primordiale.
Dimenticavo, queste fisse "modaiole", tante forse troppe, sono veramente oscene, mai visto tanti manubri e posizioni indecenti, e più se la "tirano" i rispettivi proprietari e più hanno dei mostri sutto il culo.

b.b.

daz ha detto...

E' esattamente questo il quesito che mi sono posto: perché usare una bicicletta fissa con ruote da 28 per compiere evoluzioni più consone ad una bicicletta da trial ? Perché Brumotti usa una bici da trial anziché una fissa, e perché i suoi tricks fanno impallidire tutti i vimeo videos che vedono fisse come protagoniste nei vari contesti urbani ? Perché si parla tanto di tricks nell'ambiente "fisse" nonostante le fisse non siano state progettate per fare i tricks ?
Posso capire il desiderio di esplorare, e condivido in toto il pensiero di Aldone. Lui la fissa la usa per andare ovunque, tricks inclusi. Il mezzo semplice e universale.
Quello che non capisco è il perché, nell'ambiente, si dia tanto spazio ai tricks, e non agli sprint, o alle salite in collina, o all'attività in velodromo.
Per come la vedo io, con una fissa con ruote da 28, sono parimenti innaturali i tricks e una salita sul Fedaia. Sono entrambi CONTRO gli obiettivi che il progettista di un velocipede con queste caratterisstiche, per quanto semplice etc etc, si sia prefissato. Nessuno ovviamente impedisce di farsi il Fedaia con un Bianchi pista. Così come nessuno impedisce di spaccarsi il medesimo mezzo nel bike park della stazione o prendendo una mazzata al torneo di bike polo.
Mi chiedo solo il perché grindare la delicata fissa sui muretti della stazione sia così "cool" mentre farsi il Fedaia non passi per l'anticamera del cervello a nessuno. Sono entrambi due utilizzi palesemente innaturali del mezzo.
Personalmente, vivo la fissa come un mezzo primitivo e selvatico con cui confrontarmi. Mi piace pedalare rotondo e continuo, e mi faccio i miei kilometri coi vecchietti che mi affiancano dicendomi "Hey, il fisso è tornato di moda! Cos'hai davanti ?" La uso in città e fuori città, sempre e rigorosamente in piano, divertendomi e allenandomi.
Ho pure imparato a trickeggiare: al semaforo il surplace è d'obbligo e si skidda in emergenza per non consumare i freni.
Ora però mi chiedo: perché mai dovrei mettermi a barspinnare? far le brinne ? il bunny-hop e il backward circle ? il bike polo ? perché ? ma non ci sono le BMX o le bici da trial all'uopo ?
E' questo il mio dubbio amletico... :)



ciao

Davide

Aldone ha detto...

Davide, i trick hanno un sacco di spazio per un semplice motivo, sono belli da vedere e facili da riprendere in video.
E' un po' come per lo snowboard, solo il 5% degli snowboarder è capace a saltare, ma i video sono al 99% salti e rotazioni

Anonimo ha detto...

Ho già scritto prima, anche se per me la fissa è solo in pista e occasionalmente in pianura città e/o fuori per allenamento, non punterei il dito contro a chi con la fissa con ruote da 28 si diverte a fare i trick, ci mancherebbe, ognuno fa come vuole, e poi anche chi fa ciclocross a volte (rari campioni) fanno il bunny hop, non starei a fossilizzarmi sui limiti di una bici o dell'altra. Quello che ho notato, con immenso dispiacere è che da quando la fissa è diventata di moda, si vedono dei "mostri" bici da crono con manubri MTB, bici da MTB con manubri da crono... gente che pedala male come posizione e stile... insomma una "cultura" di base mancante sulla bicicletta in genere e di conseguenza sulla fissa. Provo più simpatia tra quelli che mettono la fissa sulle grazielle sgangherate... almeno lì c'è il concetto radical simpatico!

BB

ce ha detto...

io ho appena montato il manubrio bullhorn sulla mia mtb singlespedizzata con ruote slick da 1,5
Tutti adorano la mia contropedale vintage, a molti piace la mia BDC in acciaio, tutti apprezzano la mia MTB in carbonio 27 marce e ho smesso di andare in fissa.
La mia ragazza dice che sono malato, forse ha ragione.

musta ha detto...

I trick sono sempre nati da "guarda cosa riesco a fare con una cosa che nessuno pensava di usare in questo modo".

Questo ti toglie dei dubbi Aldone?

Umbi ha detto...

la fissa è una moda che ha attratto tanti che prima facevano i fighetta con il vespino ed ora girano con la fissa tutta lucida la domenica o la sera. A milano li vedi a due allora sul marciapiede per via del pavè e rotaie o davanti al bar a prendere l'aperitivo. Sicuramente è una cosa positiva che dal vespino inquinante siano passati alla bici, ma rimane che sono dei poser e nn dei ciclisti. Le fisse vanno bene negli USA o nelle città ben asfaltate con distanze lunghe e piatte. A milano per girare veramente per strada bisogna essere ammortizzati e avere i freni. A torino se stai appena fuori dal centro è pieno di colline e come fai senza il cambio? W la bici.

Aldone ha detto...

a Torino di collina ce n'è una sola, se ti sposti nelle altre direzioni è tutto in piano per decine e decine di chilometri

daz ha detto...

Aldone, devi scusarmi, non risco a spiegarmi bene. I salti e rotazioni sulla neve, più o meno riusciti con tanto di foto e video, vengono di norma svolti da soggetti dotati di snowboard, o di sci da freestyle, o alla peggio di sci "normaili". Giusto ? Non ho mai visto nessuno trickeggiare sull'half pipe con un paio di sci da fondo. Se concordiamo su questo aspetto, la domanda è: perché 'ste benedette evoluzioni vengono effettuate con lo snowboard e NON con gli sci da fondo ? Io credo perché un 720° sia più semplice e spettacolare da realizzare con uno snowboard che con un paio di goffi scietti stretti da fondo. E dia anche molte più soddisfazioni.
Nessuno si sogna di saltare sull'half pipe con gli sci da fondo. E quale ragione al mondo quindi spinge qualcheduno a fare i tricks con una bici da pista ?

Grazie a agli interventi letti sinora credo comunque di aver finalmente trovato il bandolo della matassa: la fissa è l'evoluzione naturale ed ecologically correct (che va tanto di moda) del SUV. Mezzi talmente estremi e inadatti al contesto in cui proliferano che spocchiosamente stupiscono: "guarda cosa riesco a fare".
In più con la fissa si ha il vantaggio di poter esibir l'orpello addirittura dentro la ZTL di Corso Como, di fronte al Pitbull. Very fashionable.
Mi chiedo ora: quale sarà la prossima frontiera del poseraggio ? Sci vintage da discesa libera da sfoggiare negli half-pipe (per i più bravi) e fuori dagli apres-ski per il semplici appassionati di sci ? Giocando d'anticipo sul trend posso offrire, al miglior offerente, tre paia di Blizzard e due paia di Atomic originali dell'87, lunghezza 222cm, attacchi Salomon 947 con molle da 28 introvabili :D

ciao!
Davide

Anonimo ha detto...

le mode passano, giusto il target fissa cromata = vespa vintage, è un business ormai. Se non altro è ecologico e insegna ai giovani le cose sane... la recessione incalza e i modelli d'immagine cambiano. A me però i fighetti non sono mai piaciuti :))))

B.B.
"la fissa per me è uno sport non una moda"

Anonimo ha detto...

Comunque non capisco perchè solamente sui forum di fisse si parla come vantaggio non avere problemi di manutenzione del cambio, dei freni, di noie tecniche. Su tutti i siti di ciclismo nessuno si lamenta, al massimo si chiedono consigli sulla manutenzione e, diciamo la verità, si impara sempre qualcosa mettendo mano al proprio mezzo. Non ho mai sentito nessuno che è passato al fisso perchè non sopporta il cambio, io ho una fissa ma mi trovo benissimo ad andare ogni giorno a lavorare a 10 km di distanza con una Legnano del '71 a cui ho cambiato 3 volte le gomme in dieci anni, nient'altro

Aldone ha detto...

IO sono passato prima singlespeed e poi fisso perchè non sopporto il cambio.
Nella maggior parte dei siti di ciclismo sono si parla di monomarcia perchè si pensa che solo le olandesine siano monomarcia e che una bici "seria" debba necessariamente essere dotata di cambio

Anonimo ha detto...

sinceramente il ciclismo su pista non viene percepito come meno serio al ciclismo su strada, Aldone sei troppo di parte.

ce ha detto...

Il cambio non è mai necessario. Ma sicuramente migliora di molto le prestazioni su una bici che deve andare forte sulle strade extraurbane che siano di asfalto o di terra non in perfetta pianura (e quindi sono parecchie...)
Non c'è bisogno di dimostrarlo perchè basta vedere le bici utilizzate nelle gare di ciclismo su strada per capirlo.

e ovvio che se devi fare i trick o girare solo in città il cambio non serve, ma da anche fastidio sentire qualcuno che denigra le bici non fisse (con o senza marce) quando quel qualcuno la fissa la usa per un motivo di stile e non ha molta esperienza di salite.

A giudicare dalla frequenza con cui le persone vanno sui forum fissi per criticare la fissa (anche qui non è la prima volta) penso che l'espansione del fenomeno incontrerà comunque il suo rallentamento fisiologico.

E' bello comunque il dialogo e che almeno le ruote anteriori siano uguali per tutti (finchè qualcuno non mi critichierà i freni a disco....)

Anonimo ha detto...

Il 2 giugno, a Brscia, mi stavo rilassando due minuti dopo una scampagnata con la mia bici pagata 20 euri quando dalla salita del castello, con pendenza 5%, saliva un fissato con a ruota una mtb. Basta avere un pochino di fisico e una bici leggera come solo una fissa può essere.

ce ha detto...

caro anonimo,
non capisco cosa vorresti dimostrare, che la fissa va più forte in salita di una bici con le marce?
basta avre un po' di fisico, cosa vuol dire? allora perchè non con un triciclo, è ancora più essenziale della fissa, non ha la catena, tanto basta avere il fisico.

A parità di fisico non ho dubbi su chi vincerebbe, su chi sarebbe più appagato invece nessuno lo può sapere dipende da ciascun ciclista la scelta del mezzo che lo fa sentire meglio.

Aldone ha detto...

Vuole dimostrare che anche monomarcia si può andare in salita

Anonimo ha detto...

Bici fissa = pista e pianura. stop.
non diciamo eresie perché se ci si chiama chepe gonzales si sale sullo zoncolan anche col 52-20, sennò no! e salire su un qualsivoglia piano inclinato con un 34-28 è roba da ridicoli.
conclusione: col fisico sali anche col triciclo, ma ti diverti di più con una bici da strada o una mtb, semplicemente perché puoi correre di più. senza il fisico stai in città, con la fissa (metti il frenino però perché sennò senza fisico l'è dura), con l'olandesina, con quello che ti pare, almeno pedali e non inquini.