venerdì, settembre 15, 2006

Custom bikes



Qualcuno mi ha scritto e chiesto come modificare e migliorare la propria bici ... io sono onorato di questo genere di mail, il problema è che non ho la minima idea di quali modifiche apportare alla Vostra bici!
Le mie stesse bici sono un "work in progress", uno studio in continuo movimento alla ricerca ella bici ideale, che, ovviamente, non esiste.
Una bici da usare in città non è uno strumento definito come una specialissima da corsa, ma ualcosa che và adattato alle proprie esigenze ed ai propri gusti.
Una mountain bike con gommoni larghi sarà sicuramente più confortevole sul pavè di una bici da pista, ma anche molto più lenta; un manubrio strettissimo è utile per scivolare agilmente tra le auto, ma alla lunga è scomodissimo; una posizione areodinamica è utile per la velicità, ma ti spacca la schiena e riduce il campo visivo. Si può amare la bici nuda e cruda, un telaio e due ruote oppure si può avere la necessità di montare parafanghi, luci, borse, etc; creare una bici bellissima o scegliere di farne una veramente brutta al solo scopo di renderla meno interessante ai ladri.
Si può fare quasi tutto, creare gioielli, bici da esposizione, rottami per la città, bici pazze e inutili, il limite è la fantasia ... e il portafogli :-)

Parliamone

1 commento:

Enrico Casadei ha detto...

Yes, pienamente d'accordo. Soprattutto sul concetto di "work in progress". Io stesso ho ripreso a usare la bici quotidianamente da 3 anni a questa parte, e da allora (mtb da decathlon da 100 euro) sono arrivato alla decisione di passare alla fissa, o alla singlespeed. Attraverso altri due catorci e una bici decente che mi sono fatto assemblare, ma che per volontà del negoziante è ancora piena di cose inutili.
Non ho ancora deciso cosa voglio (e posso) fare, e questo la dice lunga sulla necessità di assestamento mentale per giungere a un mezzo ideale per una determinata esigenza (la città), mezzo che deve avere determinate caratteristiche (non deve sembrare un gioiellino, deve essere affidabile, robusta, essenziale).
Solo pedalando tutti i giorni per un tot di tempo ci si rende pian piano conto di ciò che serve: dai tragitti di 10 km su strade decenti alla quotidiana lotta con l'asfalto simil-kabul di via carlo alberto e via po.
ormai ci sono quasi.
Il grande vantaggio è poter conoscere e parlare con persone competenti che decidono di mettere la propria conoscenza "al servizio" di questa esigenza