lunedì, settembre 26, 2011

Amburgo


La scorsa settimana sono stato in Germania, ad Amburgo per lavoro (da lunedì scorso ho di nuovo un lavoro), e come succede nelle grandi città del nord Europa, la gente si sposta in bici.
Qualche considerazione sparsa.
Ho gironzolato per la città dalle 1600 alle 2100, nella zona centale ho visto ben 3 bike messengers in circa un'ora, 2 con MTB stradalizzata e uno su telaio da pista con 2 freni, non ho capito se aveva la ruota fissa o libera, anche perchè ma in generale ho visto più bici "da pista" con freewheel e 2 freni che fisse.
Se c'è una cosa in comune tra tutti i ciclisti sono le borse posteriori laterali da trekking, almeno metà delle bici ha quella stagna della Ortlieb su un lato della bici.
Le bici sono di ogni tipo, molte col cambio nel mozzo, per la maggior parte telai da passeggio, ma anche MTB, qualche triciclo cargo portabimbi, quello che manca sono in assoluto le bici a ruote strette tipo 700x23, quasi zero fisse, poche singlespeed e bici da corsa, evidentemente le ruotine non vanno troppo d'accordo coi climi rigidi.
Di circa mille e più ciclisti solo 1 (uno) era vestito "race" con tutina, in MTB figa e secondo me andava pure lui al lavoro perchè aveva uno zainetto un po' grosso per un semplice giro di allenamento.
Colori molto basici: nero, grigio, bianco, tutta roba poco appariscente, a parte qualche cargo nessuna soluzione strana, insomma sono bici che servono per spostarsi, non per fare i fighi, quindi modelli di gamma media, gli scassoni ci sono, ma non sono, come da noi bici da supermercato da 79.90, sono bici di gamma media vecchie ed usate.
Anche se siamo in Germania le bici le rubano perchè ho visto in un pomeriggio ben 3 lucchetti tranciati abbandonati a terra (tutti a cavo).
Da quello che ho visto ci sono in città 3 diverse aziende, immagino private, di bike sharing.
Abbiamo molto da imparare.

5 commenti:

mtessari ha detto...

Probabilmente ad altre latitudini le bici le usano per spostarsi, e servono freni, campanelli, luci, cambi e pure i portapacchi. Servono pure le ciclabili, per spostarsi agevolmente in sicurezza.
Una bici da "fighi" è alla fine probabilmente inutile per la normale quotidianità:
Da noi la bici è pure molto usata, ma è un altro modello quello che vedo girare, e sono le bici da corsa che se ne fregano altamente degli spostamenti casa lavoro, così pure delle piste ciclabili che snobbano tranquillamente (caso mai ci fossero). La bici in Italia ha ancora una vocazione sportiva e non quotidiana.
La recente "moda" per le fisse potrebbe creare una sorta di ponte tra la sportività e il normale utilizzo quotidiano, anche se deve ancora evolversi verso un utilizzo più umano (ci da aggiungere alcuni elementi ma sembra sia elevato il rischio di rottura, campanelli, cambio, fanali...)
Si è vero abbiamo moto da imparare, ma vedo che qualcuno si applica negli studi, bisogna anche talvolta incoraggiarlo.

haldo ha detto...

Dopo 7 mesi in Germania, vicino a Köln posso confermare quanto hai detto. Aggiungo solo che le bici da corsa ci sono e anche tante!
Anche con tempo pessimo, cosa frequente, é sempre pieno di gente che va al lavoro/ fa spesa/ porta bimbi a scuola in bici.
C'é da dire che il biglietto del bus mi costa 2.50 euri, tratta semplice (ed è sempre pieno).
Ultima curiosità, in tutti questi mesi ho visto solo una fissa, oltre la mia, in tutta la città. Marca: Faggin! (in italia le costruiscono praticamete dietro casa mia!)

stefano ha detto...

sono stato un anno fa ad amburgo, e ho visto anche molte fisse, imbattendomi pure in un negozio specializzato a st. pauli (dal nome abbastanza suggestivo: suicycle!)

Secondo me poi il loro bike sharing è davvero una ficata. IN 5 minuti mi sono iscritto, basta carta di credito, e mi ha permesso di girare la città troppo bene. E dagli aggiornamenti che mi arrivano ogni tanto per mail sembra che abbiano ancora migliorato il servizio. Questo mi piacerebbe vedere a Firenze e da noi!

ett ha detto...

Ti sei dimenticato di descriverci un piccolo aspetto: Le infrastrutture; le zone 30; la segnaletica. Io c'ho sempre una paura a muovermi per Varese e metto sempre qualcosa di omologato sulla zucca.

Aldone ha detto...

segnaletica non ce n'è, e neppure zone 30, le ciclabili sono sui marciapiedi e non sono neppure segnalate decentemente; non sono le infrastrutture, è la TESTA che è diversa!!