lunedì, gennaio 22, 2007

Senza freni a Torino


Ho tolto il freno davanti alla mia Kona, ho montato le gabbiette sui pedali flat, ho rimesso il manubrio da MTB e nel weekend ho girato senza freni.

Senzazioni strane, innanzitutto avere i freni sulla bici e decidere di non usarli se non i caso di emergenza è ben diverso rispetto a non averli del tutto, la mancanza del "paracadute" ti fa ragionare in modo differente: paradossalmente non a come fermarti senza il freno, ma piuttosto a come continuare a procedere senza doverti fermare.
Il movimento è molto fluido e continuo, solo apparentemente più lento poichè mancano le forti accelerazioni, ma anche le brusche continue frenate, capisco perchè è preferito dai messengers che dovendo pedalare tutto il giorno per tutta la settimana non possono permettersi di "bruciarsi" i muscoli, ma devono essere più fluidi e "continui" possibile per non affaticarsi in modo insensato.
Sul discorso pericolosità si può dire che in condizioni di traffico congestionato e lento, viaggiando a basse velocità il brakeless non è più pericoloso di girare coi freni, certo non ti permette di spegnere il cervello, ma sarebbe meglio non farlo comunque quando si è in strada su un qualunque veicolo, auto compresa; certamente volendo andare molto veloci è molto impegnativo.

Fermarsi usando solo i pedali è ovviamente possibile, ma gli spazi di frenata sono comunque più lunghi rispetto all'utilizzo dei freni; girare brakeless significa soprattutto prevedere gli spostamenti del prossimo sulla strada, ovviamente andando veloci questi 2 fondamentali operazioni diventano molto più difficili, se pensate di non essere capaci fatevi un favore: mettete i freni sulle vostre bici.

8 commenti:

nick ha detto...

la kona e' una belva, messa cosi'.
ma che cosa monti sull'anteriore?
una shwalbe?
ma non e' pesante?

e il traffico, senza freni, come l'hai affrontato?
in termini di velocita' di spostamento, intendo...

ciao,

Nick

Enrico Casadei ha detto...

E già... è proprio bella così!
e il manubrio a T le dà quel tocco in più di comodità che, parlandonde con aldo, è necessario in città.
Il ruotone davanti in effetti dà una sicurezza micidiale; passi su qualsiasi cosa senza preoccuparti.
come aldo, anch'io sono di torino ma giro con una singlespeed con ruote da 1,4. Onestamente non so come sono messe le strade in altre città. Fatto sta che le 1,4 si incastrano perfettamente nei binari del tram. Inoltre in centro (giro prevalentemente in centro) a volte i binari sono il problema minore: acciottolato gigantesco con fessure che sembrano delle faglie sismiche (Via Po, via Rossini, i ponti sul Po e la Dora) e asfalto ridotto in uno stato pietoso sono molto più pericolosi della rotaia, che almeno vedi e sai che è lì, dritta come un fuso.
Forse la 2,5 è eccessiva davanti, ma una 1,8/2,00 ti toglie dalle peste in molte occasioni.
Infatti con aldo siamo d'accordo per una bici con telaio da corsa, ma forcella mtb per montare davanti una ruota abbastanza spessa.
per i freni: non saprei. secondo me un freno per le emergenze, almeno nella bici di tutti i giorni che si usa nel traffico, è una mossa intelligente come la cintura di sicurezza in macchina (non serve mai, se non a non prendere la multa; ma c'è quella volta in cui ti salva la vita...)
ho provato dieci giorni fa la test bike di aldo che non ha i freni. sicuramente è più vicina all'estetica "fixa", però in centro città spesso bisogna fare i conti (oltre che con la necessità di prevedere gli spostamenti degli altri) anche con l'imprevedibilità della stupidità altrui: automobilisti al cellulare, pedoni che a volte si buttano in mezzo alla strada senza guardare. se fate caso spesso agli incroci parcheggiano i padroncini: nessuna polemica, per carità, sono sempre in giro e trovare parcheggio è praticamente impossibile. Resta il fatto che è un problema che si aggiunge, perché a volte non si vede letteralmente una mazza...
comunque la bici fissa è una figata, e in città si può veramente andare senza problemi. Il grosso vantaggio che ho riscontrato è che la bici senza ruota libera è più governabile: ho avvertito un maggiore controllo e risposta del mezzo.
enrico

Aldone ha detto...

Il ruotone è una Swhalbe Big Apple da 2.35", non è troppo pesante e ti consente di passare su qualunque buca, gradino, rotaia senza alcun problema, dietro ho una 1.4" proprio per non "appesantire" troppo la pedalata.

La velocità è un po' limitata dalla consapevolezza dello spazio di frenata, ma sinceramente pensavo molto peggio, per un pedalatore tranquillo che non "fa le gare" non c'è quasi differenza.

Oirad ha detto...

Salve Aldone,

Anch'io ho convertito di recente la mia vecchia mountain bike, una Wicked Fat Chance. Ho installato un bellissimo mozzo posteriore della White Industries (da' un'occhiata al loro sito molto interessante), per cui posso usare sia il pignone fisso o anche, volendo, girando la ruota, il rapporto "single speed".

Giro da sempre senza freni per cui bisogna aguzzare un po' i sensi ed essere molto svegli. Chi va in moto, d'altronde, lo capisce rispetto all'automobilista, forse ancora di piu' del ciclista.

Praticamente vado solo con la fissa. Il vantaggio della mountain bike fissa, rispetto alla bici fissa "da strada" e' che e' piu' adatta alle strade urbane, soprattutto qui a Hartford (CT), piene di buche. Puoi saltare i bordi della strada e altri ostacoli senza problemi.

Comunque, complimenti per il sito e per i tuoi posts interessanti.

A presto,

dario

Anonimo ha detto...

visto che il prossimo utilizzatore dei freni di Aldo sono io... devo dirti che 1) non li ho ancora montati ma mio figlio si e' divertito assai a passare una serata a pulirli 2) al decathlon hanno una officina bici non rapidissima ma efficiente (e tu mi capisci...) grazie per giovedi' scorso.. Andrea

Anonimo ha detto...

Conosco i miei limiti. Non ho il coraggio di togliere i freni. Il problema è mentale, non fisico.
Uso la bici a Torino dal 1990 e pensando alle zone in cui solitamente giro (SanpaoloCenisiaCentro) non riesco ad immaginare come risolvere certi incroci, certe situazioni.
Domanda scema: ma in discesa come fai? tipo un cavalcavia? preghi prima di affrontarla?

Aldone ha detto...

i cavalcavia non comportano alcun problema, basta pedalare facendo resistenza sui pedali e, volendo, si può scendere pianissimo.
Per gli incroci e si semafori basta anticipare e rallentare un po' prima.
Alla fine è tutto un discorso di sensibilità sulla bici

GH ha detto...

Ho visto in giro una biga con una doppia corona posteriore entrambe a destra, avente lo stesso numero di denti, ma una fixa ed una free. Qualcuno a info a riguardo ??


Thnks a tuc'

GH