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giovedì, ottobre 28, 2010

Ancora sulle bici da tricks


Quando mi è arrivato il Nobrain da Trick ho pensato che avrei continuato ad usare il Vigorelli come bici veloce e tutto fare, una bici da tricks è troppo specifica per essere usata come bici primaria.
All'inizio è stato così, solo freestyle, poi mi sono preso per il polo e l'ho quindi modificato di conseguenza, con protezione fintalenticolare all'anteriore, rapporto corto e freno posteriore, seminando il terrore tra gli altri giocatori col carroarmato indistruttibile.
Per mille motivi ho smesso col polo e coi tricks e la bici è tornata "normale": brakeless, con un rapporto 46:17 e i gommoni da 35c.
Già i gommoni, finalmente ho montato le gomme per cui era stata disegnata, prima avevo usato massimo 28c, ed è stata la svolta, perchè in questo modo è passata da una bici da pista pesante a un trita asfalto, buche, pavè e binari ed ha iniziato ad avere una marcia in più in città.
Nella mia testa il Vigorelli continuava ad essere La bici, ma in realtà usavo sempre la Nobrain, all'inizio per provare diversi montaggi per capire qual'era meglio, e poi perchè usarla è diventato più facile e divertente; certamente coi gommoni è più lenta, ma gli stessi permettono di passare senza problemi ovunque e alla fine vai veloce uguale.
Il Vigorelli, da quando ce l'ho, è sempre stata la bici "da tenere bene", montata con attenzione ed usata con cura e riguardo, dopo anni sembrava ancora nuovo, la Nobrain invece è nata per essere maltrattata, e si vede dai segni sulla vernice, ma per questo è più vissuta, un po' più mia, col suo montaggio assurdo e decisamente poco "leccato".
Non ho neppure una foto recente, ma tutte le volte che la guardo capisco che è veramente la mia bici e tutte le volte che sotto le ruote c'è qualcosa diverso dall'asfalto perfetto ringrazio di averla, perchè, forse, le fisse da tricks sono la soluzione migliore per girare in città.

mercoledì, ottobre 27, 2010

Evoluzione delle fisse da tricks


Quando i fissati hanno iniziato a fare tricks l'unica soluzione era di prendere un bel telaio da pista e metterci una ruota da 650c per poter barspinnare, pessima soluzione specie se la base era, come era quasi sempre a giudicare i primi video americani, un Bianchi Pista Concept con forca in carbonio.
Poi è arrivato il Volume Cutter, il primo "vero" telaio freestyle, per stessa ammissione di quelli di Volume "quasi per caso", ovvero questi hanno fatto un telaio da pista con le stesse caratteristiche dei loro telai da BMX, acciaio e qualche rinforzo e la gente ha iniziato a comprarli pensando che fossero da tricks, la prima serie non lo era per nulla, in particolare le forcelle non baspinnavano e si spaccavano in tempi paurosamente brevi, sono corsi ai ripari ridisegnando la forcella e modificando il telaio per gomme larghe.
Il Milwaukee Bruiser ha segnato il nuovo standard, top tube più lungo per attacchi manubri corti, passaggio ruota ampio, rinforzi, predispozizione per freni ad U da BMX.
Altri telai hanno seguito l'esempio, l'uso di una guarnitura a 3 pezzi da BMX è diventato d'obbligo, ma fino a qui si è sempre trattato di telai con ruote da 700c che potevano essere usati per tutto, dai tricks al polo, dalla alleycat races al messenging, al commuting.
Next step: prova e riprova i cerchi da 700c si spaccano tutti e le gomme large, molto larghe diventano indispensabili, per cui si iniziano ad usare le ruote 26" da MTB su telai concepiti per le 700c, anche per eliminare a sgradevole interferenza tra pedale e ruota in barspin, si montano i pegs e la sella pivotal superbassa e pressochè impedalabile, per facilitare il bunnyhop e gli atterraggi dai saltoni.
All'Interbike di settembre diverse aziende propongono fisse da tricks specifiche per ruote da 26" che sono sempre più bici estreme e sempre meno quelle bici polivalenti che a me piacevano molto.
E i telai per le 700c? Che fine han fatto?
Anche se Lamarche gira ancora con ruotone con sezioni oltre i 2", praticamente tutti gli altri forti sono passati a ruote più piccole.
I campioni del mondo 2010 di bike polo sono di Milwaukee e usano i Bruiser, ma sono sponsorizzati e conta fino ad un certo punto, nel polo si continua ad usare qualunque tipo di bici, difficile ancora stabilire realmente quale sia la bici migliore.
I telai da freestyle progettati per le 700c sono quindi superati?

lunedì, ottobre 04, 2010

Tricks e Polo 2010


Qualche anno fa una fissa da tricks era un normalissimo telaio da pista montato con un manubrio riser da MTB e una ruota da 650c per poter fare barspin.
Solo annetto fa per giocare a polo serviva una bici qualunque, punto.
Se avevi un telaio fisso, senza freni, con un manubrietto e una ruota che ti permettesse di girare su se stessa, potevi correre un'alleycat, fare tricks, giocare a polo, andare al lavoro tutti i giorni e a bere una birra la sera.
Ora per i tricks serve una bici dedicata con ruote da 26", assi da 14mm per i pegs e una sella superbassa e per giocare a polo ci vuole un rapporto dannatamente corto, il freno e magari la ruota libera.
Per fortuna alleycat, commuting e cazzeggio si possono continuare a fare con qualunque bici.
Il fatto è che in particolare il polo è passato in brevissimo tempo da un esilarante passatempo a uno sport in tutto e per tutto con allenamente importanti, tornei e ovviamente bici dedicate, d'altra parte non si può pensare di partecipare ad una competizione internazionale di polo con una bici col manubrio da pista e un rapportone, così come era ovvio che i tricks non si postessero limitare per sempre a roba che con un po' di impegno imparavi a fare in qualche settimana.
Il livello si alza, mentre qualcuno già è nostalgico della scena di solo 10-12 mesi fa, altri sono gasati da quella attuale.

giovedì, agosto 12, 2010

Torino e gli skateparks



Grandi notizie ques'estate a Torino sul fronte degli skateparks, Valdo Fusi diventerà un paradiso dello skate e a Rivalta è appena stato ultimato il bellissimo Skateplaza che vedete in foto sotto (clickate per ingrandire)



Nella speranza che non facciano la fine della pool in Corso Vercelli dell'articolo qui sotto o del park in piazza Zara che 2 giorni fa era pieno di vetri rotti di bottiglia!



Foto e news prese da:
http://pmaticblog.blogspot.com/
http://treseicinquebmx.blogspot.com/

lunedì, giugno 07, 2010

Sui telai da tricks

Tom LaMarche's amazing hop from swoo on Vimeo.

Vedo già qualcuno che storce il naso; ancora tricks, ma la fissa non è fatta per i tricks, etc.
Calma.
Un telaio cosidetta "da tricks" è un telaio in acciaio bello robusto, con la forcella che barspinna, un carro disegnato per poterci mettere ruote con gomme almeno da 32-35c e un orizzontale più lungo per usare attacchi manubrio corti.
Una buona parte di fissati considera questi telai inutili, tanto i tricks vengon meglio con la BMX, vero, vero anche che con una fissa ci puoi fare freestyle, ma non solo visto che è certamente più polivalente di una biemme, ma non è questo il punto.
A me questi telai son sempre piaciuti, e ora che ce l'ho posso affermare che dovrebbero essere maggiormente presi in considerazione soprattutto da chi NON è interessato ai tricks.
Perchè?
Innanzitutto si tratta di telai la cui robustezza è a prova di bomba, sicuramente più adatti all'uso stradale di un pista puro che nasce per correre in un catino lischio come la seta, dove a meno di cadute non prenderà mai colpi, non metterà mai le ruote dentro buche o binari, non salterà mai giù da marcipaiedi e scalini, non verrà mai lucchettato grezzamente a pali e ringhiere.
In città, le gomme larghe possono essere un grande vantaggio, certo, pesano più delle gommine da 23c, ma ammortizzano le asperità e sono meno propense ad infilarsi nelle rotaie dei tram; di solito la gomme stessa è più spessa quindi meno rischio di forature e maggiore tresistenza all'usura da skid prolungati, e si trovano in versioni antiforatura, molto usate in Nordeuropa, ma anche tassellate da ciclocross se volete provare lo sterrato e chiodate per ghiaccio e neve.
Un attacco manubrio corto unito ad un manubrio riser da MTB, rende la bici più controllabile ed agile nello stretto e l'orizzontale più lungo vi permette di montarlo senza spaccarvi la schiena con una posizione in sella troppo compressa.
La bici baspinna e a voi non ve ne frega nulla, e allora, nessuno vi obbliga a farlo, la quasi totalità dele MTB tecnicamente barspinna, ma nessuno trickeggia mentre sale sui sentieri di montagna, semplicemente la forcella è più lunga rispetto ad una normale da pista, ma non esiste alcuna controindicazione alla cosa.
L'unico reale problema è che alcuni, non tutti, in realtà pochi, telai da tricks non sono predisposti per montare i freni, ma è un problema facilmente risolvibile scegliendo telai che lo permettono o prendendo una forcella dall'altezza corretta adatta allo scopo.
Se non siete grammomaniaci, non vi importa una bici che pesa un pochino di più, volete una bici comoda, polivalente adatta ad ogni tipo di strada, vi spaventano un po' le gomme troppo strette, vi stuzzica l'idea di provare qualche trick o magari un po' di fuoristrada, queste bici sono per voi ... anche se non saltate come LaMarche nel video qui sopra.

lunedì, aprile 12, 2010

3 pezzi da BMX su fissa (parte 2)


La corona sulle pedivelle da BMX è fissata da un solo bullone, validissimo su una biemme, ma totalmente inadatto su una fissa che deve sopportare sollecitazioni ben diverse.
Si può provare a mettere: rondelle, frenafiletti, etc, ma alla fine, prima o poi il singolo bullone si allenterà.
Serve quindi una corona splined che si vada a montare direttamente sul perno della guarnitura.
Difficile trovare queste corone, ancora più difficile trovarle di un numero di denti adatto all'utilizzo fixed.
In alternativa si può montare uno spider splined ed utilizzare una corona normale.
Le pedivelle da BMX sono forate all'interno per montare il bullone, solo un fabbricante ne ha a catalogo una liscia specifica per le corone splined ed è Profile.
Pedivelle 19mm spline corte le producono Profile, Demolition, Sputnik e prossimamente Subrosa.
Corone splined con un accettabile numero di denti attualmente le fa solo Tree e sono abbastanza introvabili,entro breve saranno disponibili Profile e Volume, mentre gli spider li produce Profile e Demolition, anche se quest'ultimo sembra un po' fragilino.
Tanto per avere un'idea di prezzo stiamo parlando di un kit completo 3 pezzi+cuscinetti+corona (o spider) intorno ai 250 euro.

giovedì, aprile 08, 2010

Guarnitura 3 pezzi da BMX su fissa (parte 1)


Ormai praticamente tutte le bici montate seriamente da tricks usano una gurnitura da BMX.
Per fare un lavoro fatto bene ci sono molte cose a cui bisogna prestare attenzione, iniziamo col dire che non tutte le guarniture da BMX vanno bene, anzi le soluzioni ideali sono ben poche.
Mentre una normale guarnitura standard è composta dalle 2 pedivelle e da un movimento centrale, un 3 pezzi da BMX è costituito, indovinate un po', bravi, da 3 pezzi, le 2 pedivelle (crankarms) e il perno centrale (spindle), la differenza è che lo spindle, al contrario di un movimento centrale a cartuccia, non ha i cuscinetti, bisogna comprarli a parte e bisogna farlo perchè nella BMX ci sono diversi standard: American, Euro, Spanish, Mid, tutti di diametri diversi per cui bisogna perndere quelli giusti per il telaio che bisogna montare.
Tutte le bici fisse normali di recente produzione usano l'Euro BB che è quello che noi chiamiamo comunemente movimento a passo inglese, se avete una bici filettata passo italiano lasciate perdere, non ci potete mettere un 3 pezzi e probabilmente, visto il tipo di telaio, è meglio comunque evitare.
Ci sono poi diversi tipi e diametri di spindle, senza perderci ad analizzarli tutti quello che ci serve è un 19mm 48spline, gli altri non vanno bene, vedremo poi il perchè.
Molti produttori utilizzano questo standard, pochi però producono pedivelle corte da 165/170mm, la quasi totalità le produce da 175mm, un po' lunghette per la fissa.
Quindi abbiamo ridotto la ricerca a un 3 pezzi con pedivelle da 165/170mm 19mm 48 spline e dei cuscinetti per Euro BB.
Ora veniamo alla corona che è il vero problema.

lunedì, marzo 08, 2010

Freestyle ?


Ho sempre amato il freestyle; per chi arriva alla fissa dal ciclismo classico è un'eresia, ma se ci arrivi dallo snowboard, dalla skate, dalla BMX, fare trick con qualunque mezzo è assolutamente normale.
A chi diceva che una BMX è meglio ho sempre dato ragione, il vantaggio della fissa è che puoi usarla per i tricks E per andarci in giro, cosa piuttosto difficile con una 20".
Ho sempre difeso il freestyle, ma ora devo dire che mi ha un po' stufato.
Pensavo che i trick in fissa si evolvessero in una direzione propria sfruttando il meccanismo di ruota fissa e le sue peculiarità, invece vedo sempre più tricks semplicemente copiati dalla BMX che sulla fissa sono solo più difficili per le maggiori dimensioni di telaio e ruote, e la pedalata fissa invece di dare qualcosa in più, diventa escusivamente uno svantaggio per cui è necessario sincronizzare la posizione delle pedivelle con la manovra.
Inoltre è una continua lotta per evitare interferenze tra pedali e ruota anteriore, per cui vedo soluzioni assurde come la riduzione della lunghezza delle pedivelle su valori sempre più bassi o la scelta di usare angoli estremamente rilassati per allontanare la ruota dal telaio.
Su Tricktrack forum c'è un topic aperto in cui sembra che la soluzione migliore sia usare ruote da 26" da MTB, ma allora non è meglio usare direttamente un telaio da MTB, nato per quelle ruote?
Qualche anno fa i tricks erano skid e trackstand, estremanente utili anche per l'utilizzo quotidiano urbano, qualche saltello torna sempre utile per evitare buchi e rotaie e gestire marciapiedi e ostacoli vari, il barspin è un inutile giochino di coordinazione che fa figo, ma saltare set di 10 e più scalini in 180° è un'altro sport e ci sono bici più adatte per farlo.

mercoledì, dicembre 09, 2009

SuperBMX


Il concetto della superBMX ce l'ho da ormai da un sacco di anni, tutto è iniziato quando mi sono preso la Norco 125 della foto, una MTB da street, ovvero un misto tra MTB e BMX.
La Norco, nonostante il telaio in alluminio era una delle bici montate più in stile BMX con un 3 pezzi in acciaio, manubrio anch'esso in acciaio da 22.2mm e attacco da biemme, nasceva col cambio dietro, ma coi forcellini orizzontali, facilmente singlespeeddabile.
Usandola mi sono veramente divertito, ma mancava qualcosa.
La bici mi piaceva molto più della BMX (a dire il vero un po' scrausa) che avevo usato per un po', purtroppo sulle 20" mi trovo veramente male, troppo piccole per il mio 1 e 88 e troppo limitate ai soli tricks, ma era ancora troppo complessa coi freni a disco e la forcella ammortizzata.
Ho iniziato a pensare a creare una BMX con le ruote grosse; quando ho visto su Pinkbike la foto di una 243 racing montata rigida e brakeless ho capito cosa volevo (anche se l'idea del brakeless con la ruota libera mi inquietava non poco).
Poi ho scoperto le fisse e me ne sono subito innamorato, i tricks del giorno sono diventati skids e trackstand, mentre bunnyhop e grind sono stati messi nel cassetto ... fino ad ora.
Una Bianchi Pista o un Cinelli Vigorelli con una 650c davanti e un riser corto non è una superBMX, è una bici da pista malamente riadattata a trickeggiare, ma un telaio in acciaio bello tosto, montato con componentisitica da biemme, si avvicina moltissimo al mio personale concetto di superBMX.
In questi anni ho imparato che amo la fissa e le ruota da 700c, nel frattempo hanno scoperto che le ruote grosse vanno anche bene in MTB anche se lì si chiamano 29", ho conosciuto il polo, che ci puoi giocare con qualunque bici, ma io preferisco le 700c, che una bici da pista non è adatta ai tricks, ma una bici da tricks la puoi montare da pista, fissa e con le ruotone ... e in ultimo ho riaperto un cassetto chiuso da tempo e dopo innumerevoli tentativi per togliere la ruggine e ricordarmi come si faceva ... ho rifatto, dopo 5 anni buoni, spocket grind su una panchina!

lunedì, novembre 23, 2009

Prototipo trick bike

Ho iniziato ad andare in bici con le MTB e le MTB hanno influenzato il mio modo di concepire la bici, le vecchie pista vintage coi tubi stretti e le congiunzioni, a me sinceramente non piacciono, voglio i tubi grossi, le serie sterzo da 1" 1/8, i telai iperrigidi, voglio della roba moderna ... e voglio essere certo di poter fare di tutto con la mia bici senza paura di romperla.
Per questo ho sempre "sentito" che alla mia conversione Bottecchia da corsa mancava qualcosa, il telaio fletteva troppo per i miei gusti, le geometrie troppo tradizionali, la linea troppo esile, al contrario adoravo la mia vecchia e robusta MTB Kona convertita fissa pure lei.
Ho avuto e usato 2 telai veri da pista, uno degli anni '80 e uno moderno, il Dazzan e il Vigorelli su cui ho fatto veramente di tutto, dalle alleycat ai tricks, ma alla fine mi sono reso conto che un telaio da pista è fatto per andare veloce e basta.
Nonostante i 2 telai siano diversissimi, come materiali, come geometrie, come tutto, hanno in comune l'essere concepiti per pedalarci dentro un catino, finchè si trattava di stare delle ore in surplace e skiddarci fino ad aprire buchi sulla gomma, nessun problema, ma quando si trattava di saltare lo sentivi che imploravano pietà, anche perchè non sono un peso piuma.
Dall'estate del 2008 ho iniziato a pensare ad un telaio concepito per un uso pesante, ma trovare i tubi e soprattutto le teste per le forcelle sembrava un'impresa impossibile.
Nel 2009 finalmente ha iniziato a muoversi qualcosa, qualcuno all'estero ha capito l'esigenza di un telaio "pesante", il Milwaukee Bruiser progettato da Prolly, il primo creato veramente per i tricks, proponeva alcune soluzioni innovative per un telaio da fissa, da sempre pensato solo per la pista.
Innanzitutto tubi in acciaio belli grossi a prova di bomba e forca in stile BMX, ma soprattutto, idea geniale, un tubo orizzontale molto più lungo dello standard per poter utilizzare comodamente attacchi manubrio corti e un generoso passaggio ruota per gomme larghe e comode.
Ho sempre pensato che il Bruiser fosse troppo lungo, una bici per i tricks deve essere compatta e nervosa, l'MKE large, almeno a vedere le geometrie sembra un camion col rimorchio, invece mi piacciono molto gli angoli da pista belli verticali, certo è più facile barspinnare con un angolo di 70-71° come la Charge Scissor, c'è meno interferenza tra ruota anteriore e pedali, ma a questo punto veramente meglio una BMX almeno barspinni senza problemi in ogni posizione.
Insomma avevo perfettamente in mente cosa volevo, ma non sapevo come farlo.

venerdì, novembre 20, 2009

Selle Pivotal



Nella BMX moltissimi usano l'attacco Pivotal, il sistema è semplice, si tratta di eliminare il telaietto in metallo che serve a fissare la sella sui morsetti del reggisella e inserire nella struttura in plastica dello scafo la parte superiore della testa del reggisella stesso in modo da eliminare un bel po' di peso aumentando nel frattempo la resistenza agli urti.
Il tutto si fissa poi al tubo reggisella con una sola vite a brugola a cui si accede dalla parte superiore della sella.
Il problema principale è che si può solo regolare l'inclinazione della sella e non il suo avanzamento/arretramento sul pieno orizzontale come con ogni sistema convenzionale, questo ne sconsiglia il suo utilizzo in situazioni in cui si deve pedalare molto e in cui il posizionamento sulla sella è fondamentale, anche perchè tutte le selle Pivotal attualmente diponibili sono tutte da BMX, piccole e dure, in plastica o con imbottiture veramente minime e rivestimenti antistrappo; insomma roba pensata per non distruggersi dopo ripetuti urti sull'asfalto, ma non certo per starci sopra delle ore a pedalare.
Se volete una bici tuttofare, non è neppure da prendere in considerazione, MA se state montando LA bici definitiva per tricks e polo il sistema pivotal è decisamente da tenere in considerazione.

giovedì, ottobre 29, 2009

Geometrie da pista e freestyle

Finalmente ho messo il culo su una bici da freestyle come dico io, e per come dico io intendo che l'ho disegnata io.
Ci è voluto un bel po' di tempo, pensavo a questo progetto da circa un anno e mezzo, ma alla fine il risultato è un vero spettacolo, soprattutto non è una bici solo per tricks, non ho intenzione di passar le ore a fare keo spin, un po' perchè non ne sono capace e un po' perchè non mi piace, volevo una bici per saltare giù da scalini e marciapiedi, solida come un carroarmato, veloce e nervosa nello stretto e adesso ce l'ho.
Pedalandola mi sono venute in mente un po' di considerazioni.
Per prima cosa non capisco quelli che fanno tricks su una vera bici da pista, fatta per girare in pista; ok, per un po' ho montato una ruota da 650c e un attacco cortissimo con manubrio riser sul Vigorelli e anche sulla Dazzan, l'ho fatto perchè non avevo altri telai per le mani e per provare a vedere com'era, ma alla fine sono giusto alla conclusione che è una stupidata.
Un telaio da pista con geometrie da pista (o da strada) è pensato per essere usato con attacchi lunghi e manubri da pista 8 o da strada), non attacchi da BMX e risers; il mio telaio ideale dopo attente misure è un 61x58 centro centro, con attacco da 130mm, mettere su un telaio di queste dimensioni, con queste proporzioni uno stem da 60mm o addirittura più corto, non ha alcun senso e sinceramente mi stupisce continuare a vedere fissati che comprano bici con geometrie da pista e magari forcella filettata da 1" per poi impazzire a cercare un attacco a gambo sotto i 90mm e montarci dentro un manubrio da MTB da 25.4 quando è stato creato per un diametro 26mm.
Intendiamoci, potete comprare la bici che volete e montarla come vi pare, se poi state pacioccando sulla vostra prima conversione, provate di tutto, ma se avete intenzione di comprare una fissa specificatamente per tricks/polo/salti e avete intenzione di montarla come una BMX, compratela con geometrie e materiali atti allo scopo, altrimenti prendetene una da pista montateci un manubrio da pista e state lontani dagli skatepark e i campi da polo.

venerdì, agosto 28, 2009

1200 Dollari

Vi ricordate questo video?

Bellissimo, vero?
Wonka gira su un prototipo Gorilla fatto a mano, in teoria non in commercio, ma su forum USA si parlava di prezzi intorno ai 1200 euro per il solo telaio.
Ecco, il telaio "anima d'acciaio" da 1200 dollari, la cui forca originale era già durata ben poco, presto sostituita da una DMR da dirt jump, ora sta messo così:

ce nè già uno nuovo, con un bel rinforzo sulla zona sterzo, vediamo quanto dura ...

martedì, luglio 14, 2009

Anima d'acciaio

Anima D'Acciaio Trailer Ver5.1 from Cinecycle on Vimeo.

La tradizione si sposa col freestyle, un telaio creato con cura ed attenzione per uno scopo ben preciso, perchè fare una cosa bella e che funziona è meraviglioso.

giovedì, marzo 05, 2009

Fissa da tricks?


Il bello della fissa è che ci puoi fare di tutto, ci puoi correre in velodromo, correre per la città, trickeggiarci, giocare a bike polo, tutto quanto cambiando magari solo il rapporto o il manubrio.
Secondo me una bici fissa da tricks DEVE essere utilizzabile per spostarsi, questo significa un rapporto magari bello agile, ma non ridicolo, una posizione più alta, insomma qualche modifica per cui forse non sarà la bestia più veloce in città o la più comoda per starci in sella delle ore, ma pur sempre un mezzo veloce e pratico per spostarsi da A a B; e deve avere le gabbiette ai pedali o i freni perchè se devo avere una bici limitata ai tricks allora veramente mi prendo una BMX che è meglio.
Una fissa come quella in foto con la sella bassissima, inclinata assurdamente verso l'alto (per facilitare la presa con le ginocchia per i barspin), brakeless coi pedali liberi e un manubrione da BMX NON è quello che intendo io per fissa da tricks, è ridicola; così come i filmati di "balletto" con bici montate con rapporti 1:1 NON sono quello che intendo io per freestyle in fissa.
Se qualcuno ha visto il bellissimo documentario "Dogtown and Z-Boys" si ricorderà sicuramente di quali erano i tricks sulla tavoletta a rotelle prima che gli Z-Boys rivoluzionassero il mondo dello skateboard.

lunedì, marzo 02, 2009

S'è rotta la forca del BMW


L'avevo già letto in rete, le forche del BMW Gangsta si spezzano, recentemente la stessa Brooklyn Machine Works ha dichiarato che la forcella del Gangsta NON è adatta ai tricks.
Anche uno dei prototipi della Charge Scissor si è spaccato e utilizzeranno tubazioni più spesse per il modello definitivo che uscirà in estate.
A trickarci la roba si rompe, più si alza il livello e più i materiali sono messi a dura prova.
Anche senza saltare rampe di scale è ovvio che una ruota pensata per il "normale" ciclismo su strada non è abbastanza robusta per sopravvivere al maltrattamento urbano che riserviamo alle nostre bici.
Per i telai c'è da aspettare ancora qualche mese, è fresca l'uscita del Volume Cutter di seconda generazione, ma per il momento è disponibile solo il telaio senza la forcella che era troppo fragile e la nuova è ancora in fase di prototipo.
Il Milwaukee S700 uscirà a maggio, poichè le quote delle versioni small erano sballate, il problema è che fare un telaio barspinnabile con una anteriore da 700c in misura piccolina è un vero casino, da quel che ho intuito le geometrie le ha disegnate Prolly che è grosso come me (188 con 90 di cavallo) e quando Tony Fast (che dovrebbe essere sul metro e 70 scarso) ha provato la small ha scoperto che era enorme.
Aspettiamo con ansia i nuovi carri armati da utilizzare senza troppo rimorsi e paranoie nei prossimi mesi.
AGGIORNAMENTO: se volete vedere COME si rompono:

venerdì, febbraio 20, 2009

Fixed Flow



Quando ho letto sul blog di Prolly che stava per uscire un nuovo video di Charge ho pensato che fosse l'ennesima compilation di trickettini fatti dai soliti noti.
Poi l'ho visto e ho capito che c'è qualcosa di nuovo e diverso.
Non è un utilizzo della bici in strada a velocità folli come in Mash, ma neppure tricks e basta come in Bootleg Sessions, non ci sono alleycat races, nè messengers in giro per la città.
Ci sono 3 persone che si divertono in bici, non impazziscono per chiudere manovre assurde (a parte un wallride fatto con una naturalezza disarmante), non rischiano la vità prendendo a sportellate automobili nel traffico.
E ci sono 3 bici, semplici che permettono di giocare in strada e sullo sterrato, senza freni, senza tante storie.
Lo sapete, mi piacciono i tricks, ma secondo me non devono essere fini e se stessi, passare delle ore dentro un park non mi è mai piaciuto.
Ieri sera sul tardi sono uscito in bici, volevo spendere un po' di tempo per imparare finalmente a pedalare all'indietro, non ci sono riuscito, perchè non avevo voglia di starmene li fermo, volevo pedalare un po'.
Stavo rientrando e mi sono fermato ad un semaforo rosso in trackstand, è arrivato il verde e prima di partire ho buttato un barspin, così in mezzo alla macchine, coi piedi nelle gabbiette, per gioco, e poi sono tornato a casa, felice.

giovedì, febbraio 05, 2009

MKE Geo


La cosa più importante di un telaio è la geometria, se la geometrie è buona, e il materiale non è scadente, la bici funzionerà bene, se la geometria è fatta a caso, la bici risulterà una merda.
Se io potessi vieterei la vendita dei telai se non la geometria degli stessi non è pubblicata sul sito di chi lo vende o non è disponibile.La geo del nuovo MKE da freestyle è molto, ma molto particolare.
Per semplicità mia le considerazioni che seguono sono riferite ad un telaio adatto a me che sono 1 e 88 con 90 cm di cavallo.
Normalmente un telaio da pista o da corsa è pensato per essere utilizzato con un attacco manubrio piuttosto lungo, se il telaio è grande parliamo di qualcosa intorno ai 12 cm e un manubrio che "sporge in avanti" sia esso da crono, corsa o pista, questo significa un telaio tendenzialmente corto, nel mio caso con un orizzontale intorno ai 58cm.
Se invece di un pista volessi una MTB, montata con un manubrio dritto o rialzato e, secondo l'uso comune un attacco relativamente corto da 8-9 cm, dovrei orientarmi su orizzontali sopra i 61cm per avere una lunghezza totale similare.
Una bici da freestyle sia essa con ruote da 20", 24", 26" o 700c funziona meglio con attacchi cortissimi da 4 a 6 cm e risers pronunciati.
Partendo da questo presupposto la Milwaukee ha geometrie che si discostano totalmente da quello che siamo abituati a vedere, la Large ha un gigantesco orizzontale di 63 cm!
Ho iniziato una discussione con Prolly sul suo blog:
Il telaio MKE è studiato per attacchi corti e quindi è più lungo, la cosa mi lascia un po' perplesso, ma ha la sua logica.
Attualmente il mio Vigorelli (orizzontale di 575mm) è montato con un attacco da 60mm per trickeggiare, ma onestamente in questo modo diventa un po' troppo corto e spaccaschiena se usato regolarmente in strada, mentre è perfetto con un attacco da 110mm.
Due conti: 575+110=685mm (misura ideale per me); 685-630(orizzontale telaio MKE)=55mm; ovvero il Milwaukee con un attacco da 55mm (che è praticamente lo standard in BMX) sarebbe per me perfetto per la strada e i tricks.
Solo il tempo dirà se la geometria del Milwaukee è destinata a diventare il nuovo standard oppure una stranezza che verrà dimenticata in pochi mesi, nel frattempo mi toccherà escogitare qualcosa per farmi un'idea più precisa.

lunedì, febbraio 02, 2009

Telai da freestyle


Quando in autunno sono comparse in rete le foto delle bici delle 2 grandi esposizioni Eurobike ed Interbike e anticipazioni dei nuovi modelli 2009 sono rimasto un po' deluso, speravo vivamente che qualcuno progettasse e producesse un telaio veramente hardcore concepito per un utilizzo urbano veramente aggressivo e freestyle.
Troppo facile produrre l'ennesimo telaio con geometrie tradizionali in acciaio a tubi stretti, quanti ce ne sono ormai in Italia? qualche decina, più o meno tutti uguali e anche di macchine da corsa in alluminio e carbonio il mercato offre svariati modelli.
Ma se voglio una bici da trattare veramente male, da saltarci giù dagli scalini, sbatterla per terra senza tante paranoie, trickare a più non posso in stile BMX non so dove andare a parare, che telaio prendere ... fino ad oggi.
Nelle scorse 2 settimane sono stati presentati 2 prodotti veramente pensati, studiati, ragionati e costruiti per un solo scopo, il freestyle con la fissa e sono il Charge Scissor e il nuovo telaio Milwaukee (o più semplicemente MKE).
La cosa più spettacolare è che questi telaio sono stati disegnati ascoltando i riders e chiedendo loro cosa diavolo volevano.
Il Charge è progettato in collaborazione con Superted e La Marche, mentre l'MKE da un po' tutta la crew nordamericana di Bootleg Sessions, tra tutti: Prolly e Burd, che, per inciso, sono i miei due riders preferiti.
Il freestyle è una disciplina nuova, le persone che meglio possono definire quali sono le migliori geometrie sono quelli che fanno questo sport, non i progettisti più o meno validi delle varie aziende che fino ad oggi hanno disegnato MTB o bici da corsa e non conoscono realmente quello che è la fissa urbana.
Se non si è capito queste bici mi piacciono e tanto, mi piacciono perchè sono diverse da quello che offre il mercato, perchè sono veramente pensate per uno scopo preciso e non "fatte a caso" come spesso succede, perchè c'è passione, perchè sono create da piccole realtà che credono veramente in questa cosa.
So che molti di voi non concepiscono i tricks, che la fissa non è fatta per codesti giochetti, se è per questo non lo era, almeno quando è stata concepita la BMX, ma anche lo skateboard o lo snowboard.
Il livello si sta alzando, il mercato offre troppi prodotti, vedremo quali ditte riusciranno a fare le differenza.

giovedì, dicembre 18, 2008

Barspin?


Ogni tanto qualcuno mi fa domande circa il barspin.
Il problema numero uno è che su un telaio da pista, praticamente qualunque telaio da pista, non si riesce a far girare di 360 gradi la ruota anteriore perchè la stessa tocca sul tubo obliquo del telaio.
Rarissimi sono i telai da pista, ma anche da corsa in cui si riesce, comunque tutti di taglia XXL.
Soluzioni? Ruota piccola all'anteriore, da 650c o da 26" con gomme da 1", forcella più lunga e/o con rake (avanzamento forcella rispetto al suo asse) ridotto o addirittura nullo.
Quindi basta mettere una ruota piccola davanti e/o una forcella diversa e ovviamente un manubrio da MTB e la ruota fa il suo bel giro completo su se stessa; bene e adesso?
Adesso arriva un altro problema.
Il passaggio della ruota sotto il telaio NON è tutto, deve passare anche i pedali, se la bici ha overlap, ce l'avrà ancora di più con la forca girata di 180° e con la ruota più vicina ai pedali di diversi centimetri (se avete un telaio piccino siete veramente messi male), con il risultato che la ruota barspinna solo coi pedali in determinate angolazioni, mai quando sono orizzontali (situazioni in cui la manovra sarebbe più facile), più il telaio è piccolo e più le pedivelle devono essere verticali, la bici della foto è il Volume Cutter con forca BMW di Tom Mosher, l'overlap come vedete è gigantesco.
Ora che avete scoperto che la bici vi barspinna solo dopo aver stravolto le geometrie, e solo quando avete i piedi in posizione scomodissima, potete iniziare a fare pratica tutte le sere, tanto piove e non c'è molto altro da fare :-)
Ah, il barspin, al contrario di skid e surplace, non serve ad una beata fava di niente, ma è divertente e fa molto figo ... e proprio ieri ho trovato un paio di bellissime anteriori piccoline, una più figa dell'altra da montare sul Vigorelli in versione tricks.