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giovedì, agosto 12, 2010

Torino e gli skateparks



Grandi notizie ques'estate a Torino sul fronte degli skateparks, Valdo Fusi diventerà un paradiso dello skate e a Rivalta è appena stato ultimato il bellissimo Skateplaza che vedete in foto sotto (clickate per ingrandire)



Nella speranza che non facciano la fine della pool in Corso Vercelli dell'articolo qui sotto o del park in piazza Zara che 2 giorni fa era pieno di vetri rotti di bottiglia!



Foto e news prese da:
http://pmaticblog.blogspot.com/
http://treseicinquebmx.blogspot.com/

domenica, novembre 15, 2009

Frontocean


L'altro giorno ero a Milano per lavoro e visto che avevo un po' di tempo libero ho fatto un salto da Robi di Frontocean.
La cosa più figa di Frontocean è che arrivi nel momento giusto c'è veramente tutto, se vuoi un pezzo qualunque per la BMX, c'è.
Si, ma che c'entra la BMX con la fissa?
Innanzitutto è la stessa filosofia: un telaio, 2 ruote e solo i pochi pezzi indispensabili, anche se la ruota è libera i freni spesso non ci sono, e, cosa che più amo, quella poca roba che c'è, è assolutamente a prova di bomba.
Per questo amo montare roba da BMX sulle mie fisse, per questo le aziente di biemme guardano con estrema attenzione il mercato della fissa e iniziano a produrre roba dedicata, e infatti una fissa, la Malum di Subrosa, da Frontocean c'era, e nel prossimo futuro arriveranno un po' di altre cosucce carine, ma non ditelo a nessuno ...
Che mi sono portato a casa? L'ennesima coppia di pedali Odissey, questa volta i chamaleon gialli e una sella Shadow Conspiracy Pivotal da montare sul telaio da trick e polo, che mi sono rotto di distruggere selle sull'asfalto.

venerdì, luglio 17, 2009

Fixè


Cream è la mia rivista di BMX preferita, anzi no, è la mia rivista di bici preferita; non si perdono in test fasulli di nuovi prodotti, le bici passano quasi in secondo piano rispetto alle persone che le pedalano, da ogni foto, ogni parola traspare prima di tutto la passione e l'amore per la BMX in ogni sua forma.
Tempo fa avevano fatto un articolo sulla fissa, ora si sono superati e hanno pubblicato un numero speciale tutto dedicato alle nostre biciclette preferite.
Se riuscite a trovarlo io vi consiglio di comprarlo.

martedì, dicembre 09, 2008

20" Vs 700c


Domenica la crew di BMXari torinese è passata da Hannibal Store, la cosa mi ha fatto molto piacere e quando si sono spostati in piazzale Valdo Fusi mi sono unito a loro, così ho finalmente provato la nuova BMX da flatland di Piè.
Ho scoperto che il flatland è difficilissimo, d'altra parte non potevo sperare di imparare tutto in 5 minuti, quello che mi è sembrato più strano è che nonostante la sua KHE Paris sia grossa meno della metà della mia Cinelli Vigorelli, il passaggio da una bici all'altra è stato perfettamente naturale.
Guardando la mia fissa vicino alle altre BMX torinesi (tutte brakeless) sembrava di vedere il fratello più grande della stessa famiglia e non un altro genere di bici, sembravano molto più "fuori luogo" il paio di MTB da street con ruote da 26" forca ammortizzata e freno a disco.
Purtroppo non ho potuto passare più tempo a girare con loro, ma mi è tornato in mente il concetto di SuperBMX che mi gira in testa ormai da un sacco di anni.Le BMX mi piacciono moltissimo, ma le ritengo troppo piccole per il mio metro e 88 di altezza, decisamente limitate se usate per spostarsi in città e un po' troppo da "ggiovane", cosa che putroppo ormai non sono più.
Tornato a casa, ho visto l'anticipazione della nuova versione della Volume Cutter (http://www.volumebikes.com/uploaded_images/fixed-gallery-739957.jpg), una fissa prodotta da una ditta di BMX, concepita per il freestyle e giustamente definita "una BMX con ruote da 700c", geniale.
La roba si rompe?
Compratevi una BMX e se per voi le ruote da 20" sono troppo piccole prendetela con le ruote da 700c!

mercoledì, ottobre 22, 2008

Pedali BMX in plastica


Da un po' volevo provare dei pedali da BMX sulla mia fissa, ma c'erano molti particolari che mi frenavano, questi pedali di solito sono enormi, pesanti e costosi, avevo trovato qualcosa di economico sui 15-20 euro ma facevano veramente schifo e comunque pesavano una tonnellata.
Poi circa un mesetto fa Burd racconta sul blog di bootlegsessions che ha montato dei pedali da biemme in plastica sulla sua bici, pesano poco, costano poco e non ti distruggono gli stinchi se sbagli una manovra, ma come? di plastica?
Faccio un po' di ricerche e vedo che diverse ditte li producono e pare vadano molto bene, mi sa che devo sentire qualche amico BMXaro.
Un paio di settimane dopo alla Jack Invitational Dirt Contest di Santena vedo che Thomas "Champignon" li ha sulla sua MTB da dirt, "come vanno? dove li hai presi?" "benissimo, faccio un ordine in un online shop francese settimana prossima" "bene, allora mi aggrego".
Vedo le foto online dei suoi Odissey, i pedali sono forati davanti e dietro e quindi si possono mettere le gabbiette, bene bene, prezzo in Francia 11.90 euro per quelli neri e bianchi, qualcosa in più per quelli colorati, con quella cifra non ci compri neppure delle taiwanate becere al Decathlon.
Tempo una settimana e sono nelle mie mani, devo dire che son veramente fatti bene, visto che sono da BMX sono robustissimi, poi a meno di 12 euro anche se si dovessero rompere non ne faccio un dramma, le gabbiette metalliche si montano alla perfezione, bisogna solo tagliare via un pin che imbroglia e usare i cinghietti in nylon che quelli in cuoio che ho sono troppo corti per la combinazione pedalone e scarpa 45.
Li ho montati sul Vigorelli nella sua nuova veste freestyle e sono una bomba, usati dal lato senza gabbietta in trackstand puoi fare tutti i cambi della terra giocando sulle generose dimensioni e si possono provare tutti i trick in stile BMX perchè c'è veramente un bel grip al contrario di quello che succede con lo scivolosissimo lato B dei pedali da corsa/pista.
In strada usando le gabbiette la pedalata è molto efficace perchè la scarpa appoggia su una superficie enorme e la suola non ha modo di flettere.
Unico reale problema è che data la notevole larghezza se avete una bici col movimento centrale molto basso rischiate di toccare terra in curva.

venerdì, settembre 19, 2008

Cream BMX


Ieri ero in Francia per lavoro e in un momento di tranquillità mi sono infilato in un'edicola per vedere un po' cosa propone la carta stampata oltralpe, la situazione italiana è deprimente, mi son detto magari all'estero c'è qualcosa che mi può interessare.
Scartate le riviste di MTB, che se non sono fullone da 150mm davanti e dietro non le considerano neppure, le riviste di bici da corsa erano ancora tutte prese con le olimpiadi, le 11 velocità di Campagnolo e i comando elettrici di Shimano, una proponeva incredibilmente un paio di articoli sul fenomeno fissa negli USA, ma, dopo la lettura delle prime righe in cui si faceva una gran confusione tra ruota fissa, libera, freni o non freni, ho preferito lasciar perdere.
La mia attenzione è stata attirata da Cream, una rivista di BMX, già la foto di copertina lasciava ben sperare visto che c'è un ragazzo con una bici senza freni e per girare brakeless con una freewheel bisogna essere veramente bravi, in dirt poi è da malati.
Alla fine l'ho presa visto che le similitudini tra fissa e BMX sono molte di più di quello che potrebbe a prima vista sembrare e leggendola ieri sera me ne sono reso ancora di più conto.
Si tratta in entrambe i casi di una bici ridotta all'osso, monovelocità, senza freni (al massimo uno solo), senza cavi, cambi, ammortizzatori e altri orpelli, una decina di pezzi in tutto.
La bici è uno stile di vita, si partecipa a gare e si gira per il mondo per divertirsi, incontrare gente e rivedere vecchi amici, ve lo immaginate un ciclista al Giro o al Tour che in intervista dice: "mi piace partecipare a questa gara perchè c'è bella gente e mi diverto un sacco"?
E poi le foto dei tricks, anche se non conosco il rider una bella foto di una manovra fatta bene mi entusiasma sempre, si le fisse non sono nate per trickeggiare, ma se per questo neanche le BMX, le hanno create per correre veloci sulla piste di terra in stile motocross, infatti il nome stà per Bicycle Moto Cross (X in inglese si legge cross), solo dopo si sono evolute nel freestyle.
Il freestyle in fissa, piaccia o non piaccia, è destinato a rimanere e a evolversi sempre più, c'è un video nuovo praticamente ogni giorno, e i riders fissati più conosciuti in giro per il mondo sono quelli che fanno tricks, per cui stasera, quando avere finito la scuola, il lavoro o quello che stare facendo ora, mettetevi con la vostra bici a provare qualche bunnyhop e qualche variazioni di trackstand o skid che poi vi serve anche in strada.