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mercoledì, agosto 10, 2011

Family Minivan


Per portare 2 bimbi su una longtail la soluzione migliore è montare 2 seggiolini sul deck.
Roberto sta sopra il vecchio Hamax Siesta, non è neppure necessario modificarlo, ma Giacomo è troppo grosso per un seggiolino standard, per cui mi toccava trovare qualcosa non da bici; dopo aver cercato ovunque e non trovato un oggetto che mi piacesse ho ripiegato su una classica seggiolina in plastica IKEA che avevamo in casa.
Non essendo ovviamente predisposta per cinture di sicurezza e simili, il pupo è legato con una daisy chain da arrampicata all'Hamax; nelle sacche laterali trova posto tutto quello che serve per andare a spasso con i bimbi.
La bici si porta abbastanza bene, i problemi sorgono solo quando i 2 passeggeri si agitano e il peso si sposta a destra e sinistra, per il resto è uno spasso andare in giro con 'sto coso.

martedì, agosto 09, 2011

Bici urbane

Andavo in MTB, mi sono innamorato della fissa per la città, per poi ritrovarmi ad amare solo più le bici urbane.
Attualmente ho 2 bici finite e funzionanti (telai e pezzi sparsi lasciamo stare) e sono una fissa e una cargo e sinceramente faccio fatica a pensarmi con bici diverse che non siano da utilizzo urbano.
In questi giorni sto cazzeggiando in rete in cerca di novità 2012, certamente ci sono un sacco di belle bici, "le classiche bici belle", quelle per intenderci da 5000 euro, alla fine gira e gira, ricasco sempre sulle solite 2 tipologie di bici, fissa e cargo, al massimo non mi dispiacerebbe provate un ibrido urbano con telaio da corsa, rapporti da bici da corsa, gomme larghe e freni tosti, insomma il classico tipo di bici che in Italia non vuole proprio nessuno.
Magari vedo una nuova MTB 29", inizio a vedere chi produce 29" e poi finisco col guardare il Big Dummy di Surly, piuttosto che la Salsa Vaya.
Non c'è niente da fare più passa il tempo e più mi piacciono le bici utili e meno quelle sportive.

lunedì, aprile 04, 2011

Bullitt Cargo Surfing

TCB BULLITT CARGO SURFING from Storts on Vimeo.


Ok, lo ammetto, è una stupidata, ma non potevo non postare un video che mette insieme surf/skate e bici da carico.

lunedì, marzo 21, 2011

F-16 Fighter Jet


Foto trovata su http://www.copenhagenize.com/; rappresenta un F-16 danese durante i controlli pre-volo prima di volare verso l'Italia nel quadro dell'operazione "Odissea all'alba" contro la Libia.
Nella foto si vedono chiaramente ben 2 bici da carico tipo short-john usate dalle squadre di manutenzione.
Manutenzione di un giocattolo che costa 15 milioni di dollari e consuma qualcosa come 5000 dollari USA di carburante per ogni ogni di volo (cifre trovate al volo in rete, prendetele con le pinze), quindi direi che in questo caso l'uso del mezzo a pedali non è certo per risparmiare e non inquinare, ma perchè evidentemente una cargo anche in un areoporto militare dove non si bada a spese è più pratica di qualunque altro mezzo.

venerdì, novembre 19, 2010

Trasloco


Ho appena finito di traslocare, una faticaccia, per mobili e tutto quanto c'è la ditta apposita, ma per le bici cosa faccio?
Prendere un furgone per caricarle tutte non mi sembrava il caso, dal momento che ho una bici da carico mi è un'ottima occasione per metterla alla prova; 2 bici si portano semplicemente infilando una ruota nelle sacche freeloaders laterali dell'Xtracycle con una cinghia improvvisata per legarle insieme ed evitare che sbattano, uno o due telai nel portapacchi e in 2 viaggi ho trasferito tutto il parco bici della famiglia.
Come si pedala il trenino?
Sinceramente temevo peggio; lungo è lungo, le curva bisogna prenderle belle larghe, le bici trasportate erano un po' instabili, sicuramente potevo, perdendoci un po' di tempo, sistemarle meglio, ma per essere un mezzo che è lungo 2 bici e ne pesa 4 viaggia che è una meraviglia.

lunedì, settembre 13, 2010

Portapacchi


Nella nostra civiltà dell'immagine ci sono cose fighe e cose sfigate, inutile negarlo; il portapacchi è uno di quegli accessori che la stragrande maggiornaza dei ciclisti non concepisce sulla propria bici.
C'è il pittoresco il cestino in vimini che va bene sulla bici da sciura, oppure le borse da viaggio per quella da trekking, ma poi basta, non c'è altro nei negozi, ed è un vero peccato perchè un portapacchi fatto bene è veramente utile su una bici da usare in città.
Ovvio che su un pista vero tirato da gara, ci stà un po' come i cavoli a merenda, vero che in molte situazioni non serve a nulla, ma su una bici tuttofare, fissa o libera, risolve un sacco di situazioni, porta più roba di uno zaino, non taglia le spalle e non fa sudare la schiena.
Perchè impazzire a portare un pc portatile a tracolla quando lo si potrebbe semplicemente legare ad un bel portapacchi anteriore con dei pratici elastici?
Che poi un prodotto fatto bene, leggero, non da alcun fastidio, se poi è anche colorato diventa perfetto per una bici che prima di tutto è un mezzo di locomozione, d'altra parte voi la comprereste un'automobile senza bagagliaio?

martedì, settembre 07, 2010

Prodotto dell'anno Eurobike 2010


No, il casco in foto non ha ricevuto alcun premio speciale, almeno che io sappia, ma se lo merita alla grande.
La prima volta che ho visto questa foto su flickr ho pensato quasi ad uno scherzo, l'oggetto è veramente ridicolo, ma poi ci ho pensato su e sono giunto alla conclusione che questo prodotto, a modo suo, è veramente geniale.
Non ne sò nulla, probabilmente è per bimbi, ma io lo farei anche in taglie da adulto.
Il casco non è facilmente accettato dalla maggior parte dei ciclisti, è considerato brutto e antiestetico, spesso troppo professionale, va bene per chi fa gare, ma per fare la spesa e cazzeggiare non serve.
Un casco oggettivamente esteticamente buffo e anche un po' stupido potrebbe paradossalmente essere più facilmente accettato da alcuni ciclisti.
Ci sono decine di aziende che fanno casci, per lo più sono tutti uguali, generalmente di colori decisamente inutili, e questa considerazione vale per molti altri prodotti, cazzo e fate qualcosa di diverso, stupiteci!

venerdì, marzo 12, 2010

1+1


Finalmente c'è il sole, bisogna assolutamente togliere le rotelle alla bici di Giacomo, ormai sono più un fastidio che un aiuto, il ragazzo non ne vuole ancora sapere, ma intanto pedala, e quando è stanco nessun problema, si carica tutto sulla bici di papà.

domenica, novembre 08, 2009

Larghezza cargo e wideloaders


Mentre cercavo di farmi un'idea sulle bici da carico, senza averne mai provata una mi sono accorto di una cosa.
La bici, inteso come bici "normale" è comoda perchè è stretta e si infila ovunque, in mezzo al traffico, sui marciapiedi, sulle semiinutili minuscole ciclabili torinesi, immaginiamo di avere un triciclo da carico tipo Christiania e la situazione cambia radicalmente, tutti quei passaggi stretti diventano impossibili, per cui mi sono fatto l'idea che in Italia, almeno a Torino una bici da carico deve avere solo 2 ruote.
Quando ho preso l'Xtracycle ho voluto aggiungere almeno un wideloader, ovvero una prolunga per allargare la bici e permettere di portare carichi ingombranti, ho pensato che fosse non dico indispensabile, ma certo molto utile.
Non l'ho montato subito, ma ora che ce l'ho mi sono reso conto di una cosa, nonostante la bici non sia immensa, non si riesce a passare da nessuna parte, mi sono già incastrato 2 volte tra quei pali che mettono all'ingresso dei parchi per non far passare le auto e anche "parcheggiare" in box è diventato un problema.
Insomma le bicione da carico in stile nordico, sono davvero meno pratiche del previsto nel nostro paese, se l'Xtracyle in origine è stato da me scelto per il costo e la relativa facile reperibilità ora sinceramente è l'unica utility/cargo che ricomprerei semplicemente perchè ritengo che le alternative più grosse siano presochè inutilizzabili.

martedì, novembre 03, 2009

Graziella Cargo


Senza dubbio la più attenta, accurata, fantastica, superlativa realizzazione di Graziella Custom, in più è da carico ed è pure fissa!!
Notare il preziosismo della parte anteriore che si smonta e si usa come un normale carrello per fare la spesa.
Tutte le foto del lavoraccio su FGG:
Complimenti.

mercoledì, ottobre 21, 2009

Sul montaggio dell'Xtracycle

Innanzitutto cominciamo col dire che una bici montata col kit Xtra, al contrario di una qualunque bici normale non ci sta in macchina, per cui l'opzione di mettere tutto in auto e recarsi dal locale meccanico non è fattibile, una volta che iniziate dovete almeno rendere la bici pedalabile per poter arrivare dal mecca.
Il montaggio dell'Xtracycle si divide in 3 fasi.
Per prima cosa avendo una bici completa su cui montare il kit bisogna rimuovere tutto quello che c'è dietro ovvero ruota, freno e cambio, ovviamente se partite da un telaio nudo questa operazione non serve.
Il montaggio del kit sul telaio non è difficile, bisogna solo raccapezzarsi un po' tra viti e vitine varie in dotazione; tra: sballare il kit, leggere le istruzioni e montare tutto quanto, ci si mette un'oretta prendendosela very easy, di cui la maggior parte del tempo serve per capire esattamente cosa fare e come farlo, per il resto sono veramente solo 3 viti da stringere.
Dopodichè si tratta di allungare la catena, rimontare ruota, freni, cambio, relativi cavi e guaine e ritarare il tutto; nel kit sono presenti: un pezzo di catena da 6-7-8 velocità, 2 cavi (per freno e cambio) e 2 pezzi di guaina da aggiungere alle guaine già presenti sulla bici di partenza (se avete montato l'Xtracycle su un telaio nudo come nel mio caso vi serve della guaina in più) e un Avid Rollamajig da montare sul cambio per facilitare la cambiata visto la difficoltà del cavo extralong e la curva che è costretto a fare.
Se non avete mai montato una bici la cosa più difficile è ... tarare il cambio :-).

mercoledì, ottobre 14, 2009

Freni e cambio


Sono arrivato alla fissa perchè mi ero stufato di MTB troppo complicate per i miei gusti, sono giunto ad avere tutte le bici fisse, 2 senza freni e 2 con un solo freno, indispensabile perchè volevo i pedali liberi da BMX sulla bici portapupo e quella per il polo.
Al mare ho usato per portare il bimbo una pesantissima citybike ammortizzata e col cambio, effettivamente, per portare l'omino da 17 kg anche su moderate e brevi salite, qualche rapportino torna utile.
Quando ho deciso il montaggio dell'Xtracycle mi sono trovato a fare una scelta, marcie oppure no?
Da principio il purismo della fissa mi ha contagiato, ma poi, siamo seri, una bici da carico cambia il suo peso a seconda di cosa ci devi portare, una fissa pesa poco (sotto i 10Kg) e pesa sempre quello, una cargo pesa tendenzialmente tanto (anche più di 20Kg) e facilmente può raddoppiare il suo peso, e oltre, a pieno carico e spingere una bici da 40Kg monomarcia è bello impegnativo, a meno di montare un rapporto ridicolmente agile che sul piano ti sorpassano anche i bimbi sul triciclo.
Per utilizzo cittadino, cargo o non cargo, 27 velocità rimangono però, secondo me, troppe, meglio una solida corona singola davanti e un bel cambio dietro, magari solo a 8v, catena più spessa, economico e facile da registrare (e che avevo già in garage).
E ovviamente visto che è una ruota libera, due bei freni V brake davanti e dietro.
Morale, dopo quasi 4 anni di monomarcia, ho di nuovo una bici col cambio e i freni!!
Nota: visto il carro particolarmente lungo il cambio non ce la fa a tensionare correttamente la catena per cui ci abbiamo aggiunto un tendicatena, penso, da tandem.

venerdì, settembre 04, 2009

Arrivato l'Xtracycle


Ci è andato un po' ma alla fine la scatola dell'Xtracycle è in garage.
La scatola è partita dal distributore tedasco il 13 agosto con DHL, il 14 era in Italia e da li il crucco, giustamente, se ne lava le mani.
Col codice datomi da USED, sul sito DHL italiano il pacco risulta consegnato senza successo il 18/08, peccato che non han lasciato nulla, per avvisare che eran passati, col numero cliente 199 a pagamento non ottengo nulla perchè vogliono il codice spedizione a 10 cifre e quello che ho io è a 12, cerco su Google il numero della sede di Torino e telefono, il tipo con cui parlo dice che per ogni informazione devo sentire l'199, ma comunque di solito provano una volta sola a consegnare perchè passare la seconda costa troppo, se il pacco non è stato rispedito al mittente probabilmente è a Settimo Torinese.Non mi resta che andare fino a Settimo.
Subito mi viene detto che se è stato spedito con DHL in Germania probabilmente adesso ce l'ha SDA; no, e ora come faccio?, però secondo me ce l'avete voi perchè dal sito DHL risulta che l'avete provato a consegnare voi.
Nel sistema interno il numero non c'è, proviamo ad entrare sulla pagina di internet come normale cliente ad inserire il codice tedesco e otteniamo le stesse info che avevo trovato io a casa.Bene, dovrebbe essere a Settimo, ma dove se questo codice non risulta?
Per fortuna anche questo impiegato è disponibile e ha voglia di sbattersi, prova un po' a mettere dei codici e per puro culo (parole sue) finalmente trova il pacco, finalmente, lo va a prendere, solite firme e l'Xtra è finalmente in mano mia.
Il prodotto fa una strana impressione, sembra piuttosto "scarno", i pezzi sono semplicemente messi all'interno di uno scatolone di cartone, senza particolari protezioni, peccato perchè lo snapdeck in legno si è leggermente scheggiato.
Il libretto di istruzioni è in cartoncino riciclato, c'è qualcosa di strano in questo pacchetto, qualcosa che non mi torna.Di solito quando mi capita in negozio di tirar fuori una bici nuova da uno scatolone, c' sempre un po' l'effetto "natale", le bici nuove, anche se beceramente economiche son sempre bellissime, di quello che non funziona, se son buone o fan schifo te ne accorgi solo quando monti la ruota anteriore e regoli freni, cambio, sella e manubrio.
Il libretto di istruzioni è sempre una cosa in bianco e nero con fredde istruzioni che finisce subito nell'immondizia.
Questo invece l'ho letto, un po' per capire come diavolo si monta questo coso e un po' per curiosità, il tono è scherzoso, ci sono consigli utili su come guidare una bici con l'Xtra, cose intelligenti e poi molta è l'attenzione all'ambiente.
Questi tipi sanno di aver fatto un prodotto semplicemente geniale, tutti i commenti su forums e blogs sull'Xtra sono entusiastici e sapete che vi dico, sono entusiasmato anch'io.

martedì, agosto 11, 2009

Cargo e Xtracycle Kit

The Original Longtail Xtracycle from Xtracycle on Vimeo.

Sono affascinato dalle biciclette da carico, non ne ho ancora comprata una per 2 motivi: le bici belle, veramente da carico costano un botto e non sono sicuro che siano così utilizzabili in una grande città come Torino.
Il vantaggio principale della bici nel traffico è che è piccola e leggera, per cui non ha problemi a muoversi in mezzo alle macchine, nei parchi, nelle strette ciclabili cittadine e anche sui marciapiedi.
Prendi un triciclo Christiania scopri di aver speso più di 2000 euro per un cassone che pesa più di 30Kg, largo quasi come un'automobile che rischia di rimanere bloccato nel traffico esattamente come un'automobile.
Mi sono fatto alcune idee sulla bici cargo ideale per una grande città.
Innanzitutto deve avere solo 2 ruote (quindi niente tricicli e quadricicli), deve essere accettabilmente leggera in modo da poterla sollevare e relativamente compatta per potersi muovere agevolmente nello stretto (il che mette fuori gioco tutti i carrellini).
Tutte queste considerazioni su peso e dimensioni valgono pedalando nel traffico, ma anche semplicemente per il parcheggio, mentre con una bici normale posso salire sul marciapiede e legarla al primo palo che trovo, con un triciclo mi tocca cercare uno spazio abbastanza grande dove metterlo, cosa che a seconda delle situazioni può rivelarsi un problema non indifferente.
Un'ottima soluzione potrebbe una bici come quella che usano i postini delle Poste italiane con portapacchi enormi davanti e dietro, ma a questo punto si può ottenere qualcosa di molto simile semplicemente dotando una qualunque bici di appositi partapacchi.
Rimangono 2 possibilità di bici seriamente da carico a 2 ruote, un frontloader come il Bullitt o un longtail come il kit Xtracycle.
Il Bullitt è bellissimo, è lungo, ma il peso è accettabile, anche se non leggerissimo, sui 24Kg nudo, sempre meno dei 35 kg circa di un Long John o un Bakfiets, purtroppo costa la "bellezza" di 1800 euro il modello base più 200 euro di spedizione dalla Danimarca, a cui andrebbero aggiunti altre 200 e rotti euro per il cassone anteriore; un po' impegnativo per una bici mai vista dal vivo.
Dei miei amici che l'hanno provata a Copenhagen dicono che è bellissima e comodissima ... sulle ciclabili danesi, a Torino potrebbe risultare un po' ingestibile.
Il Kit Xtracyle esiste da un bel po' di anni, ha molto successo negli USA, perchè è molto flessibile e permette di riciclare facilmente una vecchia bici, è vero, non costa pochissimo (sui 450 euro il kit base), ma se permette di usare meno l'automobile i soldini si recuperano rapidamente.
Il vantaggio principale dell'Xtra è che la bici rimane una bici "normale", il Kit accessoriato pesa meno di 5Kg, a meno di non montarlo su una bici in ghisa è impossibile sforare i 20Kg di peso totale.
L'Xtracycle è alla fine la soluzione migliore? Ve lo dico quando mi arriva.

domenica, maggio 03, 2009

Auto o bici?


Qualche giorno fa chiacchieravo al telefono con un collega e mi dice che ha appena comprato un'auto per la moglie insegnante per andare a scuola ogni mattina.
Sapendo che abita in un paese relativamente piccolo gli ho subito chiesto quanto è lontana la scuola da casa e mi risponde che si tratta di pochi chilometri, a questo punto domando "ma non poteva prendere una bici?", e mi dice che vista la distanza potrebbe addiritturla farla a piedi, non ci metterebbe più di 15-20 minuti, il problema è che la dolce metà ogni giorno si deve portare dietro chili e chili tra libri, registri, pc portatile e materiale vario per cui "è costretta" ad usare l'auto.
Costretta?
Ma se posso agevolmente portare un bimbo di 20Kg su qualunque bicicletta che problema ci sarà mai a portare un pc e qualche libro?
La risposta è ovvia, guardandosi un po' in giro praticamente NESSUNA bici in commercio è dotata di serie di robuste borse, cesti o simili, le poche che almeno hanno dei portapacchi, sono del modello da trekking e, a meno di spendere centinaia di euro le borse per materiale da spedizione stile Ortlieb, i modelli generici che si trovano tipo al Decathlon sono abbastanza "striminziti".
Unica "mosca bianca" attualmente venduta regolarmente in Italia è la Kona Ute della foto col suo gigantesco borsone di serie.
Ora c'è qualche seria ditta di bici che ha voglia di creare una bici SERIA per chi deve trasportare ogni giorno qualcosa più di un quotidiano e che non ha il tempo/le voglia/le capacitàdi costruirsi pezzo pr pezzo una bici cargo?!

mercoledì, aprile 22, 2009

Danish Cargo Bike Championship



Il 18 aprile si sono teniti a Copenhagen i campionati danesi di bici da carico, da quel che si vede non si è trattato di una alleycat hardcore in mezzo al traffico cittadino, ma piuttosto una divertente festa coi corridori intenti a trasportare pneumatici d'auto sulle loro biciclette in uno stretto percorso cittadino fettucciato.
Il report completo dell'evento su:
http://www.copenhagenize.com/2009/04/svajerlb-2009-danish-cargo-bike.html

giovedì, marzo 26, 2009

Per le vie di Milano


Si vedono cose di questo tipo!
Grazie a Charlie per la foto

lunedì, marzo 16, 2009

Campionati Nazionali Danesi di Cargo Bikes


La Danimarca è un passo avanti quando si parla di bici urbane, non solo alleycat clandestine, ma addirittura i campionati nazionali di bici da carico!
Attrazioni principali: main race con bici cariche e una sfida inconcepibile da queste parti: "Police on police bikes vs. the Bike Messengers on track bikes"!
Tra gli sponsors oltre a Larry vs Harry cargo bikes and Firmacyklen.dk anche la Città di Copenhagen!
Voglio trasferirmi!!
Trovato su:
http://www.copenhagenize.com/2009/03/national-cargo-bike-championships.html

martedì, marzo 10, 2009

Fixed gear Bullitt


Quando qualche tempo fa ho scoperto in rete il Bullitt, ho scritto a Larryvsharry per ulteriori informazioni.
Mi ha rapidamente risposto Hans, un tipo decisamente molto simpatico e disponibile; dal momento che ormai amo assemblare le mie bici e mal sopporto cavi e cavetti gli ho chiesto se secondo lui aveva senso fare una Bullitt fissa.
La risposta è stata che avevano appena deciso di montare fixed gear un telaio che avevano in negozio e mi avrebbe fatto avere le foto appena pronta, d'altra parte il loro mercato principale è quello dei bike messenger che, come ben sapete, amano molto le fisse :-)
La bici è pronta e si chiama Bullitt Coolville, è fissa e pesa 19 kg, che per una bici di questo tipo è fottutamente poco.
Non l'ho mai pesata, ma la mia Bootleg Cargo coi sui pesantissimi tuboni in acciaio, non pesa molto molto meno, probabilmente viaggia intorno ai 15 kg kittata e scarica, e la uso fissa col 33-15, per cui la cosa è assolutamente fattibile.
Ora stanno producendo delle scatole da montare sul cassone in materiali diversi, bellissima quella in metallo lucchettata per trasporti pesanti (ok magari col cambio), non vedo l'ora di vedere una bella box con portabimbi e pargoli sorridenti sopra.
Che dire: amo le fisse e le bici da trasporto e questa Bullitt mi piace sempre di più.

giovedì, novembre 13, 2008

Bullitt cargo bike


Ebbene si, ad intervalli regolari vengo preso dalla passione delle bici da carico, le ho studiate e ristudiate, alla fine dopo lunghi pensieri sono giunto ad alcune conclusioni.
Per quanto possa essere figo un triciclo da carico è immenso e pesantissimo, non puoi usarlo nelle miniciclabili che ci sono qui a Torino e non ti puoi destreggiare nel traffico, in più è dannatamente lento, per cui a meno di dover trasportare carichi immensi non ha molto senso, insomma la mia bici ideale deve avere 2 ruote e non 3.
Una bici normale kittata con portapacchi come la Bootleg cargo è una soluzione relativamente semplice e molto utile, ma a volte un po' limitata come capacità di carico, per i lavori seri ci vuole qualcosa di più grosso.
Due soluzioni: allungare il davanti oppure il dietro.
Surfando su flickr sono incappato in una bellissima frontloader coi tuboni grossi come piacciono a me, appena l'ho vista mi sono subito innamorato e ho iniziato a fare un po' di ricerche.
La bici si chiama Bullitt ed è costruita e commercializzata da un negozio danese dall'assurdo nome "Larry Vs Harry".
E' una bici cargo seriamente pensata per muoversi velocemente, monta freni a disco idraulici e pesa "solo" 24 kg contro i 38 (!) di un Long John in acciaio.
Pare stia avendo un enorme successo tra i bike messengers nordeuropei, con i centri città chiusi al traffico è una bella alternativa al furgoncino, decisamente più capiente di qualunque borsa da corriere.
Ci sono 4 montaggi e ben 7 colorazioni, una più figa dell'altra, i prezzi variano da 1800 euro per la versione base a 2680 per quella tutta montata Shimano XT, il telaio nudo costa 1000 euro.
Non è poco, ma è tanta bici, quello che purtroppo costa veramente troppo è la spedizione fino in Italia, ben 285 fottutissimi euro!
A qualcuno interessa? Dai facciamo un ordine collettivo!