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lunedì, settembre 10, 2012

Bike Messengers a Torino?

Che io sappia a Torino sono nate, in questi ultimi tempi, almeno 5 compagnie o similtali di bike messengers.
Sinceramente sono un poco perplesso.
Tanto per incominciare penso di saperne qualcosina di messengers, conosco i ragazzi di UBM Milano e un po’ di altra gente che ha fatto il corriere in giro per il mondo e penso di aver letto e visto tutto quello che si trova in giro sull’argomento.
Se siete affezionati lettori di questo blog forse vi ricordate che all’inizio dell’anno scorso ho perso il lavoro, pensate che io non abbia speso un bel po’ di tempo a ragionare su come aprire una agenzia di messengers in città?
Ci ho pensato e ho lasciato perdere, questo non vuol dire che l’idea sia sbagliata in partenza e che qualcun altro non possa creare qualcosa di funzionante e remunerativo, ma è molto difficile.
Tanto per incominciare Torino NON è una città di servizi come Milano, Londra o New York, qui ci sono per lo più fabbriche che producono pesanti pezzi meccanici, spostare documenti e pacchetti tra gli uffici sparsi in città non serve quasi a nessuno.
Secondo: i messengers potevano funzionare molto meglio anni fa, ora con le mail servono a poco e serviranno sempre meno qualcuno che porta documenti in giro (posta certificata, bollette e buste paghe per i i dipendenti online, ci sarà sempre meno carta ).
Mai i messengers, e lo dimostra il fatto che sono vivi e vegeti in molte città, possono ancora essere molto utili SE sono seri, affidabili ed in grado di capire il mercato e trovare i clienti giusti.
E qui “casca l’asino”.
Perché, per quello che vedo, molti aspiranti corrieri iniziano in sordina, spargendo la voce tra i ciclisti (che sono quelli che ben difficilmente useranno il servizio) senza troppa pubblicità, non potrebbero fare altro visto che molti (non tutti per fortuna) iniziano IN NERO, poi si vedrà.
Che già mi fa incazzare che qualcuno provi a fare un lavoro senza pagare le tasse, dal momento che io le devo pagare, ma soprattutto il cliente ed utilizzatore primario dei corrieri dovrebbero essere le aziende .. e pensate che una qualunque azienda affidi un pacco importante a un corriere senza una partita IVA che non è in grado di fare una fattura?
(con questo non dico che tutti siano in nero, ma sui vari siti di numeri di partita IVA ne ho visti ben pochi).
Che senso ha far nascere in città più servizi di corriere in bici se nessuno o quasi è fatto con criterio?
Questo è un blog di fisse, l’utilizzo delle fisse in città è nato coi bike messengers americano, io sono più che contento che anche in Italia e ovviamente anche a Torino dove vivo, ci siano i corrieri in bicicletta, se si tratta di persone serie che hanno un cervello, sanno come far funzionare un servizio complesso e difficile come quello delle consegne; di idioti che pensano di farsi pagare per girare in bici nel traffico illegalmente ne posso veramente fare a meno. 

mercoledì, aprile 27, 2011

Triple Rush Episodio 1





Ok, vi siete comprati la fissa da messenger e la usate senza freni come fanno i corrieri a NY, vi siete anche presi la sacca a tracolla sempre da messenger che fa molto figo, ma non avete la minima idea di cosa vuol dire pedalare per vivere nelle strade della grande mela.
Bene ora potete colmare le vostre lacune, con gli episodi del documentario Triple Rush, solo i primi 3 perchè la serie faceva pochi ascolti, che tristezza.
Quindi prendetevi 45 minuti di tranquillità e gustatevi lo spettacolo.
PS: non rompete il cazzo per chiedere se c'è la versione in italiano perchè non c'è, imparatevi l'inglese che è utile e vi servirà per chiacchierare coi colleghi ai prossimi campionati del mondi di bike messenger.

martedì, marzo 15, 2011

Messengers

ASPHALT CPH: JUMBO - The fastest cat in town. from Director René Sascha Johannsen on Vimeo.
La fissa è diventata di moda per un solo motivo.
Prima dei componenti colorati, prima che tutti si appassionassero di pista, prima che i designers decidessero che è di moda, prima che chiunque producesse fisse, prima delle bici da aperitivo, prima delle diatribe del con o senza freni, prima dei tricks, prima di tutte le cazzate ...
La fissa oggi noi la usiamo in strada perchè qualche bike messenger pazzo, dall'altra parte dell'oceano, tanti anni fa, ha iniziato ad usava per lavoro e se i più veloci corrieri in tutto il mondo continuano ad usarla un motivo ci sarà.

martedì, marzo 09, 2010

Mercedes Vs Messenger a NY







Sinceramente non capisco perchè le pubblicità delle auto continuino ad usare delle bici, vero anche che il McDonald usa del cibo sano ed italiano nei suoi spot ... vabbè, meglio lasciar perdere.
La morale è che la bici comunque arriva prima, ma la Mercedes ha il reggitazza del caffè riscaldato nel cruscotto quindi è meglio, come dite: non ve ne frega nulla di avere il tazzone da un litro marchiato Starbucks bello caldo in auto, minchia come siete fuori moda :-)

lunedì, luglio 13, 2009

Messenger Bags


Spesso capita di dover trasportare delle cose in bici, a volte è più comodo evitare di montare portapacchi e cestini vari sul telaio e usare una borsa a tracolla o uno zainetto.
Piuttosto diffusa per l'utilizzo ciclistico è la borsa da messenger a tracolla anche se esistono modelli specifici per corrieri anche a zaino con 2 spallacci.
Qual'è il sistema più comodo?
Da poco avvicinatomi alla fissa volevo una tracolla da messenger, il modello più facile da reperire in Italia (nonchè l'unico qualche anno fa) era la Timbuk2.
Io sono sempre stato un po' maniaco su borse e zaini e la Timbuk2 mi ha subito lasciato un po' perplesso; bellissima all'interno con poche, ma utili tasche era in realtà piuttosto scomoda sulla schiena durante la pedalate, anche stringendo a morte le cinghie si muoveva sempre scivolando in basso e in avanti.
Inoltre lo spallaccio è poco imbottito, anche lo strap in opzione è veramente leggero e quando la borsa è veramente pesante la spalla inizia a lamentarsi.
Il vantaggio primario di una tracolla è che si può accedere al suo interno senza togliersi da borsa come si è invece obbligati con uno zaino, per un bike messenger che fa più consegne al giorno è una opzione utilissima, ma per un normale ciclista risulta abbastanza inutile.
Una borsa capiente a me personalmente serve per fare spesa o simili, ovvero partenza da casa, arrivo in negozio o equivalente, riempimento alla massima capienza della borsa e ritorno veloce in sede, per cui la mie bellissima Timbuk2 non andava bene.
Quindi ho preso uno zaino della Ortlieb, decisamente più comodo anche se, diciamolo, la messenger bag meno di tendenza sul mercato mondiale.
Lo zaino è dannatamente più comodo della tracolla, specie quando caricato con cose pesanti e rigide (la parte a contatto con la schiena della Timbuk2 è morbida mentre lo schienale dell'Ortlieb è rigido quindi se mettete una scatola quadrata di metallo vi distruggete con la prima e viaggiate tranquilli col secondo).
L'Ortlieb ha 2 grossi problemi: non ha tasche internamente e non ha fettucce, velcri etc all'esterno.
Il primo problema ho imparato a risolverlo legando chiavi etc. agli elastici dello schienale, il secondo è irrisolvibile.
Spesso capita di dover trasportare oggetti "fuori misura" come uno scatolone o una ruota di bici, nessun problema a legare ai vari cinghetti della Timbuk2 la roba, dramma con l'Ortlieb, se il materiale non stà nello zaino anche lasciandolo aperto non c'è verso di trasportarlo a meno di arrangiarsi con cordini e elastici vari.
Attualmente la borsa che mi capita di usare più spesso sulla fissa è il Dakine Heli Pro, uno zainetto compatto da snowboard che ho ormai da quasi 10 anni, il volume interno è perfetto per portarci attrezzi e poco altro, le cinghie esterne per trasporto di tavole e sci sono ideali per qualunque cosa (il portasci è ottimo per le mazze da polo).
Se dovessi scegliere una borsa oggi probabilmente prenderei la Bagaboo Workhorse, una delle poche messenger bag a tracolla cn l'opzione del secondo spallaccio per quando il peso è troppo per una sola spalla.

giovedì, luglio 10, 2008

Cyclehawk


Spesso sento che qualcuno vorrebbe aprire una agenzia di bike messenger anche in Italia, magari a Milano o in qualche altra grossa città.
Purtroppo le esigenze del mercato italiano sono un po' diverse da quelle USA, per cui difficilmente nel nostro paese c'è l'urgenza di consegnare documenti in tempi strettissimi, in ogni caso se qualcuno avesse la folle idea di farlo penso dovrebbe guardare come funziona Cyclehawk a New York.
Cyclehawk non è solo un'agenzia di corrieri, è un gruppo di amici che oltre a recapitare pacchi organizza e partecipa ad eventi, gare, alleycat, produce video, ha sponsorizzazioni, pubblica libri fotografici, insomma ha sicuramente una marcia in più in un mercato difficilissimo.
http://www.cyclehawknyc.com/
http://www.cyclehawk.com/

giovedì, aprile 26, 2007

Ortlieb Messenger Bag


Mentre tra i messenger nordamericano va per la maggiore la classica sacca a tracolla i corrieri europei preferiscono di gran lunga lo zaino Orlieb messenger; il motivo è molto semplice, questa sacca oltre che comoda e funzionale è assolutamente stagna e nei climi piovosi di città come Londra o Berlino preservare il prezioso carico dalle intemperie è una necessità primaria.

Innanzitutto l'Ortlieb non è un normale zaino da montagna, ma un prodotto concepito per essere usato principalmente in bicicletta; infatti mentre uno zaino da trekking deve rimanere molto alto sulla schiena questo è basso per permettere una comoda pedalata col busto piegato in avanti.
Il volume interno dichiarato è di 30 litri, apparentemente non elevatissimo, ma aprendo lo zaino si ha la evidente sensazione di poterci infilare qualunque cosa ... è semplicemente immenso!
Caricato in abbondanza lo zaino è molto comodo, gli spallacci correttamente imbottiti e la cintura ventrale distribuiscono correttamente il peso evitamdo ogni movimento della borsa e lo schienale rigido protegge da eventuali oggetti appuntiti o rigidi all'interno; ulteriore vantaggio per trasporti "estremi" lo zaino può essere lasciato completamente aperto senza timore di perderne il contenuto.
Personalmente avevo bisogno di una borsa per fare commissioni in bici che prevedessero trasporti un po' pesanti e voluminosi per cui la mia Timbuk2 si era vivelata troppo piccola e scomoda, l'Ortlieb messenger risolve perfettamente questa mia necessità.
L'ortlieb Messenger ha solo 2 problemi peraltro facilmente risolvibili, il primo è la mancanza di tasche interne che si possono comunque comprare come accessori (sono presenti solo degli elastici per fissare le buste portadocumenti), e le sue dimensioni forse eccessive per un utilizzo quotidiano per cui è decisamente più indicato il fratellino più piccolo che si chiama Velocity ... mmm, questo nome mi ricorda qualcosa :-).

Per info l'importatore italiano Ortlieb è: http://www.rideandbike.it

venerdì, aprile 06, 2007

Test zaini da messenger


Sul mitico sito Fixed Gear Gallery è iniziato il test comparativo di un buon numero di zaini da bike messenger, come era già stato fatto con le borse a tracolla tempo fà; presenti attualmente ad ora solo il classico Timbuk2 e il tedesco Ortlieb, ma molto altri saranno recensiti.
Proprio quest'ultimo, che si differenzia non poco dai prodotti americani, ha avuto ottimi commenti e diventerà a breve il mio personale zainetto, seguirà una bella prova tracolla Timbuk2 vs. zaino Ortlieb!

lunedì, agosto 28, 2006

"Anche le Ragazze"



"Even the girls", tradotto in italiano: "Anche le ragazze", un interessante video-documentario su un paio di ragazze bike messengers a New York disponibile su YouTube e presentato al Bike Festival.

http://www.youtube.com/watch?v=Ukr5U5pM284

giovedì, agosto 10, 2006

Test Borse da Messenger


Il simbolo del Bike Messenger è sicuramente la tipica e caratteristica borsa a tracolla; il vantaggio rispetto ad un più comodo e stabile zaino è la possibilità di accedere al contenuto senza dover togliere la borsa stessa dalla spalla.
In Italia reperire le borse è piuttosto difficile, si trovano solo le Timbuk2 a Milano; l'alternativa è la possibilità di acquisto in internet.
Per aiutare nella scelta della borsa "ideale" sullo splendito sito Fixed Gear Gallery hanno pubblicato un test di 10 tra le più diffuse borse da messenger.
http://www.fixedgeargallery.com/reviews/messengerbags/