lunedì, novembre 17, 2008

48:16

Il rapporto 48:16 è, secondo me, uno dei rapporti più stupidi che si possano usare su una fissa.
Capisco che sia facile da realizzare, poichè alcune guarniture vengono vendute proprio con corona da 48 denti e se cercate nei pignoni da pista spesso il 16 è il più facile da trovare (Shimano, ad esempio, li fa solo fino al 16 e in pista più grossi sono inutili).
Peccato che il rapporto 48:16 sia piuttosto duro, sviluppando ben 81 pollici, mentre per iniziare con una fissa è molto meglio qualcosa tipo 70" come il classico 42:16 che, non a caso, è montato sulla maggior parte delle bici preconfezionate.
Con un rapporto così duro, a meno che non siate molto bravi e molto potenti è difficile usare la bici nel traffico, skiddare e fare surplace.
In più 48 equivale a 16x3 per cui a c'è un solo punto di skid, quindi ogni volta che le pedivelle sono in posizione di skid la gomma tocca l'asfalto sempre nello stesso punto rovinandola in modo estremamente irregolare (http://bicifissa.blogspot.com/2007/10/skid-patches.html).
Anche se non sgommate ogni qual volta vi fermate e avete i freni sulla vostra bici, l'usura maggiore in un punto sarà presente sulla vostra gomma posteriore.
Il ragionamento vale ovviamente per tutti i casi in cui la corona ha un numero di denti multiplo del pignone come 42:14, 45:15 e 51:17.
Se proprio vi piace questo rapporto meglio cambiare un dente nella corona montandone una da 47 o 49 denti che essendo numeri primi portano a 16 i punti di skid e non modificano, se non di una percentuale difficilmente apprezzabile, lo sviluppo.

giovedì, novembre 13, 2008

Bullitt cargo bike


Ebbene si, ad intervalli regolari vengo preso dalla passione delle bici da carico, le ho studiate e ristudiate, alla fine dopo lunghi pensieri sono giunto ad alcune conclusioni.
Per quanto possa essere figo un triciclo da carico è immenso e pesantissimo, non puoi usarlo nelle miniciclabili che ci sono qui a Torino e non ti puoi destreggiare nel traffico, in più è dannatamente lento, per cui a meno di dover trasportare carichi immensi non ha molto senso, insomma la mia bici ideale deve avere 2 ruote e non 3.
Una bici normale kittata con portapacchi come la Bootleg cargo è una soluzione relativamente semplice e molto utile, ma a volte un po' limitata come capacità di carico, per i lavori seri ci vuole qualcosa di più grosso.
Due soluzioni: allungare il davanti oppure il dietro.
Surfando su flickr sono incappato in una bellissima frontloader coi tuboni grossi come piacciono a me, appena l'ho vista mi sono subito innamorato e ho iniziato a fare un po' di ricerche.
La bici si chiama Bullitt ed è costruita e commercializzata da un negozio danese dall'assurdo nome "Larry Vs Harry".
E' una bici cargo seriamente pensata per muoversi velocemente, monta freni a disco idraulici e pesa "solo" 24 kg contro i 38 (!) di un Long John in acciaio.
Pare stia avendo un enorme successo tra i bike messengers nordeuropei, con i centri città chiusi al traffico è una bella alternativa al furgoncino, decisamente più capiente di qualunque borsa da corriere.
Ci sono 4 montaggi e ben 7 colorazioni, una più figa dell'altra, i prezzi variano da 1800 euro per la versione base a 2680 per quella tutta montata Shimano XT, il telaio nudo costa 1000 euro.
Non è poco, ma è tanta bici, quello che purtroppo costa veramente troppo è la spedizione fino in Italia, ben 285 fottutissimi euro!
A qualcuno interessa? Dai facciamo un ordine collettivo!

martedì, novembre 11, 2008

Voglio una fissa: budget?


Quando mi si chiede quale sia la soluzione ideale per iniziare ad andare in fissa quello che mi impedisce maggiormente di dare consigli sensati è il non conoscere il budget previsto.
Cerchiamo di essere seri, non potete entrare in un concessionario di auto e dire "voglio una macchina" e non avere la minima, pallida idea di quando volete spendere, se vi propone un'ammiraglia superaccessoriata da 80 mila euro la comprate?
Ovviamente no perchè costa troppo, d'altra parte non potete sperare di comprare con 5 mila euro una station wagon, 2000 di cilindrata, nuova, ma nemmeno usata perchè se da nuova ne costa 20 mila a 1/4 del prezzo forse è un pacco.
Ecco, con le bici è uguale.
Volete una fissa nuova, chiavi in mano? Costa intorno ai 600-650 euro, la mia preferita, lo sapete è il Cinelli Mystic, ma ce ne sono molte altre in quella fascia di prezzo.
Volete spendere di meno? molto di meno? Abbondatemente sotto i 500 euro? Allora iniziate a cercare come dei pazzi in giro per il mondo perchè soluzioni precotte a quella cifra non ce ne sono; punto, è inutile che continuate a chiedermi dove comprare una fissa figa a meno di 200 euro o una coppia di mozzi pista a 20 euro.
Forse c'è ancora qualche negozio disperso in Italia che non sa che la fissa è di moda e vi regala una bici da pista coperta di polvere, forse il vicino di casa ne ha una di quando correva da giovane, ma io non lo so, dovete trovarlo da voi e se per caso la trovo io, scusate, ma me la prendo e ve la rivendo al prezzo di mercato.
Volete una fissa figa, budget illimitato? Ci si può veramente divertire, ma se veramente non avete limiti probabilmente avete già bene in testa quello che desiderate se non ce l'avete basta passare un paio di giorni su Fixed Gear Gallery o Velospace e decidere quale usare come modello.
PS: a scanso di equivoci la foto delle banconote è presa in rete, purtroppo quella NON è la mia scrivania!

lunedì, novembre 10, 2008

Il surplace, quello vero


Roberto Chiappa coi colori della Forestale e l'inglese Chris Hoy con i colori del campione del mondo in surplace alla sei giorni di Milano.
Altre foto dell'EICMA (e non solo di bici):

giovedì, novembre 06, 2008

BFF Trailers


Preparate le gambe from casagrafica on Vimeo.


Trailer BFF 2008 Milano 26-30 november from casagrafica on Vimeo.

Bicycle Film Festival Milano


Il Bicycle Film Festival non è solo una semplice rassegna di film di bici, ma qualcosa di molto di più.
Certo nessuno vi impedisce di arrivare in auto fino al cinema, sedervi comodi comodi e guardarvi dei filmati ad argomento ciclistico per un lungo weekend, ma in questo modo vi perdete una buona parte dello spettacolo.
Il BFF è l'evento dell'anno, un occasione per numerose iniziative, già nel "lontano" 2006 per la prima edizione c'è stata la prima vera alleycat race nel traffico cittadino del sabato pomeriggio con correlate gare di skids e foodown, prima le uniche gare "ufficiali" erano le Velocity corse alle 6 del mattino.
L'anno scorso è stata una bomba, con un'alleycat devastante e lunghissima e un mega party dove tra costruzioni e customizzazioni di bici dal vivo, gare folli di bici e musica sembrava di stare su un altro pianeta in cui la bici era la regina di tutto.Insomma c'è veramente molto da fare e alla fine i films, la rassegna vera è propria, passa quasi in secondo piano rispetto a tutto il resto.
Tenetevi liberi dal 26 al 30 novembre e se non siete di Milano iniziate a pensare a come arrivarci.
Per info:
http://bicyclefilmfestival.com/2008_site/milano/

mercoledì, ottobre 29, 2008

Storia di una conversione


Molto tempo fa ho trovato in un negozio vicino ad Ivrea dove abitano i miei suoceri, un meraviglioso telaio in acciaio Scapin, usato, ma in perfette condizioni, completo di forcella in carbonio molto particolare (solo i foderi in carbonio con testa in acciaio), serie sterzo, movimento, reggi e sella.
Ho subito pensato fosse la base perfetta per una fissa da urlo, specifica per l'utilizzo extraurbano da usare quando portavamo il piccolo a trovare i nonni.
Unico problema: i forcellini perfettamente verticali; unica soluzione: mozzo eccentrico White Industries Eno.
Questo mozzo è unico nel suo genere, il corpo principale si muove su un eccentrico in modo da poter tensionare la catena in modo perfetto, il sistema è eccezionale e in rete se ne legge solo un gran bene, se non fosse per il notevole prezzo, superiore ai 150 euro.
Cerca, cerca, alla fine sono riuscito a recuperare il mozzo in questione ad una cifra che ritenevo giusta, ho trovato i cerchi adatti e ho montato la ruota posteriore in attesa di trovare un mozzo di pari livello per l'anteriore.
Intanto ho iniziato a stressare un po' il negoziante che però voleva una cifra un troppo alta per i miei gusti, già avevo speso un bel po' per le ruote non aveva senso mettere insieme una conversione così costosa.
Con l'estate mi sono dedicato ad altre bici e la ruota è rimasta un po' ferma a far polvere certo che prima o poi avrei preso per sfinimento il negoziante e riuscito ad accaparrarmi l'agognato telaio ad un prezzo stracciato.
Circa un mesetto fa passo e il tipo mi fa: "lo sai che alla fine son riuscito a vendere lo Scapin?".
Rabbia, mi informo e comunque l'ha venduto alla cifra che aveva detto a me per cui nulla da recriminare, ma ora che me ne faccio delle ruote?
Pensa, pensa e mi torna in mente che da qualche parte del negozio c'è un telaio Alan in alluminio (saldato non incollato!), con forca sempre in alluminio da 1", che è stato ritirato a costo zero (in pratica l'ha ritirato scontando sulla nuova bici la stessa cifra che comunque gli avrebbe tolto anche senza il ritiro dell'usato), controllo, c'è ancora e va pure bene come misura.
"Senti, ma questo?" "Ah, quello lì lo puoi pure prendere tanto non si vende e non vale niente", molto bene.
E' bastato stringere per bene il movimento centrale e montare la guarnitura Campagnolo Pista che avevo sul Vigorelli, mettere un adattatore per usare un attacco da 1 1/8" e un manubrio flat da MTB recuperati da un rottame, ho riesumato una vecchia DaBomb da dirt che mi girava per il box, ruota anteriore una 26" sempre da MTB con copertura da 1.2" per provare a barspinnare e in ultimo, ovviamente, la posteriore con l'ENO, montata con una gomma usata pescata dall'immondizia.
Voilà in meno di un'ora la bici è pronta, di nuovo c'è solo la ruota posteriore, il pignone, la catena, l'adattatore per l'attacco manubrio e la gomma anteriore, tutto il resto è di recupero.
Ho deciso di tenere questa bici per il solo freestyle, un oggetto da massacrare senza pietà, da far cadere a terra migliaia di volte, con cui provare tricks per cui ho timore di rovinare le altre mie bici e devo dire mi sta divertendo un mondo (per la cronaca il terreno verde che vedete nelle foto è il tetto del garage dei miei suoceri).

lunedì, ottobre 27, 2008

Sabato a Milano


Sabato non c'era un'alleycat, non c'era una gara, c'era la proiezione di un video che è diventata la scusa per vedersi e provare un po' di tricks in giro per Milano.
Se vi piace correre veloci, probabilmente non era la vostra giornata, se siete o eravate skaters, era il modo più logico di passare un sabato pomeriggio, col vantaggio rispetto a tavolette, BMX o pattini di avere a disposizione un mezzo, la fissa, in grado di trickeggiare E di spostarsi velocemente da uno spot all'altro.
Prima fermata: la pool dell'area Motta, bellissima, ma veramente troppa gente, molti BMXers e qualche skater, tutti i fissati a guardarsi intorno per vedere se qualcuno ha il coraggio di buttarsi dentro, che la voglia ci sarebbe anche se fossimo solo noi probabilmente molti proverebbero le prime pedalate dentro il catino, ma così, a parte Andrea, nessuno ha voglia di sgomitare tra la folla.
Poi si va in Centrale, io e Stefy, ne approfittiamo per sganciarci dal gruppo e fare qualche commissione/shopping a Milano.
Li ritroviamo tutti davanti al Pirellone mentre si prova wallride sul bank, a pedalare all'indietro, a fare le impennate.
Mi tolgo lo zaino diventato pesantissimo per la spesa e provo un po' di trackstand show per il divertimento dei fotografi e poi andiamo in via per la proiezione.
Il video è quello che mi aspettavo, un po' buttato tanto per fare, alla fine i trick sono sempre quelli, abituato a vedere video di altri discipline freestyle sinceramente mi ha un po' deluso, continuo a pensare che questo è solo l'inizio, il punto di partenza e che c'è ancora molto da fare per alzare il livello.
In definitiva è stata una giornata divertente, meno "grossa" rispetto ad un'alleycat, più rilassata e cazzeggiosa, in giro per Milano, bella gente, belle bici, forse un evento poco "bici", per come siamo abituati ad intederla in Italia, e molto skate, un modo diverso di usare i pedali, un modo diverso di vedere questo fantastico mezzo che è la fissa.
Foto su:
http://www.flickr.com/photos/giothebike/

giovedì, ottobre 23, 2008

Vendesi telaio pista 57x56


Ho questo telaio acciaio per le mani, è un 57x56 centro centro, ha una ventina d'anni, ma è usato veramente pochissimo, in ottime condizioni, solo sul fodero posteriore (dove sbatte la catena) ci sono dei puntini in cui è saltata la vernice blu, ma è rimasta quella bianca.
L'unica cosa rovinata è la scritta sul tubo verticale che non è coperta da trasparente (se la grattate viene via totalmente).
Completo di forcella da pista non forata per il freno, movimento centrale, serie sterzo, catena, attacco e manubrio pista 3T così come lo vedete in foto a 350 euro.

mercoledì, ottobre 22, 2008

Vans Supercorsa


Se per caso vi siete comprati una Cinelli Supercorsa o una bici similare tutta con le congiunzioni cromate e non sapete che scarpe usare, sappiate che Vans ha fatto LA calzatura ideale per il pedalatore "vintage" che, non a caso, si chiama Supercorsa.
In cuoio bucherellato in stile ciclista d'altri tempi con tanto di bandierina italiana, che all'estero fa sempre molto figo.
Photo by Flat Streetwear Deluxe.